RAPPORTO CRENOS: DIANA (PDL), RESPONSABILITA’ GIUNTA SORU

(AGI) - Cagliari, 29 mag. - “Non abbiamo mai avuto dubbi sull’attendibilita’ dei dati Crenos, per quanto questi possano tracciare un quadro poco confortante per il futuro della Sardegna”. Lo ha dichiarato il capogruppo del Popolo Della Liberta’ in Consiglio regionale, Mario Diana. “Il rapporto sull’economia isolana presentato stamane - prosegue - conferma cio’ che il centrodestra va sostenendo ormai da anni, cioe’ che le scelte politiche del precedente governo regionale guidato da Renato Soru si sarebbero rivelate un disastro di cui tutti i sardi avrebbero pagato le conseguenze”.

“Stando a quanto elaborato dal Crenos, se oggi la Sardegna si trova a soffrire cosi’ duramente la crisi economica generale, lo si deve al fatto che l’economia regionale e’ cresciuta troppo poco tra il 2004 e il 2007″, afferma Diana secondo il quale e’ “inutile ricordare chi governava l’Isola in quel periodo. Cosi’ come e’ inutile ricordare quante volte l’allora opposizione ha denunciato pubblicamente gli effetti negativi che certe scelte politiche avrebbero determinato. L’andamento altalenante mostrato dal comparto turistico conferma ulteriormente quanto siano state dannose, a livello di immagine e non solo, decisioni come le imposte sul turismo e il blocco dello sviluppo imposto con il Piano paesaggistico regionale. Quest’ultimo ha inoltre influito negativamente sulla crescita di diversi altri comparti, dall’edilizia all’agricoltura, finendo cosi’ per danneggiare l’intera economia isolana”.

“Ora e’ necessario ripartire il prima possibile, con la consapevolezza che quella che ci aspetta e’ una corsa in cui dobbiamo colmare uno svantaggio iniziale non indifferente”, conclude il capogruppo del Pdl. “In questo, i dati del Crenos possono fornire una base di fondamentale importanza, soprattutto nella stesura del disegno di legge che dovra’ accompagnare la finanziaria e del Programma regionale di sviluppo, che dovranno essere approvati in tempi rapidi e che dovranno contenere le prime misure per la ripresa dello sviluppo economico in Sardegna”. (AGI)

Red/Cog