FESTIVAL ECONOMIA: ESPERTI COLPEVOLI, NON HANNO COMPRESO CRISI

(AGI) - Roma, 31 mag. - Sono stati giudicati colpevoli per “non aver previsto la crisi pur essendo prevedibile” e sono stati condannati “a tenere in maggiore considerazione le innovazioni degli strumenti e dei mercati finanziari nell’elaborazione dei propri modelli e teorie, a collaborare alle conseguenze delle crisi cicliche che affliggono i nostri mercati”. Questa la sentenza della giuria popolare del Festival dell’economia di Trento, nei confronti degli economisti, dopo il dibattimento che ha visto ieri confrontarsi il professor Roberto Pedrotti, che ha sostenuto la pubblica accusa, e il professor Luigi Guiso, a cui e’ toccata la difesa. Gli economisti sono stati giudicati colpevoli per: aver basato le loro speculazioni su modelli eccessivamente astratti e matematizzati; per essere stati negligentemente all’oscuro di alcuni importanti sviluppi del mercato del credito; per non aver sollevato moniti sufficientemente pervasivi nei confronti delle istituzioni finanziarie, che spesso sono state avallate nei loro progetti; per essersi fidati eccessivamente di economisti alla guida delle piu’ importanti istituzioni monetarie; per non aver compreso con sufficiente rapidita’ le conseguenze del tracollo del credito sull’economia reale. Sono stati invece assolti per non aver previsto le conseguenze degli shocks sull’economia mondiale e “per aver osservato la realta’ alla luce di aspettative razionali, informazione completa e mercati efficienti”. Infine, non sono stati ritenuti colpevoli rispetto all’accusa “di essersi voltati indietro e non aver cercato di trarre una sufficiente autocritica rispetto agli errori passati”.

La Giuria ha quindi condannato la difesa, il professor Guiso, al pagamento di un caffe’ a Perotti, presso il piu’ vicino bar della citta’ di Trento. (AGI)

Gio