CREDITO: “PICCOLO E LOCALE E’ BELLO”, MEETING ECONOMISTI
(AGI) - Palermo, 12 giu. - “Occorre rivedere la teoria applicata al sistema bancario che segue il principio del ‘piu’ grande e’, piu’ bello e’. Fino ad oggi questo trend ha caratterizzato la fusione di piccole realta’ locali, radicate nel territorio, in grandi gruppi spesso pero’ scollegati o poco vicini alle esigenze delle imprese, deumanizzando di conseguenza il rapporto banca-cliente. Il riferimento ad alcune grandi banche italiane i cui titoli sono in sofferenza non e’ puramente casuale”. Lo ha detto Francesco Faraci, docente del Dipartimento di Scienze Economiche, aziendali e finanziarie della facolta’ di Economia dell’universita’ di Palermo, nel suo intervento all’assemblea annuale dell’Adeimf (Associazione docenti economia intermediari mercati finanziari) dal titolo “Il pricing nel settore finanziario”, in corso a Castello Utveggio, a Palermo. Secondo Faraci, infatti, “l’attuale configurazione del modello di banca, alla luce anche della crisi finanziaria che dagli Stati Uniti si e’ propagata come uno tsunami anche in Europa, non rende agevole ed efficace il rapporto tra il mondo bancario e il sistema delle imprese. I migliori docenti di economia aziendale e della intermediazione finanziaria si sono riuniti a Palermo, nell’ambito dell’assemblea annuale dell’Adeimf proprio per rivedere, conclude Faraci, alcuni modelli teorici e sistemi applicativi al fine di rendere “il sistema banca” veramente vicino alle imprese”.
Ad aprire il convegno annuale, elencando i punti principali all’ordine del giorno, il professore Mario Masini, docente dell’universita’ di Bergamo e presidente dell’Adeimf. “Il pricing nel settore finanziario - spiega - e’ un tema di grande interesse perche’ riguarda sia il profilo dei clienti, il loro grado di apprezzamento della relazione con gli intermediari finanziari sia perche’ il prezzo puo’ essere una condizione piu’ o meno valutabile. Tema importante anche per gli intermediari finanziari perche’ il prezzo a seconda di come si definisce influisce sull’economicita’ dei mercati finanziari. L’attualita’ dei temi trattati e’, inoltre, evidente alla luce delle discussioni di questi giorni come ad esempio il costo dei mutui, i costi del credito per le imprese e parallelamente quello dei servizi bancari come anche l’andamento del prezzo degli strumenti finanziari particolarmente complessi. Da sottolineare - conclude il presidente - anche il ruolo che le autorita’ di governo a vario titolo pensano di svolgere nel controllo e nella regolamentazione del formarsi di questi prezzi”. Particolare attenzione sara’ riservata a una cinquantina di giovani ricercatori che, nel corso della “due giorni”, presenteranno le proprie considerazioni su queste tematiche. Piu’ di cento gli economisti che hanno preso parte al convegno. (AGI)
Mrg