NUCLEARE: SINDACO GAETA, CITTA’ DEL GOLFO ALLEATE CONTRO CENTRALI
(AGI) - Latina, 8 feb. - I Comuni del sud pontino sono pronti a muoversi per scongiurare il pericolo che l’ex centrale del Garigliano e quella di Borgo Sabotino possano essere incluse tra i siti per la localizzazione dei nuovi impianti nucleari. E lo faranno in occasione del Consiglio dei Ministri che dovrebbe approvare, mercoledi’ prossimo in via definitiva, il provvedimento per i criteri della localizzazione dei siti per le centrali nucleari in Italia. “Il nostro territorio e’ stato, ed e’ ancora, nella morsa di due centrali nucleari”, ha sottolneato il sindaco di Gaeta, Antonio Raimondi, “il sud pontino, in particolar modo, e’ una zona ricca di aree naturali protette, di monumenti e di spiagge e quindi basa buona parte della sua economia sul turismo”. Di conseguenza, ha continuato, “un impianto del genere o altre ipotesi simili sarebbero un colpo mortale per i nostri imprenditori e, soprattutto, per i nostri cittadini gia’ colpiti dagli effetti della crisi. Nel documento condiviso dai sindaci della zona si esprimono queste preoccupazioni e, inoltre, si mettono in evidenza altri aspetti che riguardano il terreno su cui sorge l’ex centrale del Garigliano, distante pochi chilometri dal confine con il Lazio meridionale, come la sismicita’ e l’inquinamento del fiume Garigliano le cui acque si riversano nel Golfo di Gaeta”. Per questo, i sindaci chiedono “con forza al Governo e agli enti coinvolti di tenere presente tutti questi aspetti e di accelerare il processo di smantellamento della centrale di Sessa Aurunca”. Infine, ha concluso Raimondi, “la fase successiva di questa mobilitazione sara’ coinvolgere i Comuni del Frusinate, anche loro colpiti dagli effetti nefasti dell’impianto, e dell’alto casertano, a partire da Sessa Aurunca, per formare un fronte ampio e coeso per la salvaguardia non solo dell’economia, dell’ambiente e del turismo, ma soprattutto per costruire un futuro fatto di energia rinnovabile e pulita”. (AGI) Cli/Lt