Archivio per il Settembre, 2008

WALL STREET: RIMBALZA DOPO LUNEDI’ NERO

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI/AFP) - New York, 30 set. - Wall Street rimbalza dopo il lunedi’ nero. Il Dow Jones chiude a 10.857,03 salendo del 4,74%, mentre il Nasdaq e’ avanzato del 4,97% a 2.082,83. I mercati americani hanno creduto all’appello del presidente George W. Bush che e’ tornato a chiedere al Congresso di agire in fretta per l’approvazione del maxi piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari a sostegno del sistema finanziario. La Casa Bianca e’ fiduciosa che l’intervento possa essere approvato entro la settimana e sono ripresi i negoziati tra i consiglieri economici di Bush e i rappresentanti del Congresso per arrivare a una nuova soluzione che possa tornare all’ordine del giorno a Capitol Hill. (AGI)

Fed/Gio

(SCHEDA) CRISI USA: CONGRESSO AL LAVORO, I 7 SCENARI POSSIBILI

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI/REUTERS) - Washington, 30 set. - Mentre l’America tenta di uscire dalla crisi e il sistema istituzionale e’ gia’ tornato al tavolo negoziale, si profilano sette possibili scenari per il via libera al piano Paulson da 700 miliardi di dollari:

1 - I capigruppo del Senato che hanno appoggiato il piano potrebbero cominciare immediatamente a ridiscuterne per tornare a un nuovo voto alla Camera giovedi’.

2 - I legislatori potrebbero stralciare il piano e cercare di produrne uno nuovo piu’ vicino alle posizioni repubblicane.

3 - Il Tesoro potrebbe cercare di apportare delle modifiche al piano per cercare di renderlo il piu’ possibile bipartisan e quindi di conseguenza piu’ vicino ai repubblicani.

4 - I proponenti del piano potrebbero cercare di conquistare la parte piu’ moderata dei repubblicani che potrebbero cosi’ cambiare le proprie posizioni dopo aver ottenuto piccole concessioni nel testo.

5 - Due senatori repubblicani, Judy Biggert dell’Illinois e Steven LaTourette dell’Ohio, entrambi membri della “House Financial Services Committee”, potrebbero ricevere pressioni da parte di Wall Street.

6 - Anche il repubblicano Lincoln Diaz-Balart e il fratello Mario Diaz, anch’egli senatore repubblicano, potrebbero ricevere pressioni questa volta da parte dei propri elettori della Florida, fortemente colpiti dalla crisi finanziaria.

7 - Gli elettori repubblicani della California e del Sudovest del Paese potrebbero mettere sotto pressione i propri rappresentanti al Congresso chiedendo loro di appoggiare il piano, a causa della forte contrazione sul mercato interno. (AGI)

Bag

WALL STREET: NUOVE SPERANZE PIANO METTONO LE ALI AI LISTINI

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI/REUTERS) - New York, 30 set. - Le rinnovate speranze circa il varo del piano da 700 miliardi di dollari mettono le ali ai listini americani. Wall Street, che ha aperto in rialzo dopo il tonfo di ieri, ha progressivamente preso fiducia anche grazie al presidente Usa George W. Bush e alle sue dichiarazioni.

Il Dow Jones guadagna il 3,28%; il Nasdaq compie un balzo del 4,69%; lo S&P 500 segna un rialzo del 4%. (AGI)

Fra

LA NOTIZIA: BUSH SFERZA IL CONGRESSO, DEVE AGIRE (ORE 19)

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - Il presidente Usa George Bush sale di nuovo sul podio e questa volta sferza il Congresso che ieri ha bocciato il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari per far fronte alla crisi Usa. “Il Congresso deve agire” ha detto Bush in un ennesimo intervento televisivo sulla crisi.

“Assicuro i nostri cittadini e i cittadini del mondo - dice Bush - che questa non e’ la fine del processo legislativo”.

“Siamo in un momento critico - aggiunge riferendosi al no della Camera al piano di salvataggio - per l’economia e abbiamo bisogno di indirizzare le attivita’ in difficolta’ per consentire all’economia americana di riprendere a svilupparsi”.

Per Bush serve comunque un’azione decisa del governo. “Se la nazione continuera’ su questa strada - spiega - il danno economico sara’ doloroso e duraturo”.

Con i mercati finanziari sulle montagne russe, la responsabilita’ del futuro dell’economia mondiale sulle spalle, i consiglieri economici della Casa Bianca e i rappresentanti del Congresso hanno ripreso quindi oggi a trattare per cercare una nuova soluzione che possa approdare a Capitol Hill. Secondo prime indiscrezioni la nuova proposta, che sara’ votata giovedi’ al Congresso (oggi il Congresso e’ chiuso per la festivita’ del Rosh Hashanah, il capodanno ebraico) manterra’ comunque l’impianto del piano che Repubblicani e Democratici hanno respinto ieri alla Camera.

La crisi dei mercati e’ ormai inevitabilmente diventata il banco di prova delle elezioni politiche: dopo le dure accuse di ieri oggi i due candidati alla presidenza sembrano aver capito che l’unica soluzione e’ quella di lavorare nella stessa direzione. Entrambi hanno parlato “in maniera molto costruttiva” (come ha riportato il portavoce della Casa Bianca) con George Bush ed entrambi hanno chiesto un aumento da 100 mila a 250 mila dollari dei limiti delle garanzie che il governo federale assicura sui depositi bancari degli americani.

E mentre le Monde bolla la crisi come la vendetta di ‘Main Street’ su Wall Street e spiega che Obama e McCain non hanno altra scelta “che unirsi per prendere una soluzione impopolare e fronteggiare la crisi dell’economia”, il senatore repubblicano prende la palla al balzo e declama: “Non e’ un piano di emergenza finanziaria, ma e’ un piano per salvare la gente d’America”.

Intanto da Bruxelles arriva un monito: Washington “si assuma le sue responsabilita’”. “Gli Stati Uniti - ha detto il portavoce della Commissione Ue Johannes Laitenberger - devono prendersi le loro responsabilita’, devono mostrare senso dello Stato per la salvezza delle loro compagnie e per la salvezza del mondo”. (AGI)

Red

CRISI USA: MCCAIN, STALLO CONGRESSO METTE A RISCHIO ECONOMIA

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI/AFP) - Des Moines (Iowa), 30 set. - “Lo stallo del Congresso ha messo a rischio gli americani e l’intera economia”. Il senatore repubblicano, John McCain, usa parole forti per sollecitare il Parlamento Usa a prendere al piu’ presto decisioni e approvare la nuova versione del piano di salvataggio. “Ieri il paese e il mondo - ha detto McCain in un’intervista alla Cnn durante la sua campagna elettorale nello Iowa - ha guardato Washington per la leadership e il Congresso ancora una volta si e’ presentato a mani vuote”.

McCain si e’ detto “deluso” soprattutto per la mancanza di “buona volonta’ bipartisan” per risolvere il problema. “Non chiamamolo un piano di emergenza finanziaria (bailout, ndr.) - ha aggiunto - chiamamolo invece salvataggio, salvataggio della gente di America. Nell’intervista McCain ha spiegato che “il piano ha fallito “perche’ non abbiamo convinto la gente che questo e’ uno sforzo, non solo per salvare Wall Street, ma per salvare la gente americana, le famiglie dei lavoratori, i piccoli imprenditori, il cuore dell’America”. (AGI)

Tig

INFLAZIONE: FEDAGRI, COOP TAGLIA 4% COSTI PRODUZIONE E FRENA

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set - “Le cooperative aggregano le imprese, riducono i passaggi della filiera e fanno economia di scala e sono i dati a dimostrarlo. Nell’ultimo mese i costi di produzione in agricoltura sono aumentati del 14%. La cooperazione agricola, grazie all’economia di scala e alle politiche di aggregazione tra imprese e’ riuscita a ridurre del 4% quest’impennata, facendola attestare al 10%, dando maggiore respiro alle proprie imprese nell’affrontare i costi crescenti di produzione ed evitando che gli stessi si ripercuotessero sui prezzi. Senza il ruolo della cooperazione, l’alta frammentazione del settore agricolo avrebbe determinato livelli d’inflazione ben piu’ alti”. Lo afferma Paolo Bruni, presidente Fedagri - Confcooperative commentando i dati sull’inflazione resi noti dall’Istat. “Sarebbe lecito inoltre, secondo recenti dati Unioncamere, prevedere - aggiunge Bruni - una riduzione del prezzo di pane e pasta nel breve periodo, considerato che il prezzo del grano duro e’ in diminuzione: a livello nazionale si registra una flessione del 7,2% su base mensile per il grano duro - con una riduzione di oltre il 40% dall’inizio dell’anno - e del 7,3% per il grano tenero, con un calo del 35% a partire da gennaio 2008″.(AGI)

Red/Ale

PARMALAT: PM, UN COLOSSO D’ARGILLA PER FREGARE I RISPARMIATORI

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 set. - Chi aveva pochi soldi in tasca era “contento quando si portava a casa il suo bond, senza chiedere alla sua banca chi era il mediatore, fidandosi di qual colosso globalizzato che era Parmalat”. Che, pero’, la sua fama se l’era costruita attraverso “15 anni di informazioni false al mercato e di dati economici e patrimoniali non veritieri”, come attesterebbero anche le “chiamate di correita’, riscontrate e credibili” di Fasuto Tonna. Regista delle “magie finanziarie”, sarebbe stato “Callisto Tanzi, il perno di tutto e colui il quale copriva tutti”. Ma dietro il patron - e’ la convinzione espressa dal pm - un ruolo cruciale sarebbe spettato alle banche e alla ‘distrazione’ di alcuni organi di controllo. “Qui abbiamo - incalza il magistrato - banche d’affari che organizzano e programmano insieme all’emittente l’emissione e il collocamento delle obbligazioni per fregare i risparmiatori”. E se la Consob a un certo punto fa emrgere il crac, Bankitalia “non sanziona mai le banche coinvolte”. Quella che emerge dalla ricostruzione di Nocerino e’ una storia che ricorda da vicino i problemi in cui si dibattono adesso gli Usa. Le conseguenze di “una finanza creativa o strutturata, chiamatela come volete, drogata e corrotta che non ha piu’ agganci con l’economia reale”. Domani continuera’ la requisitoria il pm Eugenio Fusco, poi tocchera’ a Francesco Greco. (AGI)

Mad

LA NOTIZIA: BUSH INVITA AD AGIRE, WALL STREET RISALE(ORE 19)

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - Il presidente Usa George W. Bush, dopo il no della Camera al piano di salvataggio e il crollo di ieri di Wall Street, torna alla carica, assicura che il “processo legislativo non e’ concluso” e avverte che senza un’azione decisa del governo i danni per l’economia saranno “duraturi e dolorosi”. Poi assicura che i suoi consiglieri economici lavoreranno a stretto contatto coi parlamentari per consentire al piano da 700 miliardi di dollari di decollare. Wall Street raccoglie l’invito e rimbalza, con aumenti vicini al 3%. Anche il biglietto verde si sveglia e lascia l’euro sotto quota 1,41 dollari. E le borse europee, dopo una giornata in altalena, recuperano, nonostante i timori per il settore bancario, sulla scia del rimbalzo di Wall Street, nella speranza rinnovata di un’approvazione del piano di salvataggio Usa.

A Francoforte l’indice Dax chiude a 5.830,49 punti (+0,4%). Il Cac 40 di Parigi termina a 4.039,62 punti (+2,18%). Il Ftse-100 di Londra chiude a 4.902,45 punti (+1,74%). Lo Swiss Market conclude a 6.671,87 punti (+2,64%). Resta al palo Milano con il Mibtel che lascia sul terreno lo 0,56% a 19.512 punti. Sul listino di Piazza Affari incide in particolare la pesantezza di alcuni titoli guida, come Unicredit, anche oggi in grave difficolta’, piu’ volte sospesa per eccesso di ribasso; male anche Telecom, Fiat e Finmeccanica, mentre sono andati bene gli energetici, assicurativi, Parmalat, Mediaset e Autogrill.

Intanto in Italia, dopo l’intervento di Bankitalia di ieri, oggi e’ il premier Silvio Berlusconi a dire che lo scenario e’ difficile ma che lui non e’ pessimista, mentre il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti assicura che le conseguenze sul sistema finanziario italiano della crisi Usa restano contenute e che la situazione di liquidita’ delle banche italiane e’ adeguata. I governi di Francia, Belgio e Lussemburgo corrono in soccorso della banca Dexia, con un’iniezione di liquidita’ di oltre 6 miliardi di euro e il governo irlandese vara un piano per garantire per due anni tutti i depositi bancari, mentre a Parigi Sarkozy convoca i vertici bancari ed assicurativi e li invita a garantire il credito alle imprese e alle famiglie. (AGI)

Gaa

UNICREDIT: -12,67% IN BORSA, MINIMO DA 10 ANNI, SCAMBIATO 4,3%

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 set. - I titoli Unicredit restano nel mirino della speculazione e per il secondo giorno consecutivo precipitano (-12,67%), arrivando a un calo complessivo rispetto a venerdi’ scorso di oltre il 21,6%. In un mercato che in media ha perso oggi “solo” lo 0,56% (indice Mibtel), e’ un bilancio particolarmente negativo. Il prezzo raggiunto dal titolo della banca di piazzale Cordusio e’ il piu’ basso mai toccato negli ultimi dieci anni: per ritrovare livelli analoghi bisogna infatti tornare indietro fino al 1998. Il mercato non ha dunque creduto alle parole rassicuranti diffuse ieri sera dall’amministratore delegato Alessandro Profumo che in una lettera ai dipendenti ha riconfermato il buon livello degli stock di liquidita’ e lo stato di salute della banca; i timori legati alla forte presenza dell’istituto in Germania, dopo i salvataggi europei annunciati ieri, non sono stati fugati e le voci su un possibile cambio della guardia al vertice si rincorrono in piazza Affari, fomentando le vendite speculative. Oggi sono passati di mano 448,5 milioni di azioni, pari al 4,3% del capitale ordinario della banca. (AGI)

Ven

CRISI USA:ANALISTI,SENZA CREDITO PEGGIORA SCENARIO ECONOMIA

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Houston, 30 set. - Gli esperti, anche gli irriducibili ottimisti, hanno rivisto al ribasso le stime sulle crescita americana dopo la bocciatura del piano salva-finanza mentre sulla rete impazzano i consigli su come “sopravvivere senza debiti”, perche’ nessuno fara’ piu’ credito agli americani.

“Il credito e’ la linfa della nostra economia. La questione, almeno nel breve periodo, si fa molto seria “, ha commentato Al People, analista di American Investments. “Nella storia non e’ mai successo che il calo della fiducia dei consumatori si sia tramutato in una recessione ma c’e’ sempre una prima volta e potrebbe succedere nei prossimi mesi. Potremmo avere dei dati (economici) molto negativi”, hanno spiegato in una nota ai clienti gli economisti di First Trust Advisors, Brian Wesbury e Robert Stein, prima rigorosamente nelle fila di coloro che escludevano la possibilita’ di una recessione per gli Usa. “Le banche stanno collassando a destra e a sinistra - ha osservato Robert McTeer, ex presidente della Fed di Dallas - penso che questo processo continuera’ e ci saranno altre giornate come quella di ieri” in Borsa, dove sono stati bruciati oltre 1.000 miliardi di dollari. “In un economia cosi’ in affanno e con prezzi record per benzina ed alimentari, molti americani dovranno sacrificare i loro contributi per la la pensione, usando quei soldi per finanziare altre necessita’”, ha avvertito Cecil Hemingway, vice presidente esecutivo di Aon Consulting’s Us Retirement Practice Leader, stimando che la maggioranza dei lavoratori dovra’ utilizzare in media tra il 77% e il 94% delle proprie entrate per non cambiare stile di vita. L’impatto piu’ immediato, per i consumatori americani abituati a comprare tutto a rate, sara’ la stretta sul credito. “L’American Express ha gia’ abbassato il tetto sul credito al 10% dei propri clienti e molte banche hanno hanno fatto lo stesso dalla scorsa estate”, ha ricordato People, invitando i consumatori a fare attenzione, perche’ se si superano i limiti scattano interessi da capogiro. Anche i prestiti agli studenti sono a rischio: Bank of America e Wachovia hanno gia’ smesso di erogarli. In compenso, fioccano gli incentivi degli istituti di credito per chi apre un conto corrente. A New York, ad esempio, la Chase “regala” 125 dollari a chi apre un conto con un deposito. Anche la stagione dei saldi dovrebbe iniziare prima del previsto e il cosiddetto “venerdi’ nero”, il giorno dopo Thanksgiving quando i prezzi sono i piu’ bassi dell’anno, dovrebbe consentire grossi affari, assicurano gli esperti, soprattutto nel campo dell’elettronica. (AGI)

Ril

CRISI USA: LEHMAN, A RISCHIO 750 POSTI IN EUROPA

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI/REUTERS) - Londra, 30 set. - Lehman Brothers potrebbe tagliare 750 posti di lavoro in Europa nelle divisioni ‘fixed income’ dopo che le trattative per la cessione condotte dalla societa’ di revisione PricewaterhouseCoopers (Pwc), incaricata dell’amministrazione di Lehman Brothers International per l’Europa, non hanno prodotto risultati. “E’ estremamente deludente che nonostante gli estenuanti tentativi questi posti potrebbero non essere salvati”, si legge in una nota di Tony Lomas, partner di Pwc. (AGI)

Gio

MEDIASET: VOLA IN BORSA SU RUMORS INTERESSE WARREN BUFFET

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 set. - Mediaset vola a Piazza Affari e dopo una sospensione al rialzo chiude le contrattazioni con un guadagno di oltre tre punti percentuali a fronte di una crescita madia dell’indice di settore dell’1,3%. Gli analisti finanziari spiegano la brillante performance del titolo del Biscione con i rumors speculativi che vorrebbero il magnate Warren Buffett interessato al gruppo. Ma piu’ concretamente potrebbe aver influito il giudizio positivo contenuto in un repor di Citi Group. (AGI)

Pag

AZIONARIO MILANO: ANDAMENTO DEI TITOLI DELL’INDICE S&P-MIB

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 set. - Questo l’andamento dei titoli che

compongono l’indice S&P/Mib. Rilevazioni finali rispetto ai

precedenti prezzi di riferimento.

S&P/MIB INDEX 25530 -1,06

MIBTEL INDEX 19512 -0,56

Prezzi

riferim. Var.%

——- —–

A2A SPA 1,7860 2,12

ALLEANZA ASS 6,4350 0

ATLANTIA 14,4400 -0,82

AUTOGRILL 7,9600 4,48

B P MILANO 5,8800 3,43

BANCO POPOLARE 10,9000 -0,79

BMPS 1,7460 -2,57

BULGARI 6,2650 0,24

BUZZI UNICEM 10,8000 -1,69

ENEL 5,8900 1,55

ENI 18,7000 1,36

FASTWEB 17,1400 -1,32

FIAT 9,3650 -2,79

FINMECCANICA 15,3100 -3,04

FONDIARIA-SAI 16,7400 2,61

G ED LESPRESSO 1,5100 0,27

GENERALI ASS 23,3600 1,13

GEOX 6,8100 1,78

IMPREGILO 2,6925 2,34

INTESA SANPAOL 3,8225 0,12

ITALCEMENTI 8,7200 -0,10

LOTTOMATICA 18,5200 2,89

LUXOTTICA 16,1400 -2,56

MEDIASET 4,4900 3,03

MEDIOBANCA 9,4700 -1,41

MEDIOLANUM 3,1725 2,24

MONDADORI 3,5325 -0,41

PARMALAT 1,6600 4,67

PIRELLI & C 0,4145 2,98

PRYSMIAN 13,7500 1,27

SAIPEM 21,1400 3,48

SEAT PAG GIALL 0,0687 -4,18

SNAM RETE GAS 4,2450 2,46

STMICROELEC.N. 7,0250 0,19

TELECOM ITALIA 1,0550 -2,22

TENARIS 13,1100 1,23

TERNA 2,5950 1,41

UBI BANCA 15,3600 1,99

UNICREDIT 2,5500 -14,29

UNIPOL 1,4970 1,15

(AGI)

Red/Dma