Archivio per il Luglio, 2009

CONTRATTI: ERRANI (REGIONI), FIRMATI PER ENTI LOCALI E SANITA’

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug. - Sono stati firmati i contratti per il biennio economico 2008-2009 per i dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale e di Regioni ed Enti Locali. Lo dichiara il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. I contratti firmati da Aran e organizzazioni sindacali rappresentative coinvolgono “oltre 1 milione di lavoratori - ha spiegato Errani - che riceveranno nelle prossime settimane l’incremento salariale tabellare previsto in coerenza con il recupero di inflazione programmata al quale, grazie all’impegno diretto delle Regioni, si potranno aggiungere con la contrattazione integrativa, risorse aggiuntive finalizzate al miglioramento dei servizi e della produttivita’. La determinazione delle Regioni, e l’impegno delle organizzazioni sindacali rappresentative, hanno permesso - conclude Errani - di acquisire anche sui due contratti in questione l’intesa, attraverso una impegnativa trattativa sviluppata in questi mesi”. (AGI)

Red

INFLAZIONE:ISAE,SI ANNULLA SU FORTI RIBASSI ENERGIA E ALIMENTI

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug - Per l’indice nazionale, la discesa a zero dell’inflazione tendenziale si e’ realizzata anche grazie ad un favorevole confronto statistico (lo scorso anno la crescita mensile risulto’ dello 0,5%, tra le piu’ elevate del 2008). Sul piano congiunturale, ribassi consistenti hanno riguardato le tariffe energetiche e i prodotti alimentari. La componente regolamentata dell’energia sta infatti ancora incorporando la caduta delle quotazioni internazionali di riferimento realizzatasi nella seconda meta’ dello scorso anno: l’adeguamento trimestrale per i costi delle famiglie per l’energia elettrica e il gas ha comportato, nell’ordine, una riduzione delle tariffe dell’1% e del 7,7%: queste due voci da sole avrebbero determinato una caduta mensile dell’indice generale di quasi due decimi di punto. In ribasso sono risultati anche i listini degli alimentari, sulla scia della normalizzazione delle quotazioni sui mercati all’origine. Spinte alla crescita dei prezzi (con variazioni congiunturali dello 0,4%) sono venute invece dal capitolo dei trasporti e dalle voci relative alle attivita’ ricreative e culturali, scontando probabilmente qualche fattore di natura stagionale. Se si prendono in considerazione i dati al netto degli effetti stagionali, l’inflazione risulta in decelerazione e nuovamente su valori negativi. L’indice destagionalizzato, elaborato dall’ISAE sulla base delle stime ISTAT, mette in evidenza che negli ultimi tre mesi il ritmo di variazione dei prezzi, espresso in termini annualizzati, si e’ portato ad un valore vicino al -0,4% a fronte del +0,2% dei tre mesi terminanti in giugno. La possibilita’ che nell’immediato futuro l’inflazione, misurata in base all’indice per l’intera collettivita’, continui a ridursi, portandosi temporaneamente in campo negativo dipende in misura rilevante anche dagli sviluppi futuri sul mercato petrolifero. L’attuale profilo tendenziale dei prezzi risente infatti ancora di un effetto statistico estremamente favorevole, legato ai forti rincari dei costi energetici registrati fino all’estate dello scorso anno, elemento che dovrebbe venir meno a partire dall’autunno. L’inflazione dovrebbe pertanto toccare il punto di minimo in estate e riacquistare successivamente un profilo crescente, riportandosi alla fine del 2009 su ritmi di crescita piu’ vicini a quelli di inizio anno. Per quanto riguarda le attese, gli operatori economici che partecipano alle inchieste ISAE si aspettano ancora per i mesi a venire prezzi stabili se non in riduzione. Quasi il 60% dei consumatori intervistati prevede la stabilita’ dei livelli, mentre solo un quarto si aspetta aumenti dei prezzi nei prossimi dodici mesi. In un orizzonte temporale piu’ ravvicinato, tra gli imprenditori che producono beni destinati al consumo continuano a prevalere, come da inizio anno, coloro che intendono ridurre i propri listini almeno fino all’inizio dell’autunno.(AGI)

Ale

INFLAZIONE:CIA,PREZZI PRECIPITANO SU CAMPI E CONSUMI STAGNANO

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug - La caduta verticale dei prezzi sui campi (meno 16 per cento nello scorso mese di giugno) ha dato, ancora una volta, un concreto apporto al rallentamento della corsa dei listini sugli scaffali dei prodotti agroalimentari, che segnano, a luglio, una crescita contenuta (meno 0,4 per cento rispetto al mese precedente e piu’ 1,4 per cento nei confronti dell’analogo mese del 2008). In questo modo la “forbice” dalla produzione agricola alla tavola, anche se in alcuni casi resta ancora accentuata, si e’ sensibilmente ridotta riguardo a quella dell’anno scorso. E’ quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati provvisori dell’Istat sull’inflazione che a luglio e’ stata pari a zero. La Cia sottolinea che i prezzi alla produzione agricola a giugno riscontrano, rispetto all’analogo mese dell’anno passato, marcate flessioni per i cereali (meno 33,3 per cento), per la frutta fresca (meno 21,7 per cento), per gli ortaggi (meno 10,6 per cento), per i vini (meno 23,6 per cento) e per l’olio d’oliva (meno 20,4 per cento). Anche tra i prodotti zootecnici si registrano cali generalizzati. Il settore dei bovini mette a segno una flessione del 5,8 per cento, quello degli avicoli meno 1,1 per cento, mentre quello dei suini conferma la tendenza riflessiva con meno 4,9 per cento. Ancora piu’ accentuato, invece, il calo delle quotazioni dei prodotti lattiero-caseari, che rispetto a giugno 2008, hanno avuto una diminuzione media del 14,7 per cento. In forte discesa, soprattutto, il prezzo del latte alla stalla, il cui livello e’ ormai inferiore a quello di venti anni fa. La frenata dell’inflazione conferma, comunque, una congiuntura molto negativa che -avverte la Cia- fa sentire i suoi effetti anche su un settore come quello agricolo che pur, a differenza di altri, sta reagendo meglio alle difficolta’ economiche. La situazione, tuttavia, resta grave, con consumi alimentari che ristagnano (piu’ 0,3 per cento, in quantita’, nel primo semestre e una previsione di piu’ 0,2 per cento per l’intero 2009) e con una ripresa ancora lontana. I numeri dell’Istat -sostiene la Cia- ci dicono, comunque, che oggi non e’ l’inflazione il pericolo maggiore, ma una accentuata debolezza economica che si rischia di trasformarsi in una drammatica recessione. Uno scenario preoccupante che occorre affrontare con rinnovate politiche economiche e di carattere sociale.(AGI)

Ale

INFLAZIONE: CGIL, PAESE E’ IN PESSIMO STATO SALUTE

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug. - “Quel che puo’ apparire come una buona novita’ in realta’ e’ una cattiva notizia. L’inflazione di luglio, stimata attorno allo zero e addirittura negativa se armonizzata a livello europeo (Ipca), segnala un pessimo stato di salute del nostro Paese. Il rischio di deflazione dell’intera economia e’ molto alto”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale, in merito alla stima dell’Istat sull’indice dei prezzi al consumo.

Per il dirigente sindacale “la dinamica cosi’ negativa dei prezzi rappresenta l’ennesimo segnale di un ciclo economico depresso e alla deriva. Accanto all’inflazione esaurita, vanno messi in fila un po’ di numeri. Il Pil - continua Megale - conta una flessione del -6%, circa un punto in meno degli altri paesi dell’Area Euro; la produzione industriale a giugno e’ tendenzialmente scesa di altri meno 20 punti; il bacino dell’occupazione a rischio aumenta e se abbiamo gia’ perso oltre 200mila posti di lavoro solo nel primo trimestre di quest’anno, non ci vuole molto a contarne almeno 700mila a fine anno; piu’ di 8 milioni di poveri nel 2008 a cui si aggiungo circa 2,8 milioni di famiglie a rischio poverta’, che si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno. L’economia italiana si sta avvitando, contorcendo”.

“Non e’ troppo tardi per attivare quelle politiche economiche e fiscali che il governo sin qui ha accuratamente e ostinatamente evitato di varare. Bisogna sostenere la domanda interna e, in particolare i consumi, attraverso il sostegno dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Non esiste ripresa - conclude Megale -, tanto meno quella ottimisticamente immaginata nell’ultimo Dpef, senza una manovra antirecessiva vera”. (AGI)

Red/Ila

BORSA: SCENDE ANCORA DOPO AVVIO POSITIVO WALL STREET, -1,65%

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Milano, 31 lug. - E’ ancora in netto ribasso il mercato azionario di piazza Affari nonostante l’avvio positivo delle contrattazioni a Wall Street, favorito dal buon segnale dell’indice Pmi di Chicago. Circa un’ora e mezza prima della fine delle contrattazioni, il Ftse Mib scende infatti dell’1,65%, sui minimi della giornata. A pesare sull’andamento della media e’ la flessione marcata della quotazione di Eni, che risente dei conti semestrali e della decisione di distribuire un acconto sul dividendo inferiore a quello dell’anno scorso. In calo, piu’ contenuto, anche altri importanti valori del listino, come Parmalat, Stm, Generali e FonSai, in un contesto europeo che vede prevalere i segni negativi dopo la lunga serie di rialzi. (AGI)

Ven

WALL STREET: IN RIALZO DOPO INDICE PMI CHICAGO

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI/REUTERS) - New York, 31 lug. - Dopo un’apertura incerta, Wall Street avanza grazie all’indice Pmi di Chicago, che a luglio ha toccato i massimi dallo scorso settembre. Il Dow Jones sale dello 0,42%, il Nasdaq e’ in rialzo dello 0,22%, lo S&P 500 cresce dello 0,3%. (AGI)

Rus

INFRASTRUTTURE: RICCARDI, “FVG STRADE” STRATEGICA PER REGIONE

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Trieste, 31 lug. - Un’efficienza del sistema-strade in Friuli Venezia Giulia che ‘deve anche rispondere alla nostra economia, impegnata oggi a lottare contro una difficile crisi’, ha indicato Riccardi. Ed in questo contesto l’assessore ha ricordato sia l’esigenza che le aziende di costruzioni della regione ’siano pronte per competere’ (di fronte ai tanti cantieri che FVG Strade andra’ ad aprire nel prossimo periodo), sia il regime commissariale affidato al presidente della Regione Renzo Tondo per la realizzazione della terza corsia sulla A4: ‘una conferma - ha detto - della capacita’ di efficienza del Friuli Venezia Giulia, della piena assunzione di responsabilita’ per rispondere in modo agile all’emergenza, della possibilita’ e volonta’ di pronta esecuzione delle opere’. FVG Strade, ha rilevato il presidente Polli, conta oggi 178 dipendenti e nel corso del 2008 ha gestito procedure per oltre 23 milioni di euro, quasi 10,5 milioni di euro nel primo semestre ‘09. Nel 2008 ha investito per manutenzioni ordinarie e straordinarie oltre 20,5 milioni di euro, mentre la programmazione 2009 prevede interventi per manutenzioni straordinarie per 17,5 milioni di euro ed ordinarie pari a 11,5 milioni di euro, di cui impegnati ad oggi ben 11,291 milioni. Ammontano invece a 34,76 milioni di euro gli investimenti sin qui previsti per la messa in sicurezza delle statali 13 e 14 e della regionale 56. Nel corso dell’odierna inaugurazione, sono stati anche presentati la nuova veste grafica del sito di FVG Strade ed il volume ‘La Costiera triestina. Storia e misteri di una strada’, dedicata alla strada regionale 14, scritto da Roberto Covaz ed Annalisa Turel ed edita dalla MGS Press. (AGI)

Cli/Ts/Cau

USA: INDICE PMI CHICAGO A LUGLIO SALE AI MASSIMI DA SETTEMBRE

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI/REUTERS) - Chicago, 31 lug. - Sale oltre le attese a luglio l’indice Pmi di Chicago, che misura l’andamento dell’attivita’ economica nell’area del Midwest degli Stati Uniti. L’indicatore e’ salito dai 39,9 punti di giugno a 43,4 punti, il massimo dal settembre 2009, il mese nel quale esplose la crisi dei mutui con il crac di Lehman Brothers. Gli analisti prevedevano una lettura piu’ moderata, a 43 punti. Il dato, restando sotto quota 50 punti, indica comunque una fase di contrazione. (AGI)

Rus

WALL STREET: APERTURA INCERTA, DJ -0,10% E NASDAQ PIATTO

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI/REUTERS) - New York, 31 lug. - Apertura incerta per la borsa americana con l’indice DJ che segna 9.145,47 punti (-0,10%). Il Nasdaq 100 segna 1.984,91 punti leggermente sopra la parita’ (+0,03%%). Lo S&P 500 apre a 985,26 punti (-0,15%). (AGI)

Red

INFLAZIONE:ISAE,SI ANNULLA SU FORTI RIBASSI ENERGIA E ALIMENTI

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug - Per l’indice nazionale, la discesa a zero dell’inflazione tendenziale si e’ realizzata anche grazie ad un favorevole confronto statistico (lo scorso anno la crescita mensile risulto’ dello 0,5%, tra le piu’ elevate del 2008). Sul piano congiunturale, ribassi consistenti hanno riguardato le tariffe energetiche e i prodotti alimentari. La componente regolamentata dell’energia sta infatti ancora incorporando la caduta delle quotazioni internazionali di riferimento realizzatasi nella seconda meta’ dello scorso anno: l’adeguamento trimestrale per i costi delle famiglie per l’energia elettrica e il gas ha comportato, nell’ordine, una riduzione delle tariffe dell’1% e del 7,7%: queste due voci da sole avrebbero determinato una caduta mensile dell’indice generale di quasi due decimi di punto. In ribasso sono risultati anche i listini degli alimentari, sulla scia della normalizzazione delle quotazioni sui mercati all’origine. Spinte alla crescita dei prezzi (con variazioni congiunturali dello 0,4%) sono venute invece dal capitolo dei trasporti e dalle voci relative alle attivita’ ricreative e culturali, scontando probabilmente qualche fattore di natura stagionale. Se si prendono in considerazione i dati al netto degli effetti stagionali, l’inflazione risulta in decelerazione e nuovamente su valori negativi. L’indice destagionalizzato, elaborato dall’ISAE sulla base delle stime ISTAT, mette in evidenza che negli ultimi tre mesi il ritmo di variazione dei prezzi, espresso in termini annualizzati, si e’ portato ad un valore vicino al -0,4% a fronte del +0,2% dei tre mesi terminanti in giugno. La possibilita’ che nell’immediato futuro l’inflazione, misurata in base all’indice per l’intera collettivita’, continui a ridursi, portandosi temporaneamente in campo negativo dipende in misura rilevante anche dagli sviluppi futuri sul mercato petrolifero. L’attuale profilo tendenziale dei prezzi risente infatti ancora di un effetto statistico estremamente favorevole, legato ai forti rincari dei costi energetici registrati fino all’estate dello scorso anno, elemento che dovrebbe venir meno a partire dall’autunno. L’inflazione dovrebbe pertanto toccare il punto di minimo in estate e riacquistare successivamente un profilo crescente, riportandosi alla fine del 2009 su ritmi di crescita piu’ vicini a quelli di inizio anno. Per quanto riguarda le attese, gli operatori economici che partecipano alle inchieste ISAE si aspettano ancora per i mesi a venire prezzi stabili se non in riduzione. Quasi il 60% dei consumatori intervistati prevede la stabilita’ dei livelli, mentre solo un quarto si aspetta aumenti dei prezzi nei prossimi dodici mesi. In un orizzonte temporale piu’ ravvicinato, tra gli imprenditori che producono beni destinati al consumo continuano a prevalere, come da inizio anno, coloro che intendono ridurre i propri listini almeno fino all’inizio dell’autunno.(AGI)

Ale

INFLAZIONE: CODACONS, ASPETTIAMO SETTEMBRE PER CAPIRE

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug. - “Finalmente un primo dato positivo da anni, anche se, perche’ si verifichino degli effettivi risparmi per le tasche degli italiani, la strada e’ ancora molto lontana e sara’ necessario che questo trend permanga a lungo”. Lo afferma il Codacons commentando i dati Istat sull’andamento dell’inflazione.

“Su base annua, ad esempio, la voce alimentari sale ancora dell’1,4, che tradotto significa che comunque le famiglie italiane spenderanno per mangiare, a fine 2009, 366 euro in piu’ all’anno rispetto al 2008, 67 euro per gli aumenti 2009 e 299 euro per gli aumenti del 2008 che si ripercuotono sul 2009″, prosegue il Codacons, “Insomma il costo della vita e’ ancora ben lungi dal calare. Ad esempio, sempre per la voce alimentari, solo se il trend in discesa di luglio perdurasse per almeno 15 mesi si verificherebbe una effettiva inversione del costo della vita”.

“Ecco perche’ - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - prima di cantare vittoria si deve attendere come minimo settembre per verificare se la discesa e’ solo tecnica, legata al calo stagionale della domanda in periodo di vacanze, che si aggiunge a quello dovuto alla crisi, o se si tratta di una inversione di tendenza, come tutti auspichiamo, che duri anche al momento della ripresa economica”.(AGI)

Red

INFLAZIONE:CIA,PREZZI PRECIPITANO SU CAMPI E CONSUMI STAGNANO

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug - La caduta verticale dei prezzi sui campi (meno 16 per cento nello scorso mese di giugno) ha dato, ancora una volta, un concreto apporto al rallentamento della corsa dei listini sugli scaffali dei prodotti agroalimentari, che segnano, a luglio, una crescita contenuta (meno 0,4 per cento rispetto al mese precedente e piu’ 1,4 per cento nei confronti dell’analogo mese del 2008). In questo modo la “forbice” dalla produzione agricola alla tavola, anche se in alcuni casi resta ancora accentuata, si e’ sensibilmente ridotta riguardo a quella dell’anno scorso. E’ quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati provvisori dell’Istat sull’inflazione che a luglio e’ stata pari a zero. La Cia sottolinea che i prezzi alla produzione agricola a giugno riscontrano, rispetto all’analogo mese dell’anno passato, marcate flessioni per i cereali (meno 33,3 per cento), per la frutta fresca (meno 21,7 per cento), per gli ortaggi (meno 10,6 per cento), per i vini (meno 23,6 per cento) e per l’olio d’oliva (meno 20,4 per cento). Anche tra i prodotti zootecnici si registrano cali generalizzati. Il settore dei bovini mette a segno una flessione del 5,8 per cento, quello degli avicoli meno 1,1 per cento, mentre quello dei suini conferma la tendenza riflessiva con meno 4,9 per cento. Ancora piu’ accentuato, invece, il calo delle quotazioni dei prodotti lattiero-caseari, che rispetto a giugno 2008, hanno avuto una diminuzione media del 14,7 per cento. In forte discesa, soprattutto, il prezzo del latte alla stalla, il cui livello e’ ormai inferiore a quello di venti anni fa. La frenata dell’inflazione conferma, comunque, una congiuntura molto negativa che -avverte la Cia- fa sentire i suoi effetti anche su un settore come quello agricolo che pur, a differenza di altri, sta reagendo meglio alle difficolta’ economiche. La situazione, tuttavia, resta grave, con consumi alimentari che ristagnano (piu’ 0,3 per cento, in quantita’, nel primo semestre e una previsione di piu’ 0,2 per cento per l’intero 2009) e con una ripresa ancora lontana. I numeri dell’Istat -sostiene la Cia- ci dicono, comunque, che oggi non e’ l’inflazione il pericolo maggiore, ma una accentuata debolezza economica che si rischia di trasformarsi in una drammatica recessione. Uno scenario preoccupante che occorre affrontare con rinnovate politiche economiche e di carattere sociale.(AGI)

Ale

INFLAZIONE:CONFCOMMERCIO, UNA NOTIZIA BUONA E UNA CATTIVA

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug. - Elemento positivo e’ il rapido riassorbimento delle tensioni che avevano interessato il sistema dei prezzi fino alla scorsa estate (quando l’inflazione aveva toccato valori superiori al 4%), quello negativo e’ che permane una domanda per consumi molto debole.

E’ questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alle stime sull’inflazione diffuse oggi dall’Istat.

Nel merito, si registra “un andamento dei prezzi nel settore dei servizi per alloggio e ristorazione che evidenzia nel periodo estivo, momento di elevata stagionalita’, incrementi particolarmente contenuti, mentre nel settore alimentare le diminuzioni dei prezzi, in atto ormai da due mesi, fanno si’ che in meno di un anno l’inflazione in questo settore sia scesa di circa 5 punti percentuali”.

Se si conferma “il quadro attuale e la scarsa dinamicita’ dei prezzi di molte materie prime, con ogni probabilita’ potremmo avere un’inflazione prossima allo zero anche nei prossimi mesi”.(AGI)

Bru