Archivio per il Febbraio, 2009

TURISMO: BUFARDECI, SEGNALE POSITIVO DA ARS SU NUOVI PORTI

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI) - Palermo, 28 feb. - “Con il voto dell’Assemblea regionale siciliana, mettiamo a segno un altro punto per il rilancio del sistema turistico della Sicilia. E’ molto importante, sul piano politico prima di tutto, che il parlamento siciliano si sia espresso a favore di questa norma”. E’ il commento del vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, al via libera giunto in settimana da Sala d’Ercole al disegno di legge che sblocca la realizzazione di alcuni porticcioli turistici in Sicilia. Le strutture interessate al provvedimento sono quelle di Cala Pisana a Lampedusa, Lipari, Capo D’Orlando, Cefalu’, la Cala a Palermo, Favignana e Avola. Si tratta di progetti gia’ in itinere e fermi da tempo perche’ la normativa siciliana presentava aspetti di sovrapposizione con quella nazionale, la cosiddetta legge Burlando. “Gli interventi per creare in Sicilia un hub euro mediterraneo della nautica da diporto - spiega Bufardeci - sono uno dei cardini delle strategie del governo regionale a favore del turismo. Con Agenda 2000 abbiamo investito in questo ambito oltre 130 milioni di euro. Altri 200 milioni sono stati reperiti con la corrente programmazione comunitaria: un dato importante per il tessuto economico della regione. Puntiamo alla finanza di progetto per far si’ che le somme a disposizione diventino un positivo moltiplicatore dello sviluppo”. L’obiettivo del governo regionale e’ quello di creare una rete di infrastrutture altamente qualificate, sostenibili dal punto di vista ambientale ed evolute sul piano tecnologico. “I porti turistici - conclude - non sono un semplice approdo per il turista. Con la rete che stiamo mettendo a punto diventeranno le porte d’ingresso verso il territorio, svolgendo la funzione di attrattori turistici che creano le premesse affinche’ chi arriva in barca possa conoscere le meraviglie della Sicilia, portando economia e sviluppo”. (AGI)

Mrg

CRISI: SCHIFANI, PONTE STRETTO PUO’ AIUTARE ECONOMIA SUD

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - “In questo periodo di instabilita’ economica, il sud puo’ contribuire a sostenere le economie delle nostre imprese. Il ponte sullo stretto si inserisce in questo contesto”. Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, intervenendo al congresso dell’Mpa in corso a Roma: “Il Cipe tra qualche giorno confermera’ lo stanziamento dei fondi promessi e, quindi, si passera’ a breve all’apertura dei cantieri”. (AGI)

Cli/Red/Rm

CRISI: HSBC VERSO EMISSIONE NUOVE AZIONI PER 13,5 MLD (FT)

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - La banca britannica Hsbc ha in programma l’emissione di nuove azioni per 12 miliardi di sterline, circa 13,5 miliardi di euro. E’ quanto riporta il sito internet del ‘Financial Times’, che cita fonti riservate. L’offerta dovrebbe essere annunciata lunedi’ prossimo, in coincidenza con la pubblicazione del bilancio, e sarebbe stata sottoscritta da Goldman Sachs e JPMorgan Cazenove. Le fonti hanno pero’ chiarito che il prezzo di vendita dei titoli non e’ stato ancora stabilito e che, pertanto, l’operazione potrebbe essere posticipata. Hsbc avrebbe inoltre intenzione di ridurre il dividendo. Nessuno degli istituti chiamati in causa ha commentato la notizia. Hsbc, la maggiore banca europea, e’ sempre stata tra le meglio capitalizzate al mondo, e non ha denunciato i problemi di liquidita’ della concorrenza. La crisi finanziaria ne ha pero’ eroso la base di capitale, che l’istituto intende aumentare per proteggersi da debiti inesigibili o addirittura, suggerisce il quotidiano della City, per prepararsi ad una campagna di acquisizioni. (AGI)

Rus

CRISI: DOMANI SUMMIT UE, NUOVI AIUTI MA ‘NO’ A PROTEZIONISMO

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - Piani di rilancio per i settori industriali in crisi, soprattutto quello dell’auto; salvataggio della Nuova Europa, travolta dalla crisi globale; ripristino di un normale flusso di credito.

Sono questi i principali obiettivi dell’Europa che si riunisce domani a Bruxelles per parlare ancora una volta della crisi finanziaria e di come superarla, ma questa volta con una certezza: non lasciare che le difficolta’ attraversate dai paesi lascino spazio al protezionismo.

Il presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso, e il presidente di turno ceco, Mirek Topolek, hanno appuntamento a fine mattinata nel Palazzo Justus Lipsius di Bruxelles con i 27 leader europei (per l’Italia ci sara’ il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi) per trovare delle vie ‘coordinate’ di agire, evitando appunto egoismi nazionali e protagonismi. All’ordine del giorno gli asset tossici delle banche, i cinque miliardi che la Commissione vuole destinare alle infrastrutture energetiche, i piani di rilancio del settore auto che porteranno l’attenzione sui provvedimenti appena approvati da Italia, Spagna, Francia, Svezia, Germania e Gran Bretagna. Sotto accusa soprattutto la Francia che destinato alle agonizzanti case automobilistiche Peugeot e Citroen un prestito di 6,5 miliardi di euro alla condizione che tengano aperti i loro stabiimenti in Francia. In Italia all’inizio del mese il governo ha approvato un decreto che prevede interventi complessivi per circa 2 miliardi di euro di cui si potra’ usufruire fino a dicembre e che interessera circa 15 milioni di veicoli. Proprio oggi la Commissione Ue ha gettato un po’ di acqua sul fuoco affermando che il piano francese non e’ protezionista. Il commissario Ue alla Concorrenza, Neelie Kroes, si e’ detta soddisfatta delle rassicurazioni del governo di Parigi sul piano di aiuti all’industria dell’auto, che si era attirato accuse di protezionismo anche dagli ambienti di Bruxelles. Il sottosegretario all’Industria transalpino, Luc Chatel - fa sapere la Commissione Ue - ha inviato alla Kroes una lettera che assicura che “le autorita’ francesi si sono impegnate a non adottare misure di aiuto al settore dell’auto che contravvengano ai principi del mercato comunitario” e che “i prestiti agli autocostruttori non conterranno alcuna condizione legata alla localizzazione delle loro attivita’ o alla preferenza per fornitori francesi”.

Tuttavia le tensioni restano e ieri Barroso insieme al presidente ceso di turno hanno dovuto nuovamente invitar gli stati, con una lunga lettera, ad “agire insieme in maniera cooperativa e coordinata per rafforzare il mercato unico Ue e rendere piu’ forte l’economia europea”.

A preoccupare e’ soprattutto il solco che si sta allargando tra la Vecchia e la Nuova Europa, meno strutturata delle altri grandi economie del Continente ma colpita ugualmente forte dalla crisi, quindi incline a cedere ai facili nazionalismi. Un pre-summit dell’Est, come voluto dalla Polonia, si riunira’ prima dell’inizio ufficiale dei lavori per cercare una risposta comune alla crisi dei paesi excomunisti. Ieri il primo ministro ungherese, Ferenc Gyurcsany ha fatto sapere che l’Ue dovrebbe lanciare un nuovo piano di 180 miliardi di euro per la stabilizzazione delle istituzioni finanziarie e le aziende dell’Europa orientale. E proprio ieri altri 25 miliardi sono stati messi a disposizione dell’Est dalle istituzioni internazinali Bei, Bers e Banca mondiale. (AGI)

Tig

CRISI: BROWN, CONTROLLI GLOBALI PIU’ RIGOROSI SULLE BANCHE

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI/REUTERS) - Londra, 28 feb. - Il primo ministro britannico Gordon Brown ha chiesto una supervisione piu’ rigorosa del sistema bancario a livello globale, con controlli meticolosi su hedge fund e paradisi fiscali. “Dal momento che si tratta di un problema globale, dobbiamo trovare insieme alle nostre controparti di tutto il mondo un modo di mettere sotto supervisione quello che e’ un sistema bancario ombra globale” ha detto Brown al Forum di Politica Nazionale del Partito Laburista, in corso a Bristol. “Alcune pratiche sono indifendibili e occorre fare pulizia ora - ha aggiunto Brown, riferendosi alla politica dei bonus perseguita da molti istituti anche dopo i salvataggi statali - E’ tempo di stabilire nuove regole per le banche di tutto il mondo”. Il premier britannico, al proposito, ha affermato che sta cercando delle vie legali per ottenere dei risarcimenti dai top executive che sono andati in pensione con buonuscite spropositate dopo che le banche per le quali lavoravano erano state salvate dal governo. (AGI)

Rus

USA: OBAMA DIFENDE IL SUO BILANCIO, E’ QUESTO IL CAMBIAMENTO

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI) - Washington, 28 feb. - “So - ha detto Obama nel suo messaggio del sabato - che l’industria assicurativa non amera’ l’idea di dover diventare piu’ competitiva per continuare a offrire la copertura medica”. “So anche - ha aggiunto - che le banche e i grandi creditori agli studenti non ameranno lo stop agli enormi sussidi a loro accordati, ma cosi’ abbiamo salvato circa 50 miliardi di dollari per rendere i college piu’ finanziariamente accessibili”. Allo stesso modo, ha detto Obama, “le compagnie petrolifere non ameranno l’interruzione delle facilitazioni fiscali per 30 miliardi di dollari, ma e’ cosi’ che possiamo permettere all’economia delle energie rinnovabili di creare nuovi progetti e posti di lavoro”.

Obama ha quindi ribadito le promesse fatte in campagna elettorale, un mix “che permettera’ di tagliare le tasse del 95% agli americani che lavorano”, “di eliminare gli aiuti fiscali a chi guadagna oltre 250mila dollari l’anno e alle corporazioni che portano oltreoceano i nostri posti di lavoro. E’ questo che fara’ questo bilancio”.

“Mi rendo conto - ha quindi concluso Obama - che far passare questo provvedimento non sara’ facile perche’ rappresenta un reale e incredibile cambiamento nonche’ una minaccia allo status quo di Washington”. Ma, ha aggiunto Barack, “io lavoro per gli americani e non sono venuto qui per fare le stesse cose che sono gia’ state fatte”. Questo cambiamento “fara’ crescere la nostra economia, allargare la nostra classe media e mantenere vivo il sogno americano per tutti gli uomini e le donne che hanno creduto in questo viaggio nel momento in cui e’ iniziato”. (AGI)

Tig

CRISI: INTERINALI, IN FUMO FINO A 75 MILA POSTI AL MESE

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - Il 2009 sara’ un anno nero per l’occupazione, e a farne le spese saranno i precari, lavoratori temporanei in testa. In media, nel corso dell’anno, sono destinati a perdere il posto tra i 40 e i 75 mila interinali ogni mese.

Vuol dire che, in base ai dati forniti da Ebitemp, l’Ente bilaterale nazionale per il lavoro temporaneo, si scendera’ mensilmente dai 300 mila occupati a circa 220-260 mila. In tutto, infatti, la platea a cui si rivolgono le agenzie e’ di 600 mila persone ma, tenendo conto che si tratta di contratti in somministrazione - quindi di cosiddette ‘missioni’ che possono essere di un solo giorno come di 30 o di 60 giorni- gli occupati mensilmente sono circa 300 mila e sono destinati a scendere di oltre il 25% se si considera l’andamento del secondo semestre 2008, quello interessato dalla crisi.

Se si considera invece la tendenza di tutto lo scorso anno, quindi anche la fase di crescita delle missioni interinali nella prima parte dell’anno non interessata dalla crisi, la proiezione sul 2009 si traduce comunque in una perdita di 20 mila unita’. L’allarme occupazione per i precari, che era gia’ stato lanciato dal governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nei giorni scorsi, sembra dunque essere confermato dal trend iniziato nel 2008. In particolare, per quanto riguarda gli interinali, per i quali a differenza di altri lavoratori atipici sono disponibili dati piu’ aggiornati e che quindi possono dare un’indicazione della tendenza, sindacati e associazioni datoriali concordano nel sottolineare che si tratta di un fenomeno senza precedenti.

“A partire da settembre - spiega il segretario generale del Nidil-Cgil, Filomena Trizio - si e’ registrato un abbattimento delle missioni del 30%, con un apice tra dicembre e gennaio. E’ la prima volta in dieci anni che succede e questo perche’ la somministrazione subisce i colpi della crisi”. (AGI)

Gio (Segue)

WALL STREET: CHIUDE IN ‘ROSSO’ DOPO PIL, DJ PERDE 1,66%

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI/REUTERS) - New York, 27 feb. - Le brutte notizie sul Pil Usa, sceso oltre le attese del 6,2% nel quarto trimestre, hanno determinato la chiusura in ‘rosso’ di Wall Street. Il Dow Jones ha concluso la seduta ai minimi dal 1997 con una flessione dell’1,66% a quota 7.062,93 punti. Il Nasdaq ha registrato un calo dello 0,98% a 1.377,84 punti, mentre molto piu’ pesante e’ stata la perdita dello S&P 500, sceso ai minimi da 12 anni con un calo del 2,36% a 735,09 punti.

Tra le notizie negative per i listini anche quella dell’intervento pubblico su Citigroup, il governo ha annunciato che convertira’ fino a 25 miliardi di dollari di azioni privilegiate in azioni ordinarie, una mossa che diluira’ il capitale degli azionisti del 74%. Le azioni del gruppo bancario Usa hanno chiuso la sessione con un crollo del 39%. (AGI)

Tig

BORSA: CONTINUA SPIRALE NEGATIVA, -2,17% MIBTEL IN SETTIMANA

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Milano, 27 feb. - Continua la spirale negativa per i mercati azionari e per la Borsa valori milanese, che chiude la settimana archiviando un’altra perdita e aggiornando i minimi degli ultimi 12 anni. L’indice Mibtel termina con un calo del 2,17%, a 12.526 punti, mentre l’S&P/Mib cede l’1,60% e l’All Stars il 2,14%.

Piazza Affari ha fatto un altro passo nel terreno minato, trascinata dal pessimismo sulle prospettive di ripresa economica e dalla debolezza di Wall Street. I dati macro Usa continuano a indirizzare il barometro verso il brutto, dal Pil del quarto trimestre 2008 rivisto in ulteriore calo, alle vendite di case, agli ordini di beni durevoli. Spaventano poi gli interventi dello stato nelle banche, come nel caso Citigroup, nonostante il governatore della Fed, Bernanke, abbia rassicurato gli operatori sostenendo che non sono necessari.

Sul nostro listino tengono i big bancari, male gli assicurativi, giu’ Enel e Fiat. (AGI) Gla (Segue) 271901 FEB 09

Red/Vai

CRISI: BANKITALIA,DA BANCHE POPOLARI SOSTEGNO A ECONOMIA REALE

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - Le banche popolari si collocano sopra la media del sistema bancario italiano nella percentuale di finanziamenti concessi al sistema delle imprese: le banche cooperative popolari destinano il 66% dei loro crediti alle imprese contro il 59% delle altre banche. E’ il dato fornito da Anna Maria Tarantola, vicedirettore generale di Bankitalia, in un intervento a Taormina sulle banche popolari. Viene cosi’ supportata quella “evidenza empirica” che testimonia lo stretto legame che questi istituti hanno con le economie locali.

Tuttavia la crisi si fa sentire anche in questo sistema, influenzando la “qualita’” del credito concesso dalle banche popolari che “comincia a risentire pesantemente della recessione”.

Per il vice direttore generale “a fine 2008 i prestiti alle imprese in condizioni di incaglio sono aumentati di un terzo, portandosi dall’1,3% dell’anno precedente all’1,9%” (2% per le prime cinque) mentre le altre banche hanno registrato un incremento dall’1,4 al 2,1%. Il tasso di decadimento degli impieghi, rileva “risulta in aumento in particolare per le banche popolari piccole e medi e per quelle operanti al Centro Sud”. (AGI)

Red

BORSA: CONTINUA SPIRALE NEGATIVA, -2,17% MIBTEL IN SETTIMANA

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Milano, 27 feb. - Il via ai Tremonti bond sembra premiare Unicredit (+9,11%), tornata sopra 1 euro di quotazione, e Intesa (+1,37%), ma cedono le popolari, con Bpm -12,39%, Banco Popolare -10,37%. Mediobanca cede il 3,40% dopo la semestrale con utile in forte arretramento.

Male gli assicurativi, con il mercato che sembra bocciare la fusione tra Generali (-9,78%) e Alleanza (-9,68%). Gli operatori speravano in un’Opa, invece dell’operazione carta contro carta approvata dai cda. Debole Unipol (-21,98%) per le voci, smentite, di un’uscita dell’a.d. Salvatori, in calo anche Fonsai (-12,99%).

Le cose non vanno meglio in campo energetico, dove Enel (-8,20%, sotto i 4 euro) patisce le notizie su un aumento di capitale allo studio, confermate dalla societa’ che pero’ parla di ‘altre possibili opzioni’. Scende A2A (-13,77%), Eni -2,94%.

Tra gli industriali, e’ Moody’s ad affossare Fiat (-5%), prima decidendo di declassare il rating del debito, poi con uno studio in cui si afferma che la cassa non e’ sufficiente per coprire le necessita’ del 2009. Giu’ anche Finmeccanica (-10,75%) per cui si parla di una revisione dell’ordine di elicotteri siglato dalla presidenza Usa.

Tiene Telecom (-0,38%) dopo i conti 2008 e la decisione di distribuire il dividendo, seppur ridotto a 5 cenetsimi per azione. Bene Fastweb (+6,45%) che chiude per la prima volta il bilancio in utile. Sale Impregilo (+9,46%) alla notizia che entro l’anno si dovrebbero avviare i cantieri del ponte sullo Stretto, opera di cui e’ capofila. (AGI)

Gla

AZIONARIO MILANO: ANDAMENTO DEI TITOLI DELL’INDICE S&P-MIB

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Milano, 27 feb. - Questo l’andamento dei titoli che

compongono l’indice S&P/Mib. Rilevazioni finali rispetto ai

precedenti prezzi di riferimento.

S&P/MIB INDEX 15282 -2,44

MIBTEL INDEX 12526 -1,94

Prezzi

riferim. Var.%

——– —–

A2A SPA 1,1370 -4,61

ALLEANZA ASS 3,8950 -5,40

ATLANTIA 10,2900 -0,29

AUTOGRILL 3,7575 -4,81

B P MILANO 3,1450 -5,13

BANCO POPOLARE 2,9800 -4,18

BMPS 0,9685 -3,25

BULGARI 3,1900 2,90

BUZZI UNICEM 7,3200 -0,95

ENEL 3,9325 -7,52

ENI 15,7900 -0,94

FASTWEB 18,6200 -0,32

FIAT 3,5375 -7,03

FINMECCANICA 10,0900 -2,61

FONDIARIA-SAI 9,1800 -7,09

G ED LESPRESSO 0,7585 -3,99

GENERALI ASS 11,8800 -6,24

GEOX 4,5275 -3,82

IMPREGILO 2,1950 -0,34

INTESA SANPAOL 1,9290 -3,07

ITALCEMENTI 7,0100 -2,91

LOTTOMATICA 12,6000 -2,33

LUXOTTICA 10,3400 -2,08

MEDIASET 3,5100 -0,57

MEDIOBANCA 6,2500 -2,27

MEDIOLANUM 2,5475 -2,21

MONDADORI 2,3800 -5,56

PARMALAT 1,4520 0,83

PIRELLI & C 0,1695 -3,09

PRYSMIAN 6,5250 -5,37

SAIPEM 12,2600 -2,23

SEAT PAG GIALL 5,0900 -3,23

SNAM RETE GAS 3,9000 -0,06

STMICROELEC.N. 3,4550 -4,36

TELECOM ITALIA 0,9720 0,88

TENARIS 6,8450 -2,56

TERNA 2,4525 0,82

UBI BANCA 7,2600 -3,20

UNICREDIT 0,9950 -1,97

UNIPOL 0,7100 -3,92

(AGI)

Red/Dib

271754 FEB 09

Red/Vai

BORSA: CONTINUA SPIRALE NEGATIVA, -2,17% MIBTEL IN SETTIMANA

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Milano, 27 feb. - Continua la spirale negativa per i mercati azionari e per la Borsa valori milanese, che chiude la settimana archiviando un’altra perdita e aggiornando i minimi degli ultimi 12 anni. L’indice Mibtel termina con un calo del 2,17%, a 12.526 punti, mentre l’S&P/Mib cede l’1,60% e l’All Stars il 2,14%.

Piazza Affari ha fatto un altro passo nel terreno minato, trascinata dal pessimismo sulle prospettive di ripresa economica e dalla debolezza di Wall Street. I dati macro Usa continuano a indirizzare il barometro verso il brutto, dal Pil del quarto trimestre 2008 rivisto in ulteriore calo, alle vendite di case, agli ordini di beni durevoli. Spaventano poi gli interventi dello stato nelle banche, come nel caso Citigroup, nonostante il governatore della Fed, Bernanke, abbia rassicurato gli operatori sostenendo che non sono necessari.

Sul nostro listino tengono i big bancari, male gli assicurativi, giu’ Enel e Fiat. (AGI)

Gla (Segue)