LAVORO: CAMUSSO (CGIL), SI CONFERMA PEGGIORAMENTO ECONOMIA
Martedì, Dicembre 30th, 2008(AGI) - Roma, 30 dic. - “Si conferma il quadro di peggioramento della nostra economia reale” e “il Governo, ossessionato dal voler negare la crisi, continua a rafforzare gli effetti recessivi: questo e’ il vero problema”. E’ quanto afferma la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, in merito alla rilevazione Istat sull’occupazione e l’inchiesta Isae sul clima di fiducia. Per la sindacalista i dati dell’istituto statistico dimostrano come “la riduzione dell’occupazione e le previsioni sull’andamento ordini segnalano anche che la situazione non e’ destinata a migliorare nel breve”. Quanto ai dati della Cig, Camusso spiega: “In questa progressione c’e', purtroppo, la conferma della situazione e della tardiva presa di coscienza del governo che ancora a novembre negava la crisi, finanziando gli straordinari che risultavano essere gia’ in autunno marginali ed in riduzione nell’industria”. Sull’inchiesta dell’Isae, aggiunge la dirigente della Cgil, “l’indagine sul clima delle imprese costruzioni e’, inoltre, preoccupante perche’ segna il terzo mese negativo, con una tendenza da giugno e destinata, secondo gli operatori, a peggiorare”. Ma soprattutto “che le retribuzioni siano ferme, anzi in diminuzione, lo conferma l’analisi della fiducia nella previsione dei commercianti, anche della grande distribuzione, cosi’ come nel settore dei servizi al mercato, il cui peggioramento e’ in stretta relazione con l’andamento dell’industria. Inoltre, con la diminuzione dell’occupazione nella produzione di energia e delle costruzioni, e il dato stabile sull’alimentare, si prova che nessun settore e’ immune dalla crisi”. Ancora, precisa Camusso, “i tanto annunciati provvedimenti sul credito non hanno finora contrastato le tendenze negative’ dato che le imprese identificano ‘le ragioni della sfiducia nella liquidita’ aziendale, nell’accesso al credito (soprattutto per export) e nell’aumento delle scorte, sia per i beni di investimento che per intermedi e consumi”. Per questo, rileva, “il governo, ossessionato dal voler negare la crisi, continua a rafforzare gli effetti recessivi: questo e’ il vero problema”. (AGI)
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