(AGI) - Roma, 30 apr. - Torna a salire ad aprile l’inflazione. Secondo la stima preliminare dell’Istat il livello dei prezzi e’ cresciuto dell’1,3% su base annua rispetto all’1,2% di marzo. Per Adoc e’ grave che i costi di servizi ricettivi e ristorazione siano aumentati dell’1,1% nonostante la crisi del turismo. “E’ singolare che ci sia un aumento dei prezzi di alberghi e ristoranti e nessun miglioramento della qualita’ degli stessi, evidentemente non si vuole risolvere il problema del turismo, settore in forte crisi - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - l’aumento registrato, inoltre, va a giustificare il calo delle presenze nei due settori. Le presenze nei ristoranti nell’ultimo anno sono calate, in media, del 12,6%. Durante le ultime vacanze di Pasqua le presenze alberghiere hanno registrato un -14% rispetto allo scorso anno, trend confermato anche per il prossimo ponte del 1° maggio. Negli ultimi sei anni gli alberghi italiani sono usciti dal mercato. Gli altri paesi del Mediterraneo, come Spagna e Portogallo, offrono soluzioni di soggiorno e ristorazione ad un costo pari alla meta’ o ad un quarto di quelle italiane, con un’offerta qualitativamente migliore. Comportando la disaffezione verso le strutture e localita’ turistiche nostrane. Gli alberghi non hanno risolto i problemi di adeguamento agli standard di qualita’ e servizio di livello europeo. Il sistema delle stellette, in Italia, non corrisponde all’equivalente di un Paese concorrente. Per esempio, una struttura alberghiera a 2 stelle in Francia o Spagna offre servizi e qualita’ migliori di una italiana a 3 stelle. Viceversa, gli alberghi italiani a 2 stelle, nella stragrande maggioranza dei casi, non vengono presi in considerazione. Gli albergatori nostrani spesso si lamentano delle previsioni meteo sbagliate come causa dello scarso flusso di turisti. Forse la causa e’ un’altra, i prezzi troppo elevati rispetto all’offerta proposta”. Per Adoc e’ grave anche che i costi di trasporto siano di nuovo aumentati.
“Nonostante il prezzo del petrolio sia un terzo rispetto ad un anno fa i costi di trasporto sono in aumento - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - una grave contraddizione che va a colpire economia e famiglie, e che condiziona pesantemente il livello dei prezzi dei prodotti alimentari trasportati”. (AGI)
Bru