(AGI) - Roma, 31 ago. - L’Istituto nazionale di statistica stima che l’inflazione acquisita per il 2009 sia pari a +0,9%, mentre in luglio era +0,7%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (NIC), relativo al mese di agosto 2009, presenta una variazione di piu’ 0,4 per cento rispetto al mese di luglio 2009 e di piu’ 0,2 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di agosto una variazione di piu’ 0,3 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di piu’ 0,2 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Dall’inizio del 2002 l’IPCA viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali, ecc.); la dinamica di questo indice, quindi, puo’ risultare differente da quella dell’indice NIC. In particolare, le differenze tra le variazioni congiunturali dei due indici risultano piu’ ampie nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi.
Gli aumenti congiunturali, cioe’ su base mensile, piu’ significativi dell’indice per l’intera collettivita’ si sono verificati per i capitoli Trasporti (piu’ 1,8 per cento), Ricreazione, spettacoli e cultura (piu’ 0,6 per cento) e Servizi ricettivi e di ristorazione (piu’ 0,3 per cento); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione. Variazioni negative si sono verificate nei capitoli Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili, Comunicazioni (meno 0,3 per cento per entrambi), Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Abbigliamento e calzature (meno 0,1 per cento per entrambi).
Gli incrementi tendenziali, su base annua, piu’ elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (piu’ 2,8 per cento), Altri beni e servizi (piu’ 2,6 per cento) e Istruzione (piu’ 2,2 per cento). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Trasporti (meno 3,1 per cento) e Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (meno 2,2 per cento). (AGI)
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