Archivio per il Settembre, 2008

WALL STREET: RIMBALZA IN AVANTI DI OLTRE IL 2%

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - New York, 30 set. - Wall Street rialza la testa dopo il crollo di ieri. Il Dow Jones avanza del 2,43% e il Nasdaq sale del 2,66%. In evidenza JPMorgan che cresce dell’8,5%, I mercati Usa scommettono su un accordo che consenta al Congresso di approvare in settimana il piano di salvataggio, dopo il no di ieri della Camera. (AGI)

Gaa

INFLAZIONE: ISAE, DOVREBBE PROSEGUIRE TREND NEI PROSSIMI MESI

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - Proseguira’ nei prossimi mesi il trend del calo dell’inflazione: lo rileva l’Isae, commentando i dati Istat. “Nei mesi finali dell’anno - spiega l’istituto di analisi economica - il processo di rientro dell’inflazione dovrebbe proseguire, anche se in ottobre questa tendenza potrebbe risultare leggermente piu’ debole, a causa di una specifica alta stagionalita’ e dei rincari delle tariffe energetiche che da sole determineranno una crescita di poco piu’ di 0,1 punti percentuali”. (AGI) Red 301543 SET 08

Red/Vai

CRISI USA: BUSH, SENZA AGIRE PEGGIORA SITUAZIONE

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI/REUTERS) - Washington, 30 set. - Bush aggiunge che i suoi consiglieri economici avvieranno contatti nel corso di questa settimana con i membri del Congresso per trovare una soluzione legislativa che consenta al piano di salvataggio di decollare. “Il Congresso deve agire” dice Bush, secondo il quale “siamo in una fase critica per la nostra economia e serve un provvedimento che sappia indirizzare in modo decisivo le attivita’ in difficolta’ che stanno bloccando il sistema finanziario”. (AGI)

Gaa

BORSA: RESTA IN CALO DOPO AVVIO WALL STREET, MIBTEL -0,99%

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 set. - Resta in calo il mercato azionario dopo l’avvio positivo di Wall Street, che registra rialzi vicini al 2%. La Borsa milanese accusa invece un ribasso dello 0,99%, a 19.428 punti, mentre l’S&P/Mib cede l’1,24%, dati sostanzialmente invariati nell’ultima mezz’ora. Resta negativa Unicredit, con un -5%, male anche Telecom (-2,7%) e Finmeccanica (-4,2%). (AGI)

Gla

INFLAZIONE: ISAE, DOVREBBE PROSEGUIRE TREND NEI PROSSIMI MESI

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - Proseguira’ nei prossimi mesi il trend del calo dell’inflazione: lo rileva l’Isae, commentando i dati Istat. “Nei mesi finali dell’anno - spiega l’istituto di analisi economica - il processo di rientro dell’inflazione dovrebbe proseguire, anche se in ottobre questa tendenza potrebbe risultare leggermente piu’ debole, a causa di una specifica alta stagionalita’ e dei rincari delle tariffe energetiche che da sole determineranno una crescita di poco piu’ di 0,1 punti percentuali”. (AGI)

Red

WALL STREET: APRE IN RIALZO DOPO CROLLO DI IERI

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - New York, 30 set. - Wall Street apre in rialzo dopo il crollo di ieri. Il Dow Jones avanza dell’1,69% a 10.539 punti e il Nasdaq avanza del 2,47% a 2.032 punti. (AGI)

Gaa

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 sett - L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: POLVERINI (UGL), RESTA EMERGENZA SALARI E PENSIONI

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - “Nonostante la lieve flessione, il tasso di inflazione continua a rimanere alto rappresentando un fattore di difficolta’ per lavoratori, pensionati e famiglie”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini sollecitando il governo “a convocare la cabina di regia istituita prima dell’estate proprio per affrontare queste problematiche. L’emergenza redditi - afferma - sembra diventata un ricordo invece e’ ancora presente e non sono piu’ rinviabili misure necessarie a sostegno dei redditi fissi e delle famiglie, soprattutto quelle numerose. La manovra economica del governo non da’ le risposte necessarie sul fronte fiscale e di fatto non pone le condizioni per un aumento del potere d’acquisto di chi vive di salario e pensione, con il progressivo impoverimento del cosiddetto ceto medio e la conseguente riduzione dei consumi interni”.

“Il calo dell’inflazione - continua - non deve indurre a facili entusiasmi: le statistiche sul caro vita sono il piu’ delle volte sottostimate, lasciando inalterata anche l’esigenza di rimettere mano al paniere di riferimento, includendo ad esempio le spese per la casa. A cio’ si aggiunga il peso eccessivo delle tasse e i rincari delle tariffe, sulle quali solo ieri l’Autorita’ per l’Energia ha ufficializzato l’aggiornamento al rialzo del prossimo trimestre. Tutto cio’ impone l’individuazione, di concerto con le parti sociali, di politiche in primo luogo fiscali a favore dei redditi da lavoro dipendente e da pensione, e delle famiglie, anche attraverso maggiori deduzioni per chi ha figli in attesa che il quoziente familiare diventi realta’”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CONFESERCENTI, RISCHIO DEFLAZIONE PER CALO CONSUMI

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set - “L’inflazione rallenta e senza gli scossoni internazionali su grano e petrolio poteva essere piu’ bassa di almeno un punto. Ma il dato Istat segnala anche crescenti difficolta’ per l’economia e le famiglie. Se continua cosi’ il vero rischio sara’ la deflazione per la caduta dei consumi e la crescita della disoccupazione”. L’allarme e’ della Confesercenti secondo cui “le turbative sui mercati e gli annunciati aumenti delle tariffe infatti possono aggravare la situazione economica e sociale nonostante una forte dimostrazione di responsabilita’ da parte degli esercenti sui prezzi.

Serve una politica economica all’altezza della gravita’ di una crisi che si preannuncia lunga e difficile. Sostegno ai redditi piu’ bassi, meno sprechi e meno tasse ed investimenti mirati su innovazione, infrastrutture, turismo, sono alcune delle scelte non piu’ rinviabili. Le solite polemiche che si levano appaiono allora sterili e producono semmai maggiore paura quando servono nervi saldi e fiducia”.(AGI)

Ale

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 sett - L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale

CRISI MUTUI: SACCONI, A G8 PROPOSTA RIFORMA BRETTON-WOODS

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Bologna, 30 set. - “L’Italia si adoperera’ come presidente di turno del G8, che si terra’ la prossima primavera alla Maddalena, per avviare la riforma degli istituti di Bretton-Woods, cioe’ la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale. Abbiamo bisogno di trasformare questi strumenti, di dare regole alla globalizzazione, soprattutto a quella finanziaria. Pertanto il prossimo appuntamento del G8 si carichera’ di significato”: lo ha detto il ministro del Lavoro, welfare e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, intervenuto in video-conferenza al convegno “Lo sviluppo perduto: cause e prospettive” - organizzato a Bologna in occasione dell’inaugurazione della 26esima edizione di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica - affrontando il tema della crisi finanziaria sui mercati mondiali. Sacconi ha spiegato che, in particolare, si occupera’ durante i lavori del G8 dell’aspetto sociale inserito nel contesto della globalizzazione. Secondo il ministro, negli Stati Uniti, la crisi dei mercati finanziari ha portato “a un vuoto maggiore” rispetto a quanto accadde l’11 settembre 2001. (AGI)

Cli/Ari

AZIONARIO MILANO: ANDAMENTO DEI PRINCIPALI VALORI ORE 14:30

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 set. - Questo l’andamento dei titoli che

compongono l’indice S&P/Mib. Rilevazioni delle ore 14:30.

S&P/MIB INDEX 25725 -0,30

MIBTEL INDEX 19591 -0,16

Prezzi

riferim. Var.%

——- —–

A2A SPA 1,7770 1,60

ALLEANZA ASS 6,4150 -0,31

ATLANTIA 14,5000 -0,41

AUTOGRILL 7,8450 2,97

B P MILANO 5,8300 2,55

BANCO POPOLARE 10,9800 -0,06

BMPS 1,8050 0,73

BULGARI 6,3250 1,20

BUZZI UNICEM 11,1800 1,77

ENEL 5,8000

ENI 18,4000 -0,27

FASTWEB 17,3100 -0,34

FIAT 9,6100 -0,25

FINMECCANICA 15,7000 -0,57

FONDIARIA-SAI 16,6900 2,30

G ED LESPRESSO 1,5330 1,79

GENERALI ASS 22,9700 -0,56

GEOX 6,8600 2,53

IMPREGILO 2,7575 4,81

INTESA SANPAOL 3,8475 0,77

ITALCEMENTI 8,9450 2,47

LOTTOMATICA 18,4000 2,22

LUXOTTICA 16,3300 -1,41

MEDIASET 4,5650 4,75

MEDIOBANCA 9,6500 0,47

MEDIOLANUM 3,1300 0,87

MONDADORI 3,5000 -1,33

PARMALAT 1,6500 4,04

PIRELLI & C 0,4145 2,98

PRYSMIAN 13,7000 0,90

SAIPEM 20,4600 0,15

SEAT PAG GIALL 0,0702 -2,09

SNAM RETE GAS 4,2025 1,44

STMICROELEC.N. 7,1050 1,33

TELECOM ITALIA 1,0620 -1,58

TENARIS 13,4100 3,54

TERNA 2,5525 -0,25

UBI BANCA 15,4500 2,59

UNICREDIT 2,8550 -4,03

UNIPOL 1,4920 0,81

(AGI)

Red/Seg

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

Martedì, Settembre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 sett - L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale