‘CERVELLI IN FUGA’: CELLI, PROGETTO CONTROESODO PER FARLI TORNARE
(AGI) - Catania, 8 feb. - Un “progetto controesodo” per “reimpiantare i cervelli emigrati” nelle regioni d’origine dopo aver dato loro una preparazione imprenditoriale. E’ l’idea di Pierluigi Celli, direttore generale dell’Universita’ Luiss Guido Carli di Roma, espressa nel corso dell’incontro sul tema “Stop all’esodo dei giovani siciliani” organizzato dal Movimento giovanile del Mpa nell’hotel Excelsior di Catania. Al dibattito, oltre all’ex direttore generale della Rai - nel novembre dello scorso anno al centro di una polemica per la lettera aperta al figlio pubblicata da Repubblica, in cui lo invitava a lasciare il Paese per andare a vivere all’estero - hanno partecipato anche Giacomo Pignataro, presidente della Scuola superiore d’Eccellenza di Catania, Elita Schillaci, docente di economia e gestione delle imprese dell’universita’ etnea e Alessandro Cappellani, docente di chirurgia generale dell’ateneo catanese. Nel corso del lungo incontro - aperto dal commissario provinciale dei giovani del Mpa etneo Carmelo Coppolino e chiuso dal segretario regionale giovanile Francesco Saccone - sono state approfondite diverse tematiche riguardanti non soltanto il mondo universitario, ma l’intera societa’ italiana. Con un mondo del lavoro che ha scambiato la flessibilita’ con il precariato e che, oltre a offrire poche opportunita’ ai giovani, le offre nella stragrande maggioranza solo al nord. A questo proposito, e’ stato sottolineato l’altissimo costo sostenuto dalla Regione Siciliana per formare persone qualificate che poi sono costrette a recarsi in altre regioni italiane o all’estero per trovare lavoro e che quindi producono altrove, senza ricadute positive per la Sicilia. Da piu’ parti - molti gli interventi dei giovani, in rappresentanza di varie associazioni studentesche - e’ stata sottolineata la necessita’ di creare una cultura d’impresa (”desiderabilita’ dell’evento imprenditoriale” lo ha definito la Schillaci) e di riscoprire la cultura del merito se si vuol fermare quell’emorragia che, come ha sottolineato Celli, ha portato dal 2000 al 2500 ben 80 mila laureati del Sud a emigrare. “E dopo il 2005 - ha aggiunto il direttore generale della Luiss - la situazione non e’ migliorata: si e’ aggravata”. “L’incontro - ha commentato Francesco Saccone - ha fotografato una situazione pesantissima. Ma sono venute fuori delle linee di grande interesse per uscir fuori da questo stato che ci penalizza. E come giovani del Mpa, dopo averle approfondite con i relatori dell’incontro, pensiamo di elaborare un sintetico documento da presentare al prossimo congresso regionale del partito”. (AGI) Mrg