FISCO: VELTRONI,GOVERNO STA SMANTELLANDO CONTROLLI SU EVASIONE

(AGI) - Roma, 1 feb. - “Il governo sta smantellando alcuni degli elementi di controllo che avevano permesso nella passata legislatura di recuperare una quota consistente dell’evasione fiscale. Prima o poi il rischio di una fiammata dell’evasione si presentera’ e non avremo neppure gli strumenti per fronteggiarla”. Lo dice il leader del Pd Veltroni in una intervista pubblicata sul mensile free press Pocket Diretto da Danile Quinzi. Veltroni aggiunge: “Il governo, che aveva promesso in campagna elettorale di abbassare le tasse, le ha aumentate. Ci vorranno due giorni in piu’ nel 2009 per pagare tutte le tasse: il tax freedom day arrivera’ soltanto il 23 giugno”. “In economia sono state clamorosamente sbagliate le previsioni ed e’ stato fatto un Documento di programmazione economica che non aveva alcuna percezione della crisi. E proprio le misure che dovrebbero far ripartire l’economia sono le piu’ modeste tra i grandi Paesi industriali”.

“Davanti alla crisi - prosegue - il governo da’ risposte evasive, insufficienti. A lungo il premier si e’ trincerato dietro l’idea che si trattasse di una “crisi di carta” destinata a non pesare sull’economia reale, oggi arriva a dire che la previsione di un Pil che cala del 2% non e’ poi cosi’ grave. Non e’ cosi’ e i primi ad essersene accorti sono i cittadini, le fasce di reddito piu’ deboli, i precari che allo scadere dei contratti con tutta probabilita’ perderanno il posto senza avere neppure un ammortizzatore sociale a proteggerli, i tanti lavoratori in cassa integrazione e a rischio disoccupazione, le piccole e medie imprese strette tra la riduzione dei consumi e la difficolta’ di accesso al credito. Noi abbiamo proposto una operazione che investa un punto di Pil, cioe’ 16 miliardi di euro, per sostenere i redditi, creare un sistema di welfare universale quindi capace di sorreggere anche i lavoratori precari, e aiuti per le piccole e medie imprese che debbono continuare ad avere credito e a investire. Su questo siamo pronti ad un confronto col governo. Ma il governo sembra sordo”. (AGI)

Pit