(AGI) - Roma, 30 apr. - Fiat-Chrysler, e’ il giorno della verita’. Nel pomeriggio, con l’annuncio del presidente Usa Barack Obama, dovrebbe essere ufficializzato il “matrimonio” dell’anno. La firma, secondo fonti del Corriere.it, e’ stata in realta’ gia’ messa: manca appunto solo l’annuncio. Appare intanto piu’ probabile la soluzione della bancarotta temporanea della casa automobilistica Usa dopo che tre fondi (Oppenheimer, Perella e Stairway) si sono opposti alla ristrutturazione del debito. Per arrivare ad un’intesa sul piano di ristrutturazione del debito presentato dell’Amministrazione Obama (2,250 miliardi di dollari in cambio di un azzeramento dei 6,9 miliardi di debito esistente) serve l’accordo di tutti i creditori.
Un funzionario della Casa Bianca ha fatto sapere che la casa di Detroit ha gia’ chiesto la bancarotta pilotata. Secondo quanto si apprende non e’ stato possibile appunto raggiungere un accordo tra i creditori, perche’ alcuni fondi non hanno accettato la proposta del Tesoro a cui i grandi creditori avevano aderito. “Il fallimento ad agire sia nel loro interesse economico che nell’interesse nazionale - ha spiegato la fonte - non diminuisce l’impegno assunti da Chrysler, Fiat e i suoi azionisti, ne’ impedira’ la nuova opportunita’ che ora ha Chrysler di ristrutturarsi ed emergere piu’ forte dalla c crisi”. Gia’ il Wall Street Journal aveva riferito stamane che il negoziato era fallito. Per il presidente Usa, Barack Obama, comunque la soluzione di una bancarotta temporanea “sarebbe un passaggio rapido, il piu’ rapido”. Obama ha sottolineato inoltre che nel lungo periodo la sua Amministrazione non ha interesse a controllare quote di capitale di banche e case autobolistiche.
Per il Lingotto, ad ogni modo, sembra che non vi siano piu’ ostacoli all’accordo: “Ho sentito i vertici Fiat e mi pare che ci sia un ragionato ottimismo che si possa chiudere con l’annuncio addirittura del presidente Obama gia’ oggi e speriamo che sia cosi’”, ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. E da Detroit, l’ad di Chrysler Bob Nardelli ha sottolineato che “se l’intesa con Fiat sara’ completata, essa aiutera’ a sostenere il business dell’auto”. Nardelli ha spiegato che Chrysler, insieme al Tesoro Usa, stanno continuando a lavorare con i creditori per “raggiungere un livello del debito che sia sostenibile con l’alleanza proposta con Fiat”. L’accordo coi creditori, ha spiegato Nardelli, resta cruciale per “completare gli sforzi di ristrutturazione” e un’intesa con “tutti i creditori resta un fattore critico per venire incontro alle richieste del governo”.
Il top manager ha fatto poi sapere che oggi il governo Usa annuncera’ se “Chrysler ha soddisfatto i requisiti per andare avanti nell’alleanza con Fiat e se e’ qualificata per ottenere i nuovi prestiti del governo”. (AGI)
Red