CATTOLICI: MONS. CROCIATA, DEBBONO PROPORRE “UN PENSIERO FORTE”

(AGI) - CdV, 10 mar. - “In un tempo di irrimediabile debolezza, non bisognerebbe avere timore di osare un pensiero teologico forte. E d’altra parte, senza una teologia solida alle spalle, e’ difficile aspettarsi una evangelizzazione convinta e convincente, come del resto ogni altra operativita’ ecclesiale”. Lo ha detto mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, intervenendo al Convegno degli Istituti superiori di scienze religiose, che si conclude oggi a Roma. Per il vescovo, il “servizio motivato” che i laici formati negli Istituti superiori di scienze religiose possono offrire deve poi avere “ricadute” sia all’interno della comunita’ ecclesiale, sia “negli ambiti piu’ diversi dell’esperienza umana”, come “famiglia, educazione, lavoro, economia, politica, comunicazione, arte, sanita’, diritto”, e quindi contribuisce non solo a “una vera corresponsabilita’ all’interno della vita della Chiesa”, ma anche all’ “abilitazione” dei laici “a una testimonianza credibile e competente nella societa’”.

“Il compito di una istituzione teologica - ha spiegato il segretario generale della Cei - e’ tenere viva la fiamma di un pensiero fondato e vigoroso”. Un compito, questo, che “ha accompagnato sempre la storia della fede e ad ogni epoca ha cercato di rispondere alle sfide e alle nuove domande che il cammino dell’uomo in forme sempre nuove proponeva”. Tra le “sfide” da raccogliere oggi, mons. Crociata ha menzionato non soltanto le “questioni nuove che gli sviluppi del pensiero, della scienza, della tecnica presentano”,ma anche la “necessita’ di confrontarsi con altri saperi, con il pluralismo dell’esperienza etica e religiosa”. Gli Issr sono stati dunque esortati a “radicarsi sempre piu’ nelle proprie origini” ma nello stesso tempo a “non temere di raggiungere le punte piu’ avanzate verso il futuro”. (AGI) Siz (Segue)