TERREMOTO: COLDIRETTI, ECONOMIA ABRUZZO RIPARTE DALLA TAVOLA
(AGI) - Roma, 30 gen. - Ma ci sono anche i vini a denominazione di origine controllata come il Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano d’Abruzzo e il Controguerra Docg. Sono inoltre numerose le specialita’ regionali come il ricco il patrimonio di formaggi, tra i quali spiccano il pecorino d’Abruzzo, il caciofiore aquilano e l’incanestrato di Castel del Monte, o come la mortadella di Campotosto. Ma non mancano anche prodotti orticoli di elevata qualita’ come le lenticchie di Santo Stefano o l’aglio rosso di Sulmona, fino al cece di Navelli. Sono 79 i prodotti agroalimentari tradizionali censiti nell’albo delle specialita’. L’agricoltura e’ dunque un settore economico importante per l’Abruzzo con un tessuto produttivo composto da oltre 60 mila aziende e una produzione lorda vendibile di un miliardo e 345 milioni di euro. “La vendita diretta e’ una opportunita’ per risollevare l’economia abruzzese dopo i danni del sisma, a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono cosi’ garantirsi acquisti sicuri e di qualita’ al giusto prezzo”, afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “e’ anche una occasione far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione abruzzese per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso Made in Italy”. Si tratta di un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana che con il coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al cento per cento italiani direttamente dagli imprenditori agricoli”. (AGI) Red/Eli