BORSA: DEBOLE A META’ SEDUTA, FTSE MIB -1,21%, GIU’ BANCHE E FIAT
(AGI) - Milano, 7 set. - Il mercato azionario conferma la sua debolezza a meta’ seduta, condizionato dal calo dei titoli bancari dopo che il Wall Street Journal ha avanzato dubbi sull’attendibilita’ degli stress test europei. L’indice Ftse Mib segna un -1,21%, a 20.410 punti, l’All Share e’ a -1,17%. In ribasso Fiat, tengono meglio tlc ed energetici, su Fonsai e Ansaldo.
Bancari ko dunque, con il quotidiano Usa che sostiene come gli stress test abbiano sottostimato il debito potenzialmente rischioso nei bilanci degli istituti. Unicredit cede l’1,9%, Monte Paschi il 2,1%, Intesa il 2,1%, Mediobanca il 2,3%, Bpm il 2,6%. Tra gli altri finanziari Generali perde il 2%, con Banca Akros che abbassa il target price, mentre Fonsai (+0,7%) beneficia di un miglior giudizio della stessa banca (da ‘hold’ ad ‘accumulate’).
Male Fiat con un -2,2%, dopo che Nomura ha abbassato il giudizio a ‘neutral’. Tra gli industriali sale Ansaldo (+2,4%) con gli operatori che scommettono su possibili contratti nell’ambito del maxi piano di infrastrutture annunciato oggi dal presidente Obama negli Usa. In minor misura sale Prysmian (+0,3%).
Tra le tlc Telecom -0,1%, Fastweb -0,2%, nell’energia sulla parita’ Snam e Terna. Sul resto del listino Risanamento +1,1% dopo la semestrale. Balzo di Dada (+12,8%) dopo che Rcs ha precisato di valutare la valorizzazione della societa’, anche se non sono state prese decisioni in merito al delisting. (AGI) Gla