PIEMONTE: REGIONE, TRA I DIPENDENTI PREVALGONO QUOTE ROSA
(AGI) - Torino, 23 lug - Tra i 3.096 dipendenti della regione Piemonte prevalgono le “quote rosa”, che rappresentano il 62% dei lavoratori e che, inoltre, rispetto ai colleghi maschi sono proporzionalmente piu’ giovani: il 60% delle donne ha, infatti, meno di 50 anni contro il 46% degli uomini. E’ uno dei dati contenuti nel Bilancio Sociale 2008 della regione Piemonte. Il volume realizzato in collaborazione con l’Ires Piemonte, l’Universita’ degli studi di Torino Facolta’ di Economia (Dipartimento di Economia aziendale) e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Ivrea, Pinerolo e Torino che, con il coordinamento della direzione Controllo di gestione della Regione Piemonte. Il documento riconferma che la regione trasferisce risorse principalmente alle amministrazioni pubbliche per l’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese per sostenerne lo sviluppo. “Su 1.308 milioni di euro di trasferimenti, per la parte corrente - ha spiegato il vicepresidente della regione Paolo Peveraro - 1.097 milioni sono stati assegnati alle amministrazioni pubbliche, 180 alle imprese e 31 alle famiglie e ai cittadini. Con un trasferimento a loro favore pari all’83,86 % delle risorse, le amministrazioni pubbliche possono ben dirsi i principali interlocutori della Regione, costituendo gli stakeholder intermedi, grazie al cui intervento l’ente puo’ relazionarsi con le famiglie, i cittadini e le imprese, ossia gli stakeholder finali. Per quanto riguarda i trasferimenti in conto capitale invece: su 938 milioni di euro, 591 sono stati assegnati alle amministrazioni pubbliche (63,05%), 332 alle imprese (35,42%)”. Grande rilevanza, infine, e’ stata data alla crisi che, facendo seguito al crollo dei mercati finanziari in autunno, ha investito l’economia mondiale, senza risparmiare nemmeno il Piemonte. All’interno del Bilancio sociale 2008, l’attenzione si focalizza sulle misure prese fin da subito dalla Regione. Pertanto, attraverso l’analisi delle risposte date dall’Ente per affrontare le difficolta’ del momento, una finestra e’ anche stata aperta sul 2009. “Rendere conto del governo della spesa a favore dell’intera comunita’ piemontese - ha concluso Peveraro - non e’ solo motivo di soddisfazione ma e’ anche il modo per misurare quali sono i limiti che ancora devono essere superati per realizzare un ‘Piemonte aperto, tollerante ed innovativo’, pertanto in costante dialogo con le amministrazioni pubbliche, le imprese e i cittadini”.(AGI)
Chc