SICILIA: CIMINO,CON INVESTIMENTI FONDI UE ATTESO +2% ANNUO PIL
(AGI) - Palermo, 30 dic. - L’assessore regionale al Bilancio Michele Cimino valuta positivamente l’analisi della Corte dei Conti regionale e sottolinea alcuni punti, “a cominciare dal riordino dell’amministrazione regionale”, sui quali c’e’ piena convergenza tra i magistrati contabili e il governo. “Per esempio -dice- la diminuzione del numero degli apparati burocratici, il ridimensionamento delle strutture di livello dirigenziale, la riorganizzazione e la razionalizzazione delle societa’ partecipate dalla Regione e il superamento della frammentazione delle iniziative da realizzare con i fondi comunitari. E il particolare, senz’altro drammatico, per cui le province siciliane sono finite tra le ultime nella graduatoria che ogni anno il ‘Sole 24 ore’ elabora per valutare la qualita’ della vita in ciascuna regione e ciascuna provincia, ci spinge e ci impegna ancora di piu’ -afferma l’assessore- a proseguire sulla strada del risanamento della finanza regionale per mettere in atto le strategie migliori per lo sviluppo delle imprese e del territorio”. Cimino evidenzia che “quella del 2007-2013 e’ l’ultima ‘Agenda’ di fondi strutturali di cui potra’ disporre la Sicilia” e che pertanto le somme dovranno servire “per fare un vero salto di qualita’, contribuendo ad aumentare e stabilizzare il tasso di crescita dell’economia regionale creando nel territorio condizioni piu’ favorevoli per le imprese produttive. Abbiamo -prosegue Cimino- un’occasione importantissima da sfruttare per la nostra terra, per la nostra economia. Dobbiamo utilizzare i finanziamenti europei per giungere alla scadenza del 2013 con l’attuazione completa del programma, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fesr, che ci siamo dati e spendere fino all’ultimo euro dei 6,54 miliardi che costituiscono la dotazione assegnataci”. Secondo l’assessore, l’impatto degli investimenti fara’ “aumentare il Pil del 2% annuo e si creeranno ogni anno 15.000 nuovi posti di lavoro”. Cimino ha poi ricordato le sette priorita’ gia’ individuate e illustrate nelle scorse settimane: reti di mobilita’ per migliorare, diffusione del ricorso a fonti energetiche rinnovabili, valorizzazione delle identita’ culturali e delle risorse paesaggistico-ambientali, diffusione della ricerca e dell’innovazione, sviluppo imprenditoriale e aumento della competitivita’, sviluppo urbano sostenibile, “governance della capacita’ istituzionale”. (AGI)
Rap/Mzu