BCE: BILD SCATENATA, MAI UN ITALIANO AL VERTICE

(AGI) - Berlino, 11 mar. - Pesantissimo fuoco di sbarramento del giornale tedesco Bild contro la possibile nomina di Mario Draghi a successore di Jean-Claude Trichet al vertice della Banca centrale europea. Il quotidiano popolare, spesso al centro di campagne stampa dal sapore demagogico e nazionalista ma pur sempre capace di vendere quattro milioni di copie, si scatena contro il governatore della Banca d’Italia, con un titolo spietato che recita: “Mario Draghi… questo italiano in nessun caso. Un italiano! Non ci mancava altro!”, con questo affondo iniziale dal sapore quasi xenofobo il giornale inizia il suo virulento attacco a Draghi, che prosegue con feroci sarcasmi sulla passata debolezza della lira. “Un uomo della lira!”, viene definito il governatore di Bankitalia, “tanto per ricordarci”, commenta la Bild, “si tratta di quella moneta con un numero infinito di zeri. Non puo’ essere vero!”.

Il giornale ricorda poi che Draghi e’ stato in passato un manager della Goldmann Sachs a Londra, “la banca che nel 2001 ha aiutato i greci con dubbie speculazioni finanziarie a truccare i suoi debiti. Adesso il signor Draghi dice di non aver avuto niente a che fare con questo imbroglio greco. Si’, no, e’ chiaro”. Sottolineando che a vicepresidente della Bce e’ gia’ stato nominato il governatore della Banca del Portogallo, Vitor Constancio, la ‘Bild’ lancia l’ultima perfidia, scrivendo che “sarebbe davvero una Bce splendida e degna di fiducia con al vertice due rappresentanti dei peggiori Stati d’Europa sul piano dell’indebitamento”.

In un altro articolo che affianca la filippica contro Draghi, il giornale spiega invece per quali ragioni dovrebbe essere il presidente della Bundesbank, Axel Weber, a soffiare il posto di presidente della Bce al governatore di Bankitalia. “L’euro vacilla”, scrive Bild, “ma la Bce deve rimanere solida come una quercia tedesca, con Axel Weber come presidente”. Dopo l’olandese Wim Duisenberg e il francese Jean-Claude Trichet, “adesso deve essere la volta di un presidente che viene da un Paese che paga il conto, se le cose finiscono male”, scrive il giornale, secondo il quale con Weber e’ disponibile un uomo “capace dire di no, quando i politici non vanno troppo per il sottile e vogliono aprire il rubinetto dei soldi. Weber lo ha dimostrato ieri, quando ha bocciato l’idea del Fondo monetario europeo”.

Nei giorni scorsi giornali tedeschi piu’ autorevoli della Bild avevano invece commentato con favore la possibile nomina di Draghi. Die Welt, ad esempio, non ha mancato di rilevare la “leggera preferenza” mostrata dal mondo finanziario per il governatore della Banca d’Italia, mentre la Suddeutsche Zeitung

lo ha definito “un profondo conoscitore dei mercati finanziari stimato a livello internazionale”. (AGI) Cle/Mau