G8 SICUREZZA: DA PIRATERIA DANNI A ECONOMIA E STABILITA’
(AGI) - Roma, 30 mag. - Il fenomeno della pirateria ha “notevoli conseguenze in termini economici, di sicurezza e di stabilita’ regionale”. Cosi’ i ministri della giustizia e dell’interno degli stati del G8 esprimono la loro “preoccupazione” per il fenomeno, al quale hanno dedicato un’apposita dichiarazione a conclusione dei lavori del vertice svoltosi ieri e oggi a Roma.
“Abbiamo riconosciuto - si legge nel documento - l’urgente necessita’ di cooperare a livello internazionale al fine di risolvere le questioni giuridiche e di policy collegati all’indagine e all’azione penale” con l’obiettivo di “garantire che, in presenza di prove certe, quanti siano coinvolti in atti di pirateria siano assicurati alla giustizia”. I ministri, dunque, incaricheranno gli esperti di “affrontare le questioni” connesse alla lotta alla pirateria marittima, per “rafforzare la nostra capacita’ di indagare e perseguire penalmente gli atti di pirateria” nel rispetto “del principio del giusto processo e dei diritti umani dell’imputato”. Un ruolo importante in questa azione di contrasto e’ rappresentato dagli “accordi tra gli stati che procedano all’interdizione della pirateria” e di quelli che “siano disponibili e in grado di perseguirla”. Per questo nel corso del G8 giustizia ed interno, e’ stato incoraggiato “lo sviluppo di misure idonee a privare i pirati dei proventi della loro attivita’ criminale, incluse azioni concertate, conformemente alle legislazioni nazionali, per recuperare i beni illecitamente ottenuti dai pirati”. Infine, dai ministri del G8 e’ giunto “pieno sostegno” all’azione internazionale per “assicurare l’esistenza di un adeguato strumentario giuridico” nella lotta contro la pirateria. (AGI)
Oll/Bas/Roc