PENSIONI: SOCIALITA’ E RICERCHE, ETA’ MASSIMA OLTRE 65 ANNI

(AGI) - Stresa (Verbania), 31 ott. - Rimuovere i disincentivi al prolungamento dell’attivita’ lavorativa; offrire ai lavoratori possibilita’ di scelta di pensionamento articolate che migliorino la sostenibilita’ del sistema previdenziale, rispondendo alle esigenze dei lavoratori anziani e delle imprese senza ostacolare il ricambio generazionale; promuovere la crescita di attivita’ di mercato che utilizzino in maniera emersa le capacita’ e le energie degli anziani. Sono queste le proposte indicate all’attenzione dell’agenda politica da parte della Fondazione Socialita’ e ricerche Onlus, che in collaborazione con The European House-Ambrosetti ha organizzato a Stresa la quarta edizione del Forum “Terza economia: sempre piu’ valore alla terza eta’”. Sulla base di una ricerca coordinata da Claudio De Vincenti, docente di Economia all’Universita’ La Sapienza di Roma, nella “due giorni” di convegno si sono confrontati accademici, sociologi, operatori e politici. Il documento finale che ne e’ scaturito contiene alcune proposte per l’assetto a regime del sistema previdenziale. La Fondazione propone, tra l’altro, di ampliare la possibilita’ di scelta, tornando ad allargare, partendo dai 61 anni di eta’ minima, la “forchetta” delle eta’ previste per il pensionamento di vecchiaia e portare l’eta’ massima oltre gli attuali 65 anni; di calcolare i coefficienti di trasformazione (montante contributivo-pensione) anche oltre i 65 anni; di introdurre una adeguata contribuzione figurativa per i periodi di disoccupazione e discontinuita’ nei rapporti di lavoro; di ampliare, rimuovendo i vincoli attuali, la possibilita’ per i lavoratori che hanno raggiunto l’eta’ minima di pensionamento, di optare per uno schema di pensionamento graduale; di tornare all’equiparazione completa tra uomini e donne e di allargare le maglie della cumulabilita’ tra assegno sociale e pensione contributiva. “Si tratta - spiega Carlo Ferri, presidente della Fondazione - di far leva sulla coerenza interna del sistema contributivo, che fornisce gli incentivi corretti e assicura la sostenibilita’ finanziaria del sistema pensionistico, per valorizzare le flessibilita’ delle scelte, ampliare l’insieme delle opzioni per il prolungamento dell’attivita’, migliorare l’adeguatezza delle prestazioni”. (AGI)

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