CAMPANIA:FRANCESCHINI E BASSOLINO INSIEME PER CAFFE’ ‘PRIVATO’
(AGI) - Napoli, 29 mag. - Un colloquio “privato” con il governatore Antonio Bassolino, al bar dell’hotel Terminus, apre la giornata napoletana del segretario del Pd, Dario Franceschini. E’ la prima volta che i due si incontrano da quando Franceschini e’ diventato segretario. Ma ai giornalisti che gli chiedono come sia andata, Franceschini si limita a rispondere “come volete che sia andata, abbiamo scambiato qualche battuta”, ribadendo che si e’ trattato di un colloquio privato. Cordiale? insiste un giornalista. “Certo, cordiale” risponde secco il segretario del Pd. Nel suo tour elettorale a Napoli, Franceschini abbandona il piglio polemico dei giorni scorsi e veste i panni del moderato, nonostante i complimenti ricevuti da alcuni militanti della sinistra “per la sua lingua tagliente”. Nessuna risposta polemica a Casini che lo accusa di essere animato dall’odio, a proposito di Noemi e delle sue dichiarazioni sui figli del premier. “Non conosco questa parola”, si limita a ribattere Franceschini che sceglie di non rispondere anche a chi gli domanda del candidato del Pdl alle prossime provinciali di Napoli o se il Pd aderira’ al Gay Pride che si svoglera’ domani, sempre a Napoli. Parla invece della crisi e, nel corso della visita alla Cnr, si dice pronto a collaborare col governo su riforme strutturali e misure straordinarie, le stesse, dice, indicate nel suo rapporto annuale di Bankitalia dal governatore Draghi. L’unica stoccata Franceschini la riserva alle banche, “hanno ricevuto soldi per sostenere le piccole e medie imprese ma non lo hanno fatto”. Tra i commercianti e gli artigiani del centro storico Franceschini stringe mani, visita negozi, riceve consigli e scambia sorrisi. Poi, lontano dai microfoni, rivela un desiderio, “vorrei che Berlusconi mi vedesse ora, fra tanta gente, lui che va dicendo che dove vado io non viene nessuno”. Per strada nessun accenno ai temi caldi della campagna elettorale. I pochi proclami Franeschini li conserva per l’incontro con rom e immigrati nei locali della comunita’ di Sant’Egidio, ultima tappa del suo tour elettorale. “La sfida piu’ importante - dice - e’ sui valori, e noi vogliamo ricostruire la coscienza civile del nostro paese intorpidito da troppa televisione, tante parole e pochi fatti”. (AGI)
Cli/Roc