Archivio per il Novembre, 2009

INFLAZIONE: CONFESERCENTI, PREOCCUPA DOMANDA INTERNA DEBOLE

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - “Il dato di novembre segnala un’inflazione soprattutto benzina-dipendente. Le oscillazioni del prezzo del petrolio, alcuni rimbalzi congiunturali ed un fine 2008 con l’inflazione in discesa sono alla base dell’aumento registratosi a novembre anche se tutto fa prevedere che a fine anno l’inflazione si collochi sotto l’1%”. E’ l’analisi di Confesecenti secondo cui “questo scenario deve riportare l’attenzione di tutti sul fatto che comunque la domanda interna resta debole e la priorita’ resta quella di forti interventi a sostegno delle famiglie e delle pmi. Quanto alle oscillazioni del prezzo del petrolio l’unica vera difesa antinflazionistica su questo fronte e’ quella di diversificare con coraggio le fonti energetiche”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CODACONS, SU ALIMENTARI STANGATA DA 328 EURO

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - Il Codacons ritiene che con l’aumento dell’inflazione, le famiglie spenderanno di piu’ per la spesa 328 euro in media. Questo il commento dell’associazione dei consumatori al costo della vita. Secondo i dati provvisori resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione e’ raddoppiata, passando, su base annua, dal + 0,3% di ottobre al +0,7% di novembre. Nel complesso i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti su base annua dello 0,6% e dello 0.1% su base mensile. A preoccupare il Codacons, e’ anche la nuova impennata dei beni energetici che su base mensile salgono dell’1,5%. (AGI) Red

INFLAZIONE: A NOVARA -0,1% CONGIUNTURALE E +0,8% TENDENZIALE

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Novara, 30 nov. - Inflazione in lieve calo a Novara, dove l’indice provvisorio complessivo per il mese di novembre segna un -0,1 per cento rispetto al mese precedente, a fronte di un aumento dello 0,8 per cento rispetto a un anno fa. In aumento, rispetto a ottobre 2009, solo i capitoli abbigliamento e calzature (+0,1 per cento), servizi sanitari e spese per la salute (+0,1 per cento), trasporti (+0,5 per cento), altri beni e servizi (+0,6 per cento). In diminuzione i capitoli prodotti alimentari (-0,2 per cento), abitazioni acqua energia gas (-0,9 per cento), comunicazioni (- 0,4 per cento), ricreazione e spettacolo (-0,2 per cento). Invariati i capitoli mobili, istruzione, servizi ricettivi e di ristorazione. (AGI)

Cli/To/Vai

INFLAZIONE: CONSUMATORI, RIALZO E’ SEGNALE GRAVISSIMO

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. -Il rialzo del tasso di inflazione e’ “cosa gravissima” e “appare un fatto ancora piu’ grave, dal momento che si trova in concomitanza con una crisi dei consumi. Secondo i dati di Adusbef-Federconsumatori, la contrazione si attestera’ al -2,5-3% ed addirittura al -4% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di 30 miliardi di Euro. “Tale situazione sta comportando gravi ricadute sul benessere delle famiglie, oltre che sull’intero tessuto industriale del nostro Paese. Inoltre, se l’inflazione, a fine anno, si attestera’ all’1%, come si potrebe prevedere, vi sara’ un ulteriore aggravio di 300 Euro annui a famiglia, che andranno a decurtare ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie, gia’ duramente provato dalle pesanti ricadute di cassa integrazione e licenziamenti (che, tra l’altro, devono ancora dispiegare del tutto i loro effetti)”.

Per i consumatori, “in questa situazione, e’ particolarmente grave che non si registri alcuna diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari. Tali prodotti, infatti, dovrebbero registrare un andamento di forte riduzione, alla luce, non solo della contrazione dei consumi (che, purtroppo, ha intaccato anche il settore alimentare), ma viste le forti diminuzioni dei costi all’origine dei prodotti alimentari”. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, ha calcolato che tali diminuzioni avrebbero dovuto comportare, per i principali prodotti di largo consumo, quali pane, pasta, latte, frutta e ortaggi, una riduzione complessiva della spesa di ben 352 Euro annui, di cui, pero’, sui prezzi al consumo, non vi e’ stata nemmeno l’ombra. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CONFCOMMERCIO, DATO IN LINEA CON EUROPA

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - Dato largamente atteso dagli analisti in considerazione del confronto con un periodo di forte diminuzione dei prezzi, comune a tutti i Paesi europei che risentono delle forti fluttuazioni dei prodotti energetici del biennio 2008-2009: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla stima dell’inflazione a novembre diffusa oggi dall’Istat. Il contesto generale continua peraltro ad essere connotato da una evoluzione congiunturale dei prezzi molto contenuta nonostante gli aumenti che nell’ultimo bimestre si sono registrati (dati ISMEA) sul versante dei prodotti alimentari freschi. (AGI)

Red

BORSA: ACCENTUA VENDITE CON EUROPA, FTSE MIB -1% ALLE 12,30

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Milano, 30 nov. - Si accentua il ribasso in piazza Affari come nelle altre europee, appesantite dalle preoccupazioni partite la settimana scorsa dal rischio default per il Dubai dopo l’allarme debiti lanciato dalla holding governativa: a fine mattinata, in attesa della prima vera reazione di Wall Street dopo il ponte del Ringraziamento, tuttel e Borse del vecchio continente vedono prevalere le vendite sui principali titoli di tutti i settori. Gli indici milanesi sono in calo di circa l’1% e l’offerta colpisce indistintamente tutti i settori. Scendono cosi’ le quotazioni dei bancari (Unicredit - 1,61%, Ubi Banca -2,57%; Mediolanum -1,93%), degli assicurativi (Generali -0,92%) e degli energetici (Eni - 0,72%); anche Fiat, inizialmente ben tenuta, cede lo 0,61% mentre continuano a muoversi in controtendenza Pirelli (+1,56%) e Telecom Italia (+0,56%). (AGI) Ven

INFLAZIONE: CIA, PREZZI ALL’INGIU’ SUI CAMPI FRENANO CORSA

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - La Cia, in merito ai dati provvisori Istat sull’inflazione a novembre, sottolinea il crollo delle quotazioni all’origine (meno 12,2 per cento ad ottobre). Sugli scaffali gli agroalimentari non segnano piu’ le impennate degli anni scorsi. Tuttavia, si segnalano “voci” che rimangono su livelli sostenuti e potrebbero, invece, diminuire. Il crollo dei prezzi sui campi (meno 12,2 per cento a ottobre, che fa seguito al meno 12,5 per cento di settembre e il meno 16 per cento di agosto) frena la corsa, al dettaglio, anche se sugli scaffali i listini rimangono ancora cari, comunque, molto al di sotto dei livelli raggiunti negli ultimi anni. E’ quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati Istat (ancora provvisori) sull’inflazione a novembre che proprio nel settore agroalimentare registra un aumento dello 0,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008 e un calo dello 0,1 per cento nei confronti di agosto scorso. La flessione rilevata ad ottobre -ricorda la Cia- ha interessato i prezzi all’origine di tutti i comparti agricoli. Particolarmente accentuato e’ il calo registrato dai cereali, che segnano un meno 19,72 per cento, con punte anche del 35-40 per cento per il grano duro e quello tenero. Un drammatico tracollo si ha, soprattutto, per la frutta (meno 22,2 per cento). Non meno confortante e’ la situazione per il comparto dei vini, i cui listini sono scesi, sempre ad ottobre scorso, del 14,6 per cento. Un forte calo -avverte la Cia- si segnala pure per i prodotti lattiero-caseari (meno 11,6 per cento). E’ pesante la caduta del prezzo del latte alla stalla (meno 16 per cento rispetto allo scorso anno). In discesa anche i listini per i suini (meno 14,2 per cento) e per i bovini (meno2,7 per cento). Per quanto riguarda, invece, i listini al dettaglio, si hanno aumenti per i prodotti “trasformati”. Un trend iniziato sin dallo scorso mese di settembre. Ritocchi, anche se lievi, al rialzo si hanno per il pane, per alcuni derivati dei cereali e per la carne bovina. Diversa la situazione per i prodotti “freschi” (frutta, ortaggi), i cui prezzi al dettaglio, soprattutto in conseguenza della caduta verticale dei listini all’origine, non registrano impennate dei prezzi sia rispetto ad ottobre scorso che nei confronti dello stesso periodo del 2008. Prezzi agricoli in caduta libera a ottobre 2009 (var.% su ottobre 2008) Cereali -19,7 Frutta fresca e secca -22,2 Vini ed altre bevande -14,6 Latte e derivati -11,6 Bovini e bufalini -2,7 Suini -14.2. (AGI)

Com/Sim

INFLAZIONE: NAPOLI, IN CRESCITA TASSO TENDENZIALE ANNUO (+2,1)

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Napoli, 30 nov. - Torna a crescere l’inflazione a Napoli. Il tasso tendenziale annuo, infatti, registrato a novembre, e’ 2,1% contro il 2% del mese precedente. Dal punto di vista mensile, invece, la variazione dell’indice dei prezzi a novembre e’ nulla. Per quanto concerne le variazioni piu’ rilevanti nei dodici capitoli di spesa, ancora in crescita i generi alimentari e bevande analcoliche (0,2%), trasporti (0,7%, l’incremento piu’ alto), servizi ricettivi e ristorazione (0,2%), abbigliamento e calzature (0,1%); in calo, invece, le spese per abitazione e bollette di acqua, luce e gas (-2%) e comunicazioni (-0,2%). (AGI) Lil

EUROZONA: INFLAZIONE +0,6% SU ANNO A NOVEMBRE (STIMA FLASH)

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI/REUTERS) - Bruxelles, 30 nov. - Per la prima volta da sette mesi i prezzi al consumo nell’Eurozona riprendono a crescere. Secondo gli esperti l’aumento dello 0,6% a novembre e’ legato soprattutto all’incremento dei prezzi dell’energia, che questa estate hanno spinto l’inflazione in calo e ora la fanno risalire. (AGI)

Gaa

INFLAZIONE: CODACONS, SU ALIMENTARI STANGATA DA 328 EURO

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - Il Codacons ritiene che con l’aumento dell’inflazione, le famiglie spenderanno di piu’ per la spesa 328 euro in media. Questo il commento dell’associazione dei consumatori al costo della vita. Secondo i dati provvisori resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione e’ raddoppiata, passando, su base annua, dal + 0,3% di ottobre al +0,7% di novembre. Nel complesso i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti su base annua dello 0,6% e dello 0.1% su base mensile. A preoccupare il Codacons, e’ anche la nuova impennata dei beni energetici che su base mensile salgono dell’1,5%. (AGI)

Red

CAMERA: USCITO NUOVO NUMERO DI ‘IDEE PER LA POLITICA’

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - E’ uscito oggi il numero di novembre di “Idee per la politica”. Ne ha dato notizia un comunicato.

La rassegna mensile, curata dall’Ufficio stampa della Camera dei deputati, apre con la sezione “Parlamento e riforme istituzionali”, cui fanno seguito altre otto sezioni: “Giustizia e politica”, “Informazione”, “Cultura politica”, “Politica”, “Mezzogiorno e sviluppo”, “Economia”, “Chiesa cattolica e pensiero sociale”, “Affari esteri”.

In questo numero, tra l’altro, viene pubblicato uno degli ultimi interventi di Giuliano Vassalli, quello con cui il 16 marzo 2008, nel trentesimo anniversario del sequestro Moro, rievoco’ con lucidita’ e rigore il dramma politico e umano che si consumo’ in quei 55 giorni.

Stampata dal Centro riproduzione documenti (Crd) della Camera, su carta riciclata disinchiostrata, “Idee per la politica” e’ consultabile alla voce Rassegna stampa sul sito www.camera.it. (AGI) Com/Sab

INFLAZIONE: ISTAT, A NOVEMBRE +0,1% MESE; +0,7% ANNUO

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - L’inflazione, a novembre, ha registrato il +0,1% rispetto ad ottobre e il +0,7% rispetto a novembre 2008. E’ questa la stima provvisoria dell’Istat.

In particolare, gli aumenti congiunturali piu’ significativi si sono verificati per i capitoli Trasporti e Altri beni e servizi (+0,5% per entrambi); una variazione nulla si e’ registrata nel capitolo Servizi sanitari e spese per la salute.

Variazioni negative si sono verificate nei capitoli Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,5%), Comunicazioni (-0,3%) e Ricreazione, spettacolo e cultura (-0,1%). Gli incrementi tendenziali piu’ elevati si sono registrati nei capitoli Altri beni e

servizi (+2,8%), Bevande alcoliche e tabacchi (+2,7%) e Istruzione (+2,5%). Una variazioni tendenziale negativa si e’ verificata nel capitolo Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (-2,1%). (AGI)

PIT

INFLAZIONE: COLDIRETTI, SPECULAZIONE ALIMENTI COSTATA 5,8 MLD

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - Le inefficienze e le speculazioni lungo la filiera agroalimentare sono costate, a cittadini ed imprese agricole, 5,8 miliardi nel 2009. Questo, per effetto dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari che e’ stato,

durante l’anno, di oltre un punto percentuale superiore alla media generale dell’inflazione nonostante il forte calo di circa il 13 per cento nei prezzi delle materie prime agricole, che sta provocando la chiusura delle aziende agricole. E’ quanto

emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione della diffusione dei dati Istat sull’inflazione a novembre che evidenziano un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari pari al doppio del dato medio dell’inflazione.

“I consumatori italiani - sottolinea la Coldiretti - non hanno potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi agricoli che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne con il crollo delle quotazioni alla produzione che nell’ultimo anno

sono calate del 20 per cento per i cereali, del 22 per cento per la frutta, del 15 per cento per il vino, del 14 per cento per la carne suina e del 12 per cento per i lattiero caseari, ad ottobre secondo Ismea che rileva peraltro una sostanziale

stabilita’ nelle quantita’ di alimenti e bevande acquistate durante l’anno (+0,4 per cento). I prezzi dei principali prodotti della agricoltura italiana come il grano e il latte sono sui livelli minimi da oltre venti anni nonostante gli acquisti

alimentari. Secondo una analisi della Coldiretti il prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori e’ oggi molto piu’ basso di quello di 25 anni fa con le quotazioni che sono quest’anno al di sotto dei costi di produzione su un valore di poco superiore

ai 14 centesimi al chilo, il 42 per cento in meno rispetto allo scorso anno e il 39 per cento in meno rispetto al 1985. Se allora - spiega la Coldiretti - il prezzo del grano era di 23 centesimi al chilo e quello del pane di 52 centesimi, oggi un chilo

di grano e’ venduto al prezzo di circa 14 centesimi mentre un chilo di pane e’ acquistato dai cittadini a valori variabili attorno ai 2,7 euro al chilo, ma che raggiunge i 5 euro e oltre per quelli piu’ elaborati. Considerando che ci vuole circa un

chilo di grano per fare un chilo di pane (bisogna ottenere la farina alla quale si aggiunge acqua) il ricarico dal campo alla tavola e’ passato dal 126 per cento del 1985 ad oltre il 1828 per cento”.

“Il latte - continua la Coldiretti - viene oggi pagato agli allevatori italiani il 24 per cento in meno rispetto al 1996 con circa 30 centesimi riconosciuti in media alla stalla, ma viene pagato dai consumatori 1,35 euro al litro, con un ricarico del

350 per cento. La situazione dal campo alla tavola non cambia per l’uva che passa da 0,41 euro al chilo a 1,95 euro al chilo con un aumento del 376 per cento o per le carote che passano addirittura da 0,12 euro al chilo dal produttore a 1,2 euro al

chilo per il consumatore (+900 per cento). Per non parlare della pasta con il prezzo del grano duro che e’ sceso a 0,18 euro al chilo mentre la pasta si vende ad 1,4 euro al chilo con un ricarico del 400 per cento se si tiene conto delle rese di

trasformazione, per effetto di uno squilibrio concorrenziale che e’ ben noto all’Antitrust che ha multato il cartello dei produttori per un importo di 12,5 milioni di euro confermato dal Tar. Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano

euro al consumo con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale - conclude la Coldiretti - i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. Si tratta - sostiene la Coldiretti

- di un forte ostacolo alla ripresa economica in un Paese dove quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all’anno (dei quali 144 a casa e 71 per

mangiare fuori), con l’agroalimentare che svolge peraltro una funzione da traino per l’intero Made in Italy all’estero”. (AGI) COM/SIM