LAVORO: SACCONI, PER NUOVO STATUTO IN PREPARAZIONE DDL DELEGA
(AGI) - Roma, 30 lug. - Liberare il lavoro dal centralismo regolatorio. Questo lo scopo dello Statuto dei Lavori “ipotizzato da Marco Biagi” che il Governo si appresta a presentare al Parlamento. L’esecutivo presentera’ alle Camere un ddl delega che mandera’ in pensione il vecchio Statuto dei Lavoratori, varato negli anni ‘70. Il nuovo provvedimento, si legge nel piano triennale per il Lavoro presentato oggi dal ministero del Welfare, “costituira’ la rinnovata cornice dei diritti inderogabili di legge entro la quale le tutele potranno trovare una modulazione piu’ moderna, prodotta in parte dalla legge stessa e poi flessibilmente derogabile o integrabile dalla contrattazione nei vari contesti e nelle dimensioni in cui si realizza”. Per il ministero “l’attuale centralismo regolatorio riflette assetti di produzione propri della vecchia economia. Dominati dalla grande fabbrica industriale. Con modelli di organizzazione del lavoro standardizzati e rigidi. Con un perimetro aziendale ben definito per struttura e composizione della manodopera impiegata e per localizzazione territoriale”. Un cambiamento radicale e’ inderogabile perche’ “quarant’anni di Statuto evidenziano tutta la distanza che separa l’impianto di questa legge dai nuovi modelli di produzione e di organizzazione del lavoro e dalla recente evoluzione di un mercato del lavoro sempre piu’ terziarizzato e plurale. Con forza sempre meno radicata presso la stessa azienda. Con nuove istanze di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro dettati dal massiccio - ma non ancora soddisfacente - ingresso delle donne nel mercato del lavoro”.
Il Piano si basa su tre direttrrici: emersione della economia informale e una efficace azione di contrasto dei lavori totalmente irregolari; maggiore produttivita’ del lavoro attraverso l’adattamento reciproco delle esigenze di lavoratori e imprese nella contrattazione di prossimita’, le forme bilaterali di indirizzo e gestione dei servizi al lavoro, l’incremento delle retribuzioni collegato a risultati e utili della impresa; occupabilita’ delle persone attraverso lo sviluppo delle competenze richieste dal mercato del lavoro, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. (AGI) Fri