CAMPI ROM A BRACCIANO (RM): SINDACO, INDISPONIBILITA’ DI AREE

(AGI) - Roma, 31 dic. - Campi Rom a Bracciano: indisponibilita’ di aree, servizi e risorse per accoglienza. Questa in sintesi la risposta del Sindaco Giuliano Sala che risponde alal nota inviata dal Prefetto di Roma, in qualita’ di Commissario Delegato per l’emergenza nomandi del territrio della Regione Lazio che chiedeva a comuni e province dell’intera regione d’individuare aree disponibili per nuovi insediamenti Rom. “Mi riferisco alla richiesta di cui in oggetto - si legge nella nota - per comunicare l’indisponibilita’ dell’Amministrazione Comunale a individuare aree per la costruzione di nuovi insediamenti per Rom. La nostra comunita’ - spiega il Sindaco nella lettera - non sarebbe in grado di affrontare un qualsivoglia insediamento di nomadi provenienti dai campi romani, in quanto il problema oggi esistente nella Capitale verrebbe solamente accentuato con lo spostamento nei comuni della provincia romana. Solo la grande citta’ - osserva - e’ attrezzata e ha i mezzi per prestare i servizi essenziali ai Rom, quali la scolarizzazione per i piu’ piccoli, l’inserimento nella societa’ e nel mondo lavorativo, la prestazione di servizi socio-sanitari, la prevenzioni di reati e, qualora necessario, la repressione degli stessi”. “Il territorio del nostro Comune - continua il Primo Cittadino - ha gia’ subito una repentina crescita demografica passando da circa 12.000 abitanti dei primi anni del 2000 agli attuali 18.000, che ha comportato una fortissima crescita d’insediamenti residenziali e di occupazione di territorio e una grande difficolta’ per prestare i relativi servizi. In ultimo, un paese come Bracciano che vive di una economia prettamente turistica - aggiunge - subirebbe, causa la diffusa percezione negativa dei cittadini nei riguardi dei nomadi, un crollo dell’indotto commerciale”. Infine, il Sindaco ha dichiarato la propria disponibilita’ a un confronto diretto sull’argomento e, senza voler aprire alcuna polemica, ha sottolineato: “Il problema degli insediamenti dei campi nomadi non si affronta con impegni elettorali da mantenere ad ogni costo, come hanno fatto rappresentanti politici locali o nazionali, ma con un grande impegno di confronto diretto con tutte le autonomie locali e i loro rappresentanti”. (AGI)

Mld