CRISI: BANKITALIA, NON C’E’ ALTERNATIVA PER CREDITO IMPRESE

(AGI) - Roma, 31 mar. - Le caratteristiche strutturali del sistema finanziario italiano, “incentrato sul ruolo delle banche, privo di mercati obbligazionari e azionari sviluppati, di fatto incapace di fornire al sistema produttivo risorse alternative al credito bancario”, hanno amplificato gli effetti negativi della crisi sull’economia reale. E’ quanto si legge nel rapporto ‘Domanda e offerta di credito in Italia durante la crisi finanziaria’ realizzato da Fabio Panetta e Federico Maria Signorotti pubblicato dalla Banca d’Italia.”Sebbene di entita’ relativamente limitata, la minore disponibilita’ di credito avrebbe avuto un impatto non trascurabile sull’economia reale: si stima che ad essa sia riconducibile circa un quinto

della caduta dell’attivita’ produttiva nel 2009″, sottolinea lo studio. In un sistema siffatto, quindi, “non deve sorprendere che un calo pur contenuto nel volume di intermediazione creditizia possa comprimere in misura non marginale gli investimenti e l’attivita’ produttiva”. In altri importanti paesi, invece, la caduta dell’offerta di credito bancario, afferma il rapporto, “e’ stata assai profonda, ma i suoi effetti sono significativamente attenuati dal diffuso ricorso ad altre fonti di finanziamento - soprattutto obbligazioni - da parte di imprese sia grandi sia medie”. (AGI) Red