INFLAZIONE: FEDERALIMENTARE, INDUSTRIA ALIMENTARE FRENA I PREZZI

(AGI) - Roma, 31 mar. - I dati di febbraio dell’inflazione, appena diffusi dall’Istat, evidenziano come l’industria alimentare continui a fare da freno ai prezzi. Nel confronto del febbraio 2010 col febbraio 2009, a fronte di un’inflazione del +1,3%, emerge infatti che i prezzi al consumo dell’”alimentare lavorato” sono cresciuti del +0,4%, con uno scarto in meno quindi di quasi un punto. “Ma c’e’ di piu’ - sottolinea Federalimentare - I prezzi alla produzione dell’industria alimentare, quelli cioe’ che sono di specifica responsabilita’ di questo anello di filiera e che si affrancano dal ricarico della distribuzione, hanno segnato a febbraio 2010 un calo del -1,4% rispetto al febbraio 2009. Rispetto a un’inflazione del +1,3% sullo stesso periodo, la forbice si amplia nettamente e raggiunge 2,7 punti”. Anche sul passo breve, rileva l’Ufficio Studi di Federalimentare, ovvero nel confronto del febbraio scorso col mese di gennaio immediatamente precedente, i prezzi alla produzione contribuiscono a frenare l’inflazione, con un calo del -0,6% rispetto a una crescita parallela dell’inflazione del +0,1%. “L’industria alimentare parla con i numeri. E questi - prosegue la nota - dimostrano che, al di la’ del periodo del tutto anomalo nel quale, un biennio fa, scoppiarono le quotazioni delle commodity agricole, l’industria alimentare ha sempre mantenuto sul medio periodo un trend dei propri prezzi alla produzione significativamente inferiore all’inflazione”. (AGI)

Red/Pgi