(AGI) - Roma, 28 nov. - Disco verde dal consiglio dei Ministri che, in appena 10 minuti, ha approvato il pacchetto con le misure anti-crisi: molti gli interventi contenuti nel provvedimento (36 articoli in tutto) tra cui spiccano il bonus straordinario per le famiglie fino a 1.000 euro e gli interventi per ‘calmierare’ i mutui a tasso variabile. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sottolineato il ‘traguardo’ raggiunto: “Siamo il primo Paese in Europa - ha detto - a emanare un provvedimento a sostegno di famiglie, imprese ed economia”. Il premier ha anche annunciato che la prossima settimana il Cipe varera’ investimenti per 16,6 miliardi di euro. Nel dettaglio, il decreto del governo muovera’ un volume di risorse pari a 80 miliardi di euro e, come affermato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, avra’ un “effetto che va da oggi a due tre anni. Quello che vogliamo ottenere subito e’ la fiducia”. Tra gli interventi piu’ significativi del pacchetto, per i mutui prima casa in corso le rate variabili per il 2009 non possono superare il 4% e lo stato si fara’ carico dell’eventuale eccedenza. Per i nuovi mutui il tasso di base su cui si calcola lo spread sara’ costituito dal tasso stabilito dalla Banca centrale europea. Inoltre, per le famiglie arriva un bonus straordinario che potranno richiedere fino al 31 gennaio e che ammontera’ fino a 1.000 euro. Il bonus e’ destinato alle famiglie a basso reddito, ovvero che hanno un reddito annuo di 22 mila euro o di 35 mila in caso di famiglie con componenti portatori di handicap. Non ci sara’ inoltre la detassazione degli straordinari. Prorogata la detassazione del salario di produttivita’, vale a dire premi e incentivi, per redditi fino a 35.000 euro l’anno (dai 30.000 attuali). Raddoppia anche la parte di reddito su cui applicare gli sgravi, che passa da 3.000 euro l’anno a 6.000 euro. Arriva anche il bonus per i precari, pari al 5% del reddito percepito l’anno precedente, e indirizzato a coloro che abbiano versato i contributi per almeno 3 mesi alla gestione separata dell’Inps e svolgano attivita’ in settori dichiarati in crisi. Il dl prevede inoltre il sostegno al reddito di coloro che perdono il lavoro, per gli ammortizzatori in deroga, con un fondo finanziato per 1,026 miliardi. Verranno inoltre bloccate o ridotte fino al 31 dicembre 2009 le tariffe, fuorche’ quelle dell’acqua. Il piano del governo e’ stato bocciato dal leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha confermato lo sciopero del 12 dicembre. “Non c’e’ la svolta di cui il Paese ha bisogno”, ha detto Epifani. Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, invece, ora il “bicchiere e’ mezzo pieno”. Per Confindustria “il decreto legge varato dal Governo va nella giusta direzione, ma - ha sottolineato la presidente Emma Marcegaglia - ci aspettiamo altri interventi nelle prossime settimane a favore di imprese e famiglie”. (AGI)
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