LA NOTIZIA: BALZA L’INFLAZIONE, IN CALO DISOCCUPAZIONE (ORE14)

(AGI) - Roma, 30 lug. - Accelera l’inflazione a luglio salendo ai massimi da dicembre 2008 ma segnali incoraggianti arrivano dal mercato del lavoro con la disoccupazione in calo per la prima volta da gennaio 2010. E’ questa la fotografia scattata dall’Istat nelle stime preliminari.

A luglio l’inflazione e’ cresciuta dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% su base annua, accelerando rispetto al +1,3% registrato a giugno. Il dato italiano e’ in linea con l’Europa: secondo la stima flash di Eurostat, l’inflazione e’ infatti stata pari all’1,7% contro 1,4% in giugno. In Italia gli aumenti congiunturali piu’ significativi si sono registrati per trasporti (+ 1,2%), abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (+0,8%) e servizi ricettivi e di ristorazione (+0,5%). Gli incrementi tendenziali piu’ elevati si sono invece verificati nei trasporti (+4,6%), altri beni e servizi (+3,4%) e istruzione (+2,5%). Sul piede di guerra le associazione dei consumatori che parlano di ricadute da oltre 500 euro annui a famiglia.

In calo invece il tasso di disoccupazione che a giugno scende all’8,5% dopo essere rimasto stabile all’8,6 per cento da marzo a maggio. Il dato e’ inferiore alla media europea. La disoccupazione il mese scorso e’ rimasta infatti stabile al 10% nell’Eurozona e al 9,6% nell’Ue a 27 paesi. In Italia cala anche la disoccupazione tra i giovani, i piu’ colpiti dalla crisi: si e’ attestata al 27,7%, con un calo dello 0,7% rispetto a maggio e un aumento del 2,5% rispetto a giugno 2009.

Per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, si tratta di “dati incoraggianti”. Oggi intanto e’ arrivato il Piano triennale per il lavoro preparato dal ministero. Il piano prevede meno tasse sulla parte del salario che consente di aumentare la produttivita’ o gli utili dell’azienda. L’esecutivo presentera’ inoltre alle Camere un ddl delega che mandera’ in pensione il vecchio Statuto dei Lavoratori, varato negli anni ‘70.

Il Piano si basa su tre direttrrici: emersione della economia informale e una efficace azione di contrasto dei lavori totalmente irregolari; maggiore produttivita’ del lavoro attraverso l’adattamento reciproco delle esigenze di lavoratori e imprese nella contrattazione di prossimita’, le forme bilaterali di indirizzo e gestione dei servizi al lavoro, l’incremento delle retribuzioni collegato a risultati e utili della impresa; occupabilita’ delle persone attraverso lo sviluppo delle competenze richieste dal mercato del lavoro, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. (AGI) Cli