(AGI - Roma, 30 set. - Una maxisanatoria, una vergogna, un’umiliazione per gli onesti: Pier Ferdinando Casini ha usato parole durissime per stigmatizzare lo scudo fiscale in aula alla Camera e annunciare che l’Udc non votera’ la fiducia al governo Berlusconi. “Si tratta di una maxisanatoria che deve far vergognare chi la propone e vergognare i cittadini onesti cui dobbiamo la solidarieta’ perche’ se la meritano”, ha detto, “questo Stato no, non se lo meritano”.
Per mesi, ha ricordato, il ministro dell’Economia Giulio “Tremonti ha inondato i convegni dicendo che la crisi e’ frutto di una mancanza di etica e regole”, ha ricordato, “noi siamo d’accordo con lui: la crisi e’ figlia della mancanza di moralita’, di etica e di regole in economia”. Invece, ha aggiunto, “qui, dopo tutta questa teoria, si violano le regole civili e tributarie”.
Dunque, ha insistito Casini, “questo e’ uno Stato forte con i deboli e debole i forti. Uno Stato che non da’ il buon esempio e non ha l’autorita’ per imporre niente a nessuno”. Oggi “non c’e’ una discussione sullo scudo fiscale, su cui si puo’ avere un parere positivo o negativo ma che puo’ avere una giustificazione per l’emergenza economica”. Qui “e’ in discussione una vergognosa sanatoria di reati odiosi perpetrati sulle spalle dei risparmiatori: il falso in bilancio, la falsa fatturazione, la distruzione di documenti contabili”. E questo, tra l’altro, “crea una disparita’ di ordine costituzionale” tra chi ha commesso questi reati in Italia e chi li ha commesi all’estero cosi’ “lo scudo premia i piu’ disonesti fra i disonesti”.
Quanto alle rassicurazioni di Tremonti che non rientreranno capitali frutto di proventi criminali, “e’ un dogma di fede”, ha detto Casini, “che garanzia abbiamo?”.
Il governo, per il leader dell’Udc, “sta giustificando tutto per un’esigenza di cassa”, ma cosi’ facendo “lo Stato baratta la credibilita’ sua e quella dei cittadini onesti cancellando reati odiosi solo per un problema finanziario. Se non si pongono dei limiti questo e’ una percorso che non avra’ fine e portera’ a giustificare tutto e tutti”.
Comunque, ha proseguito ironico, “siamo tutti contenti, perche’ c’e’ il pugno duro, perche’ certi poveracci vengono respinti in mare. Perche’ questo e’ uno Stato che con i poveracci fa la voce grossa e con i grandi truffatori getta la spugna e consente di fare ogni operazione alle spalle dei risparmiatori”.
Questa “e’ una pagina triste che piacera’ solo a italiani che evadono le tasse a scapito cittadini onesti e perbene, quello che credono che lo Stato debba essere serie, credibile, autorevole”. Invece di fare come negli altri Paesi occidentali “un provvedimento misurato”, ha concluso Casini, si fa “una maxisanatoria che finisce per umiliare le persone oneste”. (AGI)
Sab