BANKITALIA: FAMMONI (CGIL), SU OCCUPAZIONE AVEVAMO RAGIONE NOI

(AGI) - Palermo, 15 ott. - “Il bollettino trimestrale di Bankitalia e’ un’ulteriore dimostrazione del fatto che non serve e non aiuta distorcere la realta’ per nascondere la gravita’ della crisi. All’ottimismo di facciata bisogna sostituire interventi immediati e riforme per il futuro, per ribaltare le tendenze in atto, ma non e’ quello che si sta facendo”. Lo dice Fulvio Fammoni, segretario nazionale Cgil, a proposito dei dati di Bankitalia sull’occupazione. “Quando abbiamo commentato i dati Istat del secondo trimestre -aggiunge Fammoni, oggi a Palermo per il direttivo della Cgil siciliana- le nostre considerazioni sono subito state bollate come catastrofiste. Oggi alcune di quelle considerazioni sono riprese nel bollettino trimestrale di Bankitalia. L’occupazione e’ diminuita rispetto al secondo trimestre 2008 di oltre 500 mila lavoratori di origine italiana; l’aumento dell’occupazione straniera (184 mila unita’), come afferma anche Bankitalia, riguarda in molti casi non nuova occupazione ma l’emersione di lavoratori gia’ attivi”. Fammoni sottolinea che “sono questi i dati reali su cui ragionare”, e rilevae che “anche nel bollettino di Bankitalia, pero’, manca l’analisi di uno dei fenomeni piu’ gravi dell’occupazione italiana: l’enorme aumento del tasso di inattivita’. Come effetto della crisi si sommano alla perdita di occupazione un effetto scoraggiamento che porta a non cercare piu’ un lavoro e il crescere dell’area del lavoro nero”. Fenomeni che, secondo il segretario Cgil, “nel mezzogiorno d’Italia si amplificano determinando una vera e propria emergenza nazionale”. Per Fammoni “di fronte a cio’ servirebbe la massima coesione tra tutte le forze sociali e un confronto vero che un governo che vuole nascondere la gravita’ della situazione decide invece di non attuare”. (AGI)

Rap/Mzu