AGRICOLTURA: CONFAGRICOLTURA E CIA ROMPONO; PRATO CHIEDE UNITA’

(AGI) - Cagliari, 30 ago. - “La Regione non ha mai voluto arrivare ad accordi di parte con una o l’altra delle componenti del tavolo”, precisa l’assessore Prato, “ma ha sempre lavorato per raggiungere intese unitarie tra tutti i soggetti: associazioni agricole, industriali, consorzio del Pecorino romano e cooperative. Queste ultime saranno convocate nei prossimi giorni”.

“La situazione e’ talmente drammatica che le fughe in avanti di qualcuno per dimostrare all’altro di saperne di piu’ potrebbero costare il presente e il futuro di troppa gente”, afferma Prato. “Oggi piu’ che mai occorre la collaborazione di tutti: Giunta, Consiglio regionale, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione, governo, organizzazioni agricole e soprattutto pastori”.

Al tavolo con Galan la Regione presentera’ un “piano programmatico che prendera’ spunto dai numerosi suggerimenti di maggioranza, opposizione, associazioni di categoria e si arricchira’ dei contributi che il ministro vorra’ inserire, anche dopo aver ascoltato i partecipanti”.

“La ricetta per salvare la nostra economia agricola e’ chiara: trovare le risorse e le norme lecite per creare un ‘ponticello’ che consenta al comparto di sopravvivere, con aiuti su tutta la filiera, ma solo a condizione che allo stesso tempo si cambi la struttura del comparto ovino sardo”, conclude l’assessore. “E’ necessario innovare il settore, dargli una governance che aggreghi l’offerta, diversifichi la produzione (oggi troppo sbilanciata sul Pecorino Romano), orienti le produzioni verso vendite sicure. Se le due azioni (emergenza e interventi di prospettiva) non saranno simultanee e condivise, la fine della pastorizia in Sardegna sara’ inevitabile”.(AGI) Red-Cog