CONTRAFFAZIONE: GUGLIELMI (INDICAM), LOTTA DEVE ESSERE EUROPEA

(AGI)- Milano, 30 set - “Per la lotta alla contraffazione la sfida e’ a livello Ue”. Lo ha dichiarato Carlo Guglielmi, presidente Indicam (Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione), all’assemblea annuale dell’istituto. Indicam “ha fatto negli ultimi anni un’intensa attivita’ di sostegno alla lotta alla contraffazione e ha ottenuto risultati importanti, ma il nodo cruciale rimane la volonta’ politica in Europa che continua a sottovalutare il pericolo sociale, prima che economico, del sistema della contraffazione”. I numeri di questa “industria” sono da capogiro. Una ricerca dell’Ocse, diffusa a giugno 2007, calcola in 200 miliardi di dollari i prodotti contraffatti che hanno attraversato qualche barriera doganale (la cifra potrebbe raddoppiare tenendo conto anche di quelli prodotti e consumati all’interno della stessa area doganale). Solo in Italia, nel 2005, si stima che il giro d’affari della contraffazione sia stato tra i 3,5 e i 7 miliardi di euro. Negli ultimi 12 anni l’incremento mondiale di questi prodotti e’ stato del 1.850%. Le stime, in termini di posti di lavoro persi, parlano di 270 mila nel mondo e di 125 mila nella sola Unione europea. Il presidente Indicam ha attaccato Bassolino a testa bassa: “L’accordo fatto nel 2005 dalla Regione Campania per il porto di Napoli con le cinesi Conateco e Cosco, senza fissare i paletti anticontraffazione, e’ una dimostrazione di come le istituzioni locali non siano punite per comportamenti che finiscono per creare grave danno all’intera economia”. E sull’attuale governo, Guglielmi spiega: “Quando ha soppresso l’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione abbiamo temuto che andassero perduti il know-how e il metodo che Giovanni Kessler, responsabile del soppresso ente, e’ riuscito ad instaurare in pochi mesi. Siamo stati tranquillizzati dal ministro Scajola con l’annuncio della costituzione di un Consiglio nazionale anticontraffazione. Un impegno che salva il lavoro fatto e che dimostra l’impegno di questo governo”. Andrea Bianchi, capo del dipartimento regolazione del mercato, ha spiegato le intenzioni dell’esecutivo: “Il Consiglio nazionale anticontraffazione diventera’ il punto di riferimento nazionale per la lotta alla contraffazione”. E non ci si fermera’ qui: “Bisogna portare al Consiglio europeo l’idea di un commissario alla contraffazione”. (AGI)

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