GARLASCO: STASI IL ‘FREDDO’, SOGNO DI PILOTA E LAUREA BOCCONI

(AGI) - Milano, 30 apr. - In uno degli otto gruppi su Facebook a lui dedicati, si sostiene che Alberto Stasi sia Harry Potter e che, grazie al talento magico proprio del ‘maghetto’, abbia il dono dell’inafferabilita’. Come l’eroe della saga, biondo, occhialetti calati sul naso, ’secchione’, un ragazzo di provincia tanto ordinario all’apparenza quanto difficile da descrivere. Di lui si sa poco, nonostante il furore mediatico sul delitto di Garlasco. Venticinque anni, appassionato di aerei, sognava di fare il pilota, prima di ‘planare’ su una solida laurea con lode in Economia e Commercio alla Bocconi. Una sera, nell’agosto di due anni fa, un maresciallo dei carabinieri, stremato dopo l’ennesimo interrogatorio in cui il ragazzo aveva ripetuto senza emozioni la sua versione, sbotto’: “Quello che mi impressiona e’ la sua freddezza nel prendere la penna, alla fine di ogni interrogatorio, per sottolineare tutto cio’ che nelle trascrizioni sul verbale non gli sembra corrispondere con quanto ha detto”. Con lo stesso zelo da scolaro modello, ha preso appunti durante tutto il processo: sempre presente alle nove udienze, sempre cordialmente ignorato da mamma, papa’ e fratello di Chiara, coi quali non c’e’ stato neppure uno scambio di sguardi, si e’ mantenuto serafico anche nei momenti piu’ cruenti della battaglia tra avvocati e accusa. Alla fine di ogni udienza, si infilava nel garage del Tribunale, protetto dai suoi legali, per tornare alla sua vita, nella villetta di via Carducci, assieme al papa’ Nicola, alla mamma Elisabetta e al dobermann Jura. Dopo la laurea, con dedica a Chiara “che qualcuno mi ha portato via troppo presto”, Alberto ha fatto pratica nello studio degli avvocati commercialisti guidato da Giuseppe e Giulio Colli che lo difendono insieme al professor Angelo Giarda. Poche le apparizioni sulle cronaca rosa, nonostante il pressing dei fotografi. In una di queste si accompagnava con una presunta fidanzata. Voci di paese riferiscono che dopo la morte di Chiara Poggi si sia messo insieme ad altre due ragazze di nome Chiara cosi’ come Chiara si chiamava la fidanzata precedente alla vittima. Sentita dai carabinieri, la sua ex lo ha descritto come “mite e rispettoso, anche della mia scelta di non avere rapporti sessuali”. Un ritratto ben diverso da quello dell’erotomane’ disegnato dai pubblici ministeri e suggerito dalle miglia di file porno trovati nel suo computer. (AGI)

Cli/Car