MICHAEL JACKSON: IL “PADRE VIOLENTO” FUORI DAL TESTAMENTO
(AGI/EFE) - Los Angeles, 30 giu. - In un testamento del 2002, Michael Jackson aveva scelto come eredi la madre e i tre figli, donando una parte in beneficenza. Nel documento, ha rivelato il Wall Street Journal, non c’e’ traccia del padre, Joseph Jackson.
Joseph, oggi 80enne, fu accusato di aver maltrattato i suoi figli e di aver abusato sessualmente di almeno uno di loro, Rebbie. Ora, dopo la morte di Michael, il padre sta cercando disperatamente di difendere l’immagine della sua famiglia e di cancellare un passato difficile da dimenticare.
Fu lo stesso Michael, in un’intervista con Oprah Winfrey del 2003, ad ammettere le violenze fisiche e psicologiche cui fu sottoposto: “Mio padre mi prendeva in giro, lo odiavo, mi faceva piangere tutto il giorno, era molto rigoroso, molto duro, molto severo…”. A denunciare le violenze era stata poco tempo prima anche la sorella del cantante, Toya Jackson, nella sua autobiografia ‘Crescendo nella famiglia Jackson’.
Fu Joseph, ex pugile e musicista, a portare Michael nel mondo della musica, non per piacere, ma per obbligo. Fu Joe a costringere il figlio, fin dall’eta’ di 7 anni a ballare nei locali, a ore estenuanti di allenamento e di prove. Fu sempre lui che aveva soprannominato il figlio ‘big nose’ (grande naso): un marchio che peso’ sul Re del Pop al punto da spingerlo a una serie di interventi di chirurgia plastica per ridurselo. (AGI)
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