Archivio per il Agosto, 2009

WALL STREET: CHIUDE IN CALO, DJ -0,50%, NASDAQ -0,97%

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI/REUTERS) - New York, 31 ago. - Wall Street ha chiuso in calo spinta dal forte calo dei titoli cinesi aggiungendo nuovi timori alla ripresa dell’economia. Il the Dow Jones ha ceduto lo 0,50 per cento chiudendo a 9.496,28 punti. Peggio ha fatto il Nasdaq che ha perso lo 0,97 per cento finendo a 2.009,06 punti. (AGI)

Gis

INFLAZIONE: CERM, TROPPO PRESTO PER RIPRESA ECONOMICA

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 ago. - La disinflazione italiana sembra gia’ conclusa, mentre l’ipotesi di deflazione puo’ dirsi definitivamente accantonata. Secondo il direttore del Cerm Fabio Pammolli, “il dato e’ di rilievo soprattutto se letto alla luce sia dell’inflazione nell’Area Euro, sia dell’inflazione italiana dei prezzi alla produzione dello scorso mese di luglio. Da un lato, in Area Euro ad agosto i prezzi continuano a ridursi su base annuale, e fanno registrare un -0,2%, dal -0,7% di luglio.

Dall’altro lato, solo il mese scorso i prezzi alla produzione dei prodotti industriali sono diminuiti del -7,5% su base annuale e del -0,4% su base mensile, continuando una caduta in atto ormai da settembre/ottobre dello scorso anno”.

Il direttore del Cerm rileva che “i prezzi al consumo riprendono a crescere, in controtendenza rispetto all’Europa e, soprattutto, nonostante i prezzi alla produzione continuino a contrarsi in maniera significativa. Si tratta di due contrasti troppo evidenti per passare inosservati. La ricomparsa dell’inflazione in fase di ripresa del Pil sarebbe da valutarsi come una naturale conseguenza della riattivazione di quel circuito di domanda, produzione e circolazione del reddito, in cui anche i prezzi alla produzione tenderebbero a recuperare terreno. Ma al momento in Italia sembra stia avvenendo qualcosa di molto diverso: mentre ancora si attende la ripresa del Pil e i prezzi alla produzione continuano a contrarsi, i prezzi al consumo tonano su una “singolare” dinamica positiva.

Troppo presto per due ragioni: perche’ mantengono basso il potere di acquisto delle famiglie e allontanano dai consumi, indebolendo i tentavi di ripresa dell’attivita’ economica; e perche’ creano presupposti difficili per la seconda meta’ del 2009 e il 2010, in cui le politiche monetarie espansive adottate in tutto il mondo e l’atteso nuovo ciclo internazionale si tradurranno sicuramente in pressioni inflative che andranno gestite e controbilanciate. Ancora una volta, il nodo della concorrenza sui mercati e, in particolare, nella distribuzione al dettaglio, finira’ con l’apparire in tutta il suo peso”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CONFCOMMERCIO, DATO PARZIALMENTE INATTESO

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 ago. - I dati Istat sull’inflazione “riflettono le tensioni sui prezzi dei carburanti, indotte dagli andamenti internazionali, ed alcuni effetti stagionali su trasporti aerei e servizi ricreativi; ma incorporano anche un calo dei prezzi degli alimentari per il terzo mese consecutivo, dell’abbigliamento e delle calzature”. E’ il commento dell’Ufficio studi Confcommercio alle stime dei prezzi nel mese di agosto diffuse oggi dall’Istat, che definisce il dato “parzialemnte inatteso”. “All’interno del comparto alimentare”, prosegue la nota, “va sottolineato il continuo calo, in termini congiunturali, dei prezzi della pasta, che ha determinato, dopo tre anni e mezzo, una diminuzione dei prezzi anche in termini tendenziali (-2,1% rispetto ad agosto 2008), a conferma di come la distribuzione segua, sia pure con tempistiche diverse, gli andamenti registrati alle fasi relative alla produzione. Analoga tendenza ad una diminuzione dei prezzi, in termini congiunturali, si segnala anche per i prodotti ortofrutticoli freschi”. La nota di Confcommercio conclude sottolineando “preoccupazioni per il dato complessivo dell’inflazione, che inverte la tendenza al ridimensionamento che permaneva da un anno, anche alla luce del calo registrato dalle vendite al dettaglio”. Per quest’ultimo settore, puntualizza l’Ufficio studi, “la dinamica mostra un significativo rallentamento della tendenza alla riduzione degli acquisti, avvalorando l’ipotesi di superamento della fase piu’ negativa del ciclo dei consumi”. (AGI)

Red

BORSA/IL CASO: CAOS GRUPPO BURANI, AFFONDA ANTICHI PELLETTIERI

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Milano, 31 ago. - Con le azioni di Mariella Burani Fashion Group sospese a tempo indeterminato, nel giorno della bufera sulla casa di moda e’ il titolo della controllata Antichi Pellettieri ad affondare a Piazza Affari: oggi, a lungo in asta di liquidita’, ha lasciato sul terreno il 17,96% a quota 0,79 euro per azione, avendo segnato anche il minimo dell’anno (0,73 euro). Pesante il bilancio di Borsa sia negli ultimi trenta giorni (-22%) che a sei mesi (-56%). La capogruppo ha annunciato perdite semestrali per 142,1 milioni di euro, definite nella nota diffusa in mattinata di entita’ “rilevante” ai sensi dell’articolo 2447 del codice civile (il patrimonio netto risulta negativo per 51,3 milioni di euro); per questo provvedera’ rapidamente alla convocazione di un’assemblea straordinaria per ripianare le perdite con l’azzeramento del capitale sociale e con la contestuale ricostituzione dello stesso. La semestrale e’ risultata in perdita, se pure piu’ moderata, anche per Antichi Pellettieri. In entrambi i casi, la societa’ di revisione Mazars non ha espresso “un giudizio professionale” sui conti presentati, rilevando anche l’esistenza di “elementi di significativa incertezza in merito alla capacita’ dell’impresa a continuare la propria attivita’”. La decisione di sospendere il titolo di Mariella Burani e’ stata presa - come si legge in una nota di Borsa Italiana - “considerato che, alla luce degli elementi disponibili, emerge un quadro di notevole incertezza in merito alla possibile evoluzione della situazione societaria, economica, finanziaria e patrimoniale della societa’, tale da non garantire il regolare andamento delle negoziazioni delle relative azioni”. (AGI)

Cli/Ven

INFLAZIONE: UIL, SERVE UN VERO PIANO RILANCIO DEI CONSUMI

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 ago. - I dati sull’inflazione, resi noti dall’Istat, “non lasciano presagire un’inversione di tendenza”. Lo afferma Antonio Foccillo, segretario confederale della Uil in una nota. “Il lieve incremento - aggiunge Foccillo - potrebbe essere dovuto a un aumento dei consumi, sintomatico della stagione estiva, nonche’ ad aumento del costo della benzina. Per adesso non bisogna trarre conclusioni affrettate ma aspettare ulteriori dati a conferma di cio’”. Per il dirigente sindacale “il vero problema resta quello dei bassi salari e delle basse pensioni. Bisognerebbe intervenire con un vero piano per rilanciare i consumi e difendere il potere d’acquisto degli italiani. E’ necessario, inoltre, - conclude - difendere i posti di lavoro che rischiano, con la ripresa dell’attivita’ produttiva delle aziende, di avere ulteriori perdite”. (AGI)

Red/Ila

INFLAZIONE: COLDIRETTI, PER ALIMENTARI AUMENTA 6 VOLTE DI PIU’

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 ago. - La crescita tendenziale dei prezzi degli alimentari dell’1,2% per cento e’ di sei volte superiore al valore medio dell’inflazione (+0,2%), con l’aumento record del 2,3% dei vegetali freschi. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati relativi all’inflazione nel mese di agosto pubblicati dall’Istat. “I prezzi pagati agli agricoltori per i prodotti agricoli in campagna”, sottolinea la Coldiretti, “sono in forte calo per tutte le categorie, e di conseguenza l’andamento crescente dei prezzi al consumo degli alimenti non e’ giustificabile se non con la presenza di manovre speculative”. Sotto accusa per la Coldiretti c’e’ la grande distribuzione organizzata, attraverso la quale transita la maggioranza della frutta e verdura italiana. Una situazione che rende i prezzi al consumo per gli alimentari in media cinque volte piu’ alti di quelli alla produzioni. La Coldiretti richiama inoltre la relazione del Parlamento europeo sul tema, che si dice preoccupato per i casi in cui la grande distribuzione sfrutta il suo potere di mercato attraverso “termini di pagamento eccessivi, contributi per l’immissione nel listino e per lo spazio sugli scaffali, le minacce di escludere prodotti dalla vendita” e altre tecniche commerciali scorrette. Infine la Coldiretti auspica l’apertura dell’indagine, sollecitata dal Parlamento europeo, sulle concentrazioni di mercato e sui cartelli nel settore del commercio al dettaglio, nonche’ l’applicazione di sanzioni in caso di irregolarita’. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CONFAGRICOLTURA, CRESCE FORBICE PRODUZIONE-CONSUMO

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 ago. - L’indice nazionale dei prezzi al consumo rilevato dall’Istat mostra un aumento, nel mese di agosto, dello 0,4 % rispetto a quello precedente, e una diminuzione dello 0,1 % per i prodotti alimentari. “Un andamento - sottolinea Confagricoltura - che coniugato con gli indici dei prezzi alla produzione, evidenzia l’ulteriore allargamento della forbice con i prezzi al consumo”.

Ismea gia’ a luglio segnalava una diminuzione dei valori alla produzione del 7,08% rispetto al mese precedente e del 16,26% su base annua. Un crollo generalizzato delle quotazioni - evidenzia l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - che non da segni di inversione e che rende inspiegabile la debolissima flessione dei prezzi dei prodotti alimentari.

“Se i dati definitivi confermeranno l’andamento dei prezzi al consumo e alla produzione - conclude Confagricoltura - non si potra’ fare a meno di avviare una profonda riflessione sui rapporti nella filiera e sulla ripartizione della catena del valore”. (AGI)

Red

BORSE: CHIUDONO IN CALO SULLA SCIA DI WALL STREET

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI/REUTERS) - Roma, 31 ago. - Le borse europee chiudono in calo sulla scia di Wall Street e delle previsioni di un’uscita ancora lenta e debole dalla recessione. A Parigi, il Cac 40 lascia sul terreno l’1,07% a 3.653,54 punti, a Francoforte il Dax arretra dello 0,96% a 5.464,61 punti. La borsa di Londra e’ chiusa per una festa pubblica. A Milano l’Ftse perde l’1,11% a 2.2420 punti. (AGI)

Ila

BORSA: IN CALO CON EUROPA E WS DOPO ASIA, POCHI SCAMBI, -1,11%

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Milano, 31 ago. - Un altro lunedi’ di vendite in piazza Affari e sugli altri mercati azionari internazionali, che scendono dai massimi degli ultimi 10 mesi toccati la scorsa settimana in una seduta resa piu’ fiacca dalla chiusura per bank holiday di Londra. Il Ftse chiude a -1,11% con scambi per poco piu’ di 2,2 miliardi di controvalore. A far prevalere le vendite sui listini europei fin dalla mattinata sono state le flessioni marcate registrate a Shangai, soprattutto, ma anche a Tokio, in calo dopo la vittoria del partito democratico alle elezioni. I mercati occidentali hanno seguito la tendenza, approfittando per effettuare realizzi soprattutto sui titoli che piu’ erano saliti nei giorni del rally. Quindi, soprattutto i bancari: esaurito, al momento, l’effetto semestrali, oggi sono tutti in netto calo. Eni chiude in controtendenza (+0,36%) una seduta “tecnica”. (AGI)

Ven (Segue)

INFLAZIONE: CONFAGRICOLTURA, CRESCE FORBICE PRODUZIONE-CONSUMO

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 ago. - L’indice nazionale dei prezzi al consumo rilevato dall’Istat mostra un aumento, nel mese di agosto, dello 0,4 % rispetto a quello precedente, e una diminuzione dello 0,1 % per i prodotti alimentari. “Un andamento - sottolinea Confagricoltura - che coniugato con gli indici dei prezzi alla produzione, evidenzia l’ulteriore allargamento della forbice con i prezzi al consumo”.

Ismea gia’ a luglio segnalava una diminuzione dei valori alla produzione del 7,08% rispetto al mese precedente e del 16,26% su base annua. Un crollo generalizzato delle quotazioni - evidenzia l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - che non da segni di inversione e che rende inspiegabile la debolissima flessione dei prezzi dei prodotti alimentari.

“Se i dati definitivi confermeranno l’andamento dei prezzi al consumo e alla produzione - conclude Confagricoltura - non si potra’ fare a meno di avviare una profonda riflessione sui rapporti nella filiera e sulla ripartizione della catena del valore”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CODACONS, ATTESA A SETTEMBRE STANGATA DA 110 EURO

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI)- Roma, 31 ago. - La ripresa dell’inflazione costera’ alle famiglie italiane 110 euro a partire da settembre. Lo afferma il Codacons, commentando i dati pubblicati oggi dall’Istat. L’associazione dei consumatori sottolinea che il calo dei prezzi, che aveva fatto parlare a luglio di “inversione di tendenza in atto”, era soltanto tecnico, legato al calo stagionale della domanda in periodo di vacanze. Il rimbalzo di agosto, con un aumento dello o,4%, lo testimonierebbe: il Codacons sottolinea come sia “singolare che il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola esulti sia per la discesa dei prezzi di luglio che per i rialzi di agosto, adducendo come motivazione i rischi di deflazione”. Per il Codacons a questo punto il rischio vero e’ che a settembre arrivi una stangata per le famiglie italiane. Con il rialzo tecnico della domanda, dovuto al rientro delle famiglie dalle vacanze e alla riapertura di aziende e negozi, una batosta e’ ormai piu’ che probabile. L’associazione dei consumatori stima che, oltre al +5% di caro scuola, le famiglie italiane si troveranno a fare i conti con l’aumento dei prodotti energetici, che se perdurasse fino alla fine dell’anno significherebbe un rialzo di luce e gas, con ulteriori effetti moltiplicativi su alimentari, trasporti e sull’inflazione in genere. Solo per la voce riscaldamento le famiglie rischiano di spendere, per il prossimo periodo di accensione dei caloriferi, una media di 110 euro in piu’. Ecco perche’ il Codacons chiede al Governo di intervenire immediatamente su questi aumenti, interrompendo sul nascere rischiose dinamiche inflattive. (AGI)

Red

INFLAZIONE: UGL, OCCORRE ANCORA PRUDENZA SOSTENERE I REDDITI

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 ago. - “Nonostante il lieve rialzo dell’inflazione bisogna restare prudenti, continuare a lavorare per far si che il paese esca nel piu’ breve tempo possibile da questo periodo di recessione economica consentendo una significativa ripresa dei consumi interni”. Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl Paolo Varesi per il quale “se da una parte l’indice Ipca, stabilito con la riforma della contrattazione, si conferma una scelta valida, anche alla luce dei rinnovi contrattuali che ci aspettano, per contribuire a rafforzare i salari; dall’altra il dato sulla ripresa della domanda interna e’ ancora insufficiente e cio’ richiede un intervento ulteriore da parte del governo volto ad aumentare il potere d’acquisto dei redditi fissi da lavoro e da pensione, attraverso in primo luogo una riduzione della pressione fiscale”. “Cio’ consentirebbe - conclude Varesi - di accelerare l’uscita dalla crisi nonche’ di sostenere la produzione delle imprese tutelando cosi’ anche i livelli occupazionali”.(AGI)

Red/Ila

BORSA: AUMENTA RIBASSO SU ANDAMENTO DEBOLE WS, FTSE MIB -1,63%

Lunedì, Agosto 31st, 2009

(AGI) - Milano, 31 ago. - La Borsa aumenta il ribasso della mattinata dopo l’apertura debole di Wall Street: attorno alle 16, infatti, il Ftse Mib cede l’1,63% e l’AllShare l’1,55%. Le vendite rimangono particolarmente insistenti sui titoli bancari, sugli assicurativi, e sugli industriali e i volumi restano contenuti a causa dell’assenza di ordini da Londra (chiusa per Bank holiday). Tiene Eni (-0,3%) mentre il petrolio e’ tornato poco sopra 70 dollari al barile. (AGI)

Ven