CRISI: FONDAZIONE ITALCEMENTI, SERVE UNA SVOLTA PER REAGIRE
(AGI) - Bergamo, 13 dic. - L’America che guarda al futuro e che si interroga - insieme al resto del mondo - sulla strada da intraprendere per uscire dalla crisi finanziaria ed economica globale. Questo il messaggio del convegno Obama’s America: back to the future organizzato dalla Fondazione Italcementi Carlo Pesenti, svoltosi questa mattina al teatro Donizetti di Bergamo. Al dibattito, introdotto da Roberto Formigoni, Presidente di Regione Lombardia, hanno partecipato Alberto Alesina, docente di Economia alla Harvard University, Domenico Siniscalco, Managing Director della Morgan Stanley International, Bill Emmott, scrittore e former Editor-in-Chief The Economist, e Lawrence E. Gray, professore della John Cabot University. Conclusioni affidate al Premio Nobel per l’Economia Michael Spence. “La crisi che stiamo vivendo - ha sottolineato Giampiero Pesenti, Presidente di Italcementi Group - ha il sapore di una trasformazione epocale e all’insediamento del nuovo giovane Presidente degli Stati Uniti, tra 38 giorni, viene assegnato un fortissimo valore simbolico, soprattutto perche’ nel primo discorso dopo la sua elezione Obama ha con forza parlato di speranza. Speranza per l’America, ma io credo speranza anche per il resto del mondo”. “Cosi’ come gli Stati Uniti si apprestano a imboccare una strada nuova - ha proseguito Pesenti -, l’Europa e il nostro Paese devono ritrovare, e lo faranno, la forza e la voglia di lottare per affrontare con determinazione la crisi, per mettersi alle spalle i giorni difficili e recuperare un nuovo slancio”. Formigoni ha evidenziato come “la crisi finanziaria ed economica globale di fronte a cui ci troviamo e’ la prova provata dell’interdipendenza che caratterizza il mondo contemporaneo. Ma se l’interdipendenza e’ la strada che ha portato alla crisi, rappresenta anche la strada per l’uscita che pero’ non puo’ essere imboccata senza un’azione politica autorevole da parte degli Stati Uniti”. (AGI)
Red/Car (Segue)