(SCHEDA) ALITALIA: QUASI DUE ANNI DI LAVORO SU FILO FALLIMENTO

(AGI) - Roma, 31 ott. - 31 marzo: Alitalia proroga al 2 aprile il confronto con i sindacati. La Uil abbandona il tavolo.

- 2 aprile: l’accordo con i sindacati non c’e’. Il numero uno Jean-Cyril Spinetta torna a Parigi e Air France si ritira.

- 4 aprile: Berlusconi chiede che Alitalia resti italiana e promuove il progetto di una cordata italiana. Il Paese e’ al voto per un nuovo Parlamento.

- 14 aprile: Pdl e Lega vincono le elezioni. Berlusconi e’ il nuovo premier.

- 18 aprile: Berlusconi incontra l’ex presidente russo Putin in Sardegna e rispunta l’ipotesi Aeroflot.

- 22 aprile: il governo uscente concede un prestito-ponte da 300 milioni di euro per mantenere in vita la compagnia.

- 30 maggio: il nuovo governo, con un decreto, assume direttamente il compito di individuare un nuovo azionista di controllo. Advisor viene nominata Intesa Sanpaolo.

- 4 giugno: il titolo Alitalia viene sospeso a piazza Affari.

- 11 giugno: la Commissione Ue apre un’indagine sui 300 milioni del prestito-ponte ma non ne blocca l’utilizzo.

- 26 agosto: nasce la newco con i primi 16 soci, per dare vita alla Compagnia Aerea Italiana. Rocco Sabelli e’ nominato amministratore unico, Roberto Colaninno e’ presidente con deleghe per le alleanze internazionali.

- 28 agosto: il Consiglio dei Ministri vara la modifica alla legge Marzano per consentire il commissariamento di Alitalia, Augusto Fantozzi e’ indicato commissario della bad company. Air France torna in scena e dichiara di essere pronta, a certe condizioni, di entrare nella nuova Alitalia come socio di minoranza.

- 29 agosto: il consiglio di amministrazione di Alitalia esamina i conti (al 31 luglio l’indebitamento netto del Gruppo e’ salito a 1,172 miliardi di euro) e chiede l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria prevista dalla legge Marzano ‘modificata’. Contestualmente Alitalia presenta il ricorso per la dichiarazione dello stato di insolvenza al Tribunale di Roma.

- 1 settembre: il governo lancia un ultimatum ai sindacati: “Al nostro piano si puo’ solo dire di si’, non ci sono alternative”. Secondo il commissario straordinario Fantozzi, ad Alitalia restano solo 10 giorni per evitare il crac.

- 2 settembre: i sindacati chiedono il dialogo sul ridimensionamento della flotta e delle rotte a medio e lungo raggio.

- 3 settembre: la regione Lazio chiede di poter entrare nella newco.

- 4 settembre: il governo e la Cai presentano il ‘piano Fenice’ ai sindacati: la nuova compagnia avra’ 65 destinazioni e una flotta di 137 aerei. Gli esuberi saranno 3.250.

- 5 settembre: riprende la trattativa tra governo e sindacati. Il tribunale civile emette la sentenza che accerta lo stato di insolvenza della compagnia. (AGI)

Red (Segue)