TERRORISMO: LA CIA SAPEVA, MA NON CONDIVISE INFORMAZIONI

(AGI/AFP) - Washington, 29 dic. - La Cia sapeva del pericolo rappresentato dal nigeriano Umar Farouk Abdulmutallab, ma non condivise l’informazione con le altre agenzie di sicurezza. Lo afferma la Cnn che cita fonti “bene informate” secondo cui

quando Barack Obama ha detto che la lezione dell’11 settembre e’ stata dimenticata e che ‘qualcuno’ ha tralasciato di informare gli altri si riferiva agli uffici di Langley. Il padre dell’attentatore aveva informato le autorita’ americane in Nigeria della deriva estremista presa dal figlio. “Oggi sappiamo che settimane fa questa informazione e’ stata passata a un membro dei nostri servizi di intelligence, ma non e’ stata condivisa in modo efficace cosi’ da mettere il nome del sospettato in una lista di persone che non devono salire su un aereo” ha detto Obama.

Secondo la fonte l’incontro tra il padre di Abdulmutallab e un funzionario della Cia era stato descritto in modo dettagliato in un rapporto inviato al quartier generale dell’Agenzia a Langley, in Virginia. Ma non era poi stato inoltrato alle altre agenzie. Secondo il Wall Street Journal l’incontro tra il padre del terrorista e il funzionario della Cia avvenne nell’ambasciata Usa di Abuja il 19 novembre e fu subito seguito da una riunione alla quale presero parte rappresentanti dell’Fbi, del ministero per la Sicurezza interna e del dipartimento di Stato. Tuttavia le informazioni condivise in quella riunione non furono messe insieme e analizzate negli Stati Uniti, dove erano state inviate in tempo reale. Paul Gimigliano, portavoce della Cia, ha assicurato che l’Agenzia aveva messo il nome di Abdulmutallab in un database e aveva inoltrato le informazioni che lo riguardavano al Centro nazionale di antiterrorismo, un’agenzia che coordina l’attivita’ dell’intelligence Usa, mache nulla di quanto il padre di Abdulmutallab aveva riferito era sufficiente a mettere il suo nome in una lista di persone cui vietare di salire su un aereo. (AGI) Uba