INFLAZIONE: CONFCOMMERCIO, INGIUSTIFICATE ACCUSE CONSUMATORI
(AGI) - Roma, 31 mar. - Le accuse ai commercianti sono “ingiustificate e ingiuste”. Lo precisa, in una nota, Confcommercio replicando cosi’ alle associazioni dei consumatori e agli agricoltori. “Secondo una ormai consolidata prassi - evidenzia Confcommercio - la pubblicazione dei dati Istat sull’inflazione diventa per alcuni un’occasione irripetibile per rispolverare luoghi comuni e guadagnare visibilita’ sparando sui ’soliti’ commercianti”.
In particolare, l’associazione risponde a Coldiretti che aveva puntato l’indice sull’aumento dei prezzi degli alimentari (+3%) “quasi tre volte il valore medio dell’inflazione (+1,2%)”. A tal proposito l’Ufficio studi precisa che per quel che riguarda la filiera, “gli aggiustamenti dei prezzi, da monte a valle, avvengono con gradualita’. Riassorbire gli enormi incrementi che si sono verificati tra la fine del 2007 e gran parte del 2008 sulle quotazioni internazionali delle materie prime alimentari, in particolare del frumento, e’ un processo che richiedera’ alcuni mesi. Infatti, gli stock di commodities acquistati a prezzi molto alti, non possono che incidere ancora pesantemente sui prodotti finiti che le incorporano come fattori produttivi e, dunque, anche se il comparto della distribuzione finale contrae i propri margini, una frazione dell’aumento, subita dal settore a monte, si trasferira’ comunque sul prezzo finale e quindi sui consumatori”. (AGI)
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