Archivio per il Gennaio, 2010

WALL STREET: APRE IN RIALZO DOPO DATI PIL USA

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI/REUTERS) - New York, 29 gen. - Wall Street apre in rialzo dopo i buoni dati sul Pil Usa. L’economia americana nel quarto trimestre sale del 5,7%, ai massimi da sei anni. Il Dow Jones avanza dello 0,2% a 10.140 punti, lo S&P cresce dello 0,39% a 1.088,81 punti e il Nasdaq guadagna lo 0,91% a 2.198,85 punti. (AGI) Gaa

IMMIGRATI: BONANNI A BERLUSCONI, NO A CAMPAGNE DENIGRATORIE

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Milano, 29 gen - Secondo Bonanni gli immigrati sono fondamentali: “Nel nostro Paese ne abbiamo bisogno, concorrono fortemente alla nostra economia. Il 10% del Pil e’ prodotto da questi amici-lavoratori che vengono da posti dove si soffre la fame e non e’possibile raggiungere condizioni di vita decenti” Non solo, ma “in molti di questi Paesi non esiste democrazia”. Inoltre “il flusso migratorio, non serve solo a loro, ma anche a noi. Non solo per l’economia, ma anche per capire meglio gli altri, perche’ capendo meglio gli altri capiamo di piu’ noi stessi, la nostra cultura, la nostra storia, le nostre tradizioni. Non e’ vero che vengono a insidiare la nostra cultura e la nostra storia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del segretario di Cisl Lombardia, Gigi Petteni: “I dati mostrano che questi nuovi cittadini lombardi hanno un alta propensione al lavoro regolare e non rubano lavoro agli italiani. Versano 2,8 miliardi di euro alle casse dell’Inps e un miliardo di euro di tasse in Lombardia. E’ piu’ di quello che ricevono” ha concluso Petteni. (AGI) Cli/Car

MATURITA’: GELMINI, PRIMA PROVA IL 22/6; GRECO AL CLASSICO

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Per la seconda prova scritta sono state selezionate:

- liceo classico: greco;

- liceo scientifico: matematica;

- liceo linguistico: lingua straniera;

- liceo pedagogico: pedagogia;

- liceo artistico: figura disegnata.

Per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando anche i laboratori dell?istituto.

Le materie scelte per alcuni indirizzi sono:

- istituto tecnico commerciale (ragionieri): economia aziendale;

- istituto tecnico per geometri: estimo;

- istituto tecnico per il turismo: lingua straniera;

- istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: economia e gestione delle aziende ristorative;

- istituto professionale per i servizi sociali: tecnica amministrativa.

Per il settore artistico (licei e istituti d?arte) la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni.

Materie affidate ai membri esterni

Il decreto individua, inoltre, le materie affidate ai membri esterni. Quest?anno, per la prima volta, è stata affidata al commissario esterno la lingua straniera nei licei scientifici.

(AGI)

Red/Cva

FED: BINI SMAGHI, SODDISFAZIONE PER CONFERMA DI BERNANKE

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Milano, 29 gen. - La Banca Centrale europea ha accolto con soddisfazione la conferma di Ben Bernanke alla guida della Federal Reserve per un nuovo mandato quadriennale. “Credo ci sia soddisfazione - ha detto Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce, interpellato a Milano a margine di un convegno sulla crisi economica - e soprattutto la speranza che questo metta fine agli attacchi che la Fed ha avuto in questi mesi, in un momento in cui ci vuole qualcuno che tenga il timone e indebolirlo non aiuta certo l’economia americana”. (AGI) Car

PREZI PRODUZIONE: CODACONS, INFLAZIONE E’ COLPA DEI COMMERCIANTI

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Il Codacons ritiene che l’andamento dei prezzi alla produzione sia “la riprova che la colpa dell?inflazione che pagano le famiglie italiane è quasi totalmente dei commercianti, che continuano allegramente a speculare sui prezzi nonostante il calo della domanda, del prezzo dell?energia elettrica e dei prezzi alla produzione”. Per l’associazione dei consumatori, “e? evidente che una diminuzione del 4,7% rispetto al 2008 si sarebbe dovuta traslare in avanti fino al consumatore. Se questo non è avvenuto è solo perché i commercianti, nel nostro Paese, sono protetti dalla concorrenza attraverso leggi lobbistiche.

Il caso più evidente è quello delle industrie alimentari, bevande e tabacco che registrano un ? 2,7% alla produzione - spiega il Codacons - mentre le famiglie hanno avuto una variazione media annua nel 2009 di + 1,8 % per gli alimentari e + 3,8% per bevande alcoliche e tabacchi e di, rispettivamente, + 0,4% e + 4,4% da dicembre 2009 a dicembre 2008″.

“Ecco perché il Codacons chiede da anni al Governo, e al ministro Scajola in particolare, di liberalizzare il settore del commercio, eliminando tutti gli inutili ostacoli alla concorrenza. E? assurdo che nel 2010 non si possano ancora fare vendite sottocosto libere o non si possa aprire un negozio per più di 13 ore al giorno o tutte le domeniche”, conclude la nota. (AGI) Red

ISTAT: FASSINA (PD), SU OCCUPAZIONE DATI DRAMMATICI

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - “L’Italia ha perso dall’inizio della crisi quasi 750mila posti di lavoro: uomini e donne rimaste senza occupazione. L’”effetto scoraggiamento” e’ sempre piu’ forte in particolare per i giovani e le donne che rinunciano anche ad affacciarsi sul mercato del lavoro. Vittime sono lavoratori dipendenti e anche autonomi che professionisti”. Lo dice Stefano Fassina, della segreteria nazionale del Pd e responsabile economia e lavoro.

“Dove e’ il ministro Sacconi? Non si consoli facendo paragoni tra il tasso di disoccupazione italiano e quello di altri paesi. Guardi piuttosto al crollo del tasso di occupazione”, ha poi aggiunto.

“E’ decisivo accelerare la riforma degli ammortizzatori sociali, promessa ad inizio anno, come il taglio delle tasse. Ha fatto la stessa fine?”, ha insistito, “e’ decisivo avviare una politica industriale e in generale politiche per la crescita a esempio consentendo ai comuni virtuosi di fare investimenti”. (AGI) Com/Sab

TERREMOTO: DOMANI A ROMA PRIMO MERCATO SALVA ABRUZZO A TAVOLA

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Dopo le case riparte anche l’attivita’ economica in Abruzzo. Per non dimenticare e continuare sostenere la ripresa dopo il terremoto, domani alle ore 10 a Roma per la prima volta gli agricoltori e i pastori abruzzesi saranno ospitati nel mercato di Campagna Amica al Circo Massimo della Capitale dove sara’ possibile conoscere, assaggiare e acquistare direttamente dai produttori le specialita’ uniche di un territorio che, duramente colpito, sta oggi rinascendo. Lo annuncia in una nota la Coldiretti nella quale aggiunge: Si tratta di una iniziativa di solidarieta’ promossa dagli agricoltori del Lazio che hanno voluto lasciare il proprio posto all’interno del mercato, per l’intero weekend (30 e 31 gennaio), ai loro colleghi dell’Abruzzo che avranno cosi la possibilita’ unica di far conoscere ed apprezzare le proprie specialita’ locali (dallo zafferano alle patate e agli ortaggi del Fucino, dall’extravergine Dop ai salumi), per ricostruire uno sbocco commerciale bruscamente interrotto dal sisma. L’acquisto di prodotti abruzzesi, meglio se direttamente dagli agricoltori, e’ il modo migliore per sostenere un territorio che offre produzioni da primato nell’agroalimentare che rappresenta una componente rilevante dell’intera economia della Regione. Con l’occasione - si legge nella nota - sara’ fatto il punto sulla situazione delle aziende agricole e sulla apertura dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove poter acquistare le specialita’ ‘made in Abruzzo’, dopo il terremoto. Nel corso dell’iniziativa saranno preparate sul posto alcune delle specialita’ abruzzesi piu’ tipiche, dalla polenta di farro al ragu’ al formaggio di capra fino ai gustosi arrosticini di pecora. Sara’ presente il presidente della Coldiretti Sergio Marini. (AGI)

com/Mav

BANKITALIA: TARANTOLA, ANTIRICICLAGGIO OBIETTIVO PRIMARIO

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - La lotta al riciclaggio e’ stata intensificata ma deve essere ancora rafforzata: lo ha detto intervenendo a un convegno a Rimini il vicedirettore generale della Banca d’Italia Anna Maria Tarantola. “Per un Paese come il nostro, nel quale il fenomeno della criminalita’ ostacola la crescita e il benessere di intere aree territoriali, la prevenzione e il contrasto del riciclaggio costituiscono un obiettivo primario per i regolatori e le autorita’ e devono divenire condizione essenziale per il corretto esercizio dell’attivita’ imprenditoriale”.

“Nella delicata fase di recupero dell’attivita’ economica che stiamo registrando, occorre evitare che il disordine determinato dalla crisi crei occasioni che agevolino l’infiltrazione di capitali illeciti nel sistema finanziario”. Serve uno “sforzo ulteriore per accrescere l’omogeneita’ della cornice normativa e delle prassi applicative sia a livello europeo che internazionale in materia antiriciclaggio”.

E’ tanto piu’ urgente se si considera “l’esperienza sin qui acquisita” che evidenzia, tra gli intermediari, “criticita’ nel puntuale rispetto della normativa: insufficienti verifiche della clientela, incomplete registrazioni negli archivi aziendali, carenti valutazioni delle operazioni anomale, ritardi e omissioni nelle segnalazioni, controlli poco incisivi, scarsa formazione del personale”.

Negli ultimi due anni, ha sottolineato Tarantola, le segnalazioni dell’Unita’ di Informazione Finanziaria interna a Bankitalia hanno registrato un rilevante aumento (+16% nel 2008, +44% nel 2009), fornendo informazioni utili per il successivo avvio di ispezioni (18 accertamenti nel 2009). Bankitalia svolge la sua attivita’ anti-riciclaggio insieme alla Guardia di Finanza ed alla Magistratura, alle quali dal 2007 ha inviato rispettivamente 500 e 95 comunicazioni. Con le Fiamme Gialle, poi, sono stati concordati piani di accertamenti ispettivi sugli intermediari, che, nel 2009, hanno portato alla cancellazione dall’elenco generale di 11 soggetti. (AGI) Ant

BANCHE: BINI SMAGHI, PREOCCUPANTI LE PRESSIONI SULLA FED

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Milano, 29 gen. - Gli attacchi e le pressioni cui e’ sottoposta la Federal Reserve appaiono preoccupanti secondo Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce.

Ospite di un convegno sulla crisi economica organizzato da Ernst&Young a Milano, Bini Smaghi ha ricordato l’importanza di rafforzare il ruolo delle autorita’ di vigilanza e la loro indipendenza. “Solo istituzioni indipendenti, non solo dalle autorita’ politiche ma anche dagli operatori di mercato - ha detto nel suo discorso - possono avere la lucidita’ e la forza di prendere misure che riducono la ciclicita’ del credito e delle attivita’ finanziarie. Desta pertanto preoccupazione - ha spiegato - lo sviluppo del dibattito in corso negli Stati Uniti, dove l’istituzione piu’ indipendente, ossia la Riserva federale, viene sottoposta ad attacchi e pressioni da varie parti, incluso con iniziative legislative mirate a ridurne i poteri”. (AGI) Cli/Car

EURISPES: PAESE IMMOBILE PRIVO DI IDEE E PROGETTI DI CAMBIAMENTO

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Siamo un paese immobile, privo di idee e progetti: un paese popolato di litigiosi aspiranti ingegneri o architetti che non hanno interesse a che i lavori partano e si concludano nel segno del cambiamento necessario. Questi sono i padroni della transizione infinita interessati piu’ che alla prospettiva al mantenimento dello ’status quo’. E’ questo il ’senso politico’ del Rapporto-Italia 2010 dell’Eurispes presentato oggi e incentrato sul mancato passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Tanto che e’ “proprio la mancanza di un progetto”, evidenzia il Rapporto, che “segna pesantemente il presente, mortifica le attese degli italiani e impedisce di immaginare e costruire il futuro”. Ricordato che l’anno scorso “fummo i soli a sostenere che la crisi finanziaria non avrebbe inferto colpi irreparabili all’economia italiana e che sarebbe stata di breve durata - ha spiegato il Presidente, Gian Maria Fara - e mentre molti economisti prevedevano sventure, noi vedevamo possibile una sia pur lieve ripresa gia’ a partire dalla fine del 2009″, il punto d’attacco del Rapporto e’ il mancato passaggio dalla prima alla seconda Repubblica. “Noi avvertivamo il rischio che l’attenzione del Paese potesse essere distolta, con la paura di un crollo dell’economia, dalle vere cause del malessere italiano e percio’ fosse ulteriormente prorogata la cosiddetta fase di transizione nella quale la Repubblica e’ impantanata da quasi vent’anni”, ha precisato ancora Fara. “E’ infatti questo il tempo che e’ trascorso dal crollo della Prima Repubblica ad oggi. E’ diventato chiaro che il modello di sviluppo elaborato dalla classe dirigente nel dopoguerra si era praticamente esaurito dopo aver trasformato un paese agricolo in una delle prime dieci potenze economiche e

la sua fine coincise con la fine di una classe dirigente che non aveva saputo comprendere, interpretare e governare i cambiamenti”. L’analisi critica del Rapporto e’ che “mantenere il cantiere aperto comporta un costo altissimo per la nostra economia ed un rischio per la tenuta stessa della democrazia.

Non abbiamo timore di essere accusati di eccessivo allarmismo, ma dal nostro osservatorio - ha notato Fara - cogliamo segnali preoccupanti di disagio, di distacco, quando non di ostilita’ nei confronti delle Istituzioni che aspiranti capipopolo vorrebbero cavalcare. E mentre tutto cio’ accade, la nostra classe dirigente appare interessata solo agli equilibri di potere, a costruire e smontare alleanze, ad operare per il proprio esclusivo tornaconto, ad imbastire lucrosi affari, a difendere privilegi e vantaggi senza rendersi conto che

l’intero sistema si sta progressivamente sfaldando. Una sola preoccupazione e’ in cima ai pensieri di tutti: come prepararsi al dopo Berlusconi”. (AGI)

Pat

EURISPES: CORRUZIONE, ITALIA AL 63MO POSTO NEL MONDO

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Secondo Transparency International, nel 2009 l’Italia e’ risultata al 63° posto (su 180 paesi) nella classifica sullo stato della corruzione nei paesi del mondo. L’anno precedente, nel 2008, l’Italia era stata collocata al 55° posto mentre nel 2007 risultava al 41° posto. Un dato ed una tendenza analoga si leggono nel Rapporto della Banca Mondiale, “Worldwide Governance Indicators 1996-2007″, con riferimento, tra i vari indicatori, a quello relativi al controllo della corruzione (Control of Corruption). Siamo quindi di fronte - rileva l’Eurispes - a due dati molto significativi: un livello di corruzione assai elevato ed una tendenza al peggioramento.

I dati del Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione elaborati dall’Eurispes parlano chiaro. Nel decennio 1996-2006, su 18.553 sentenze di condanna registrate nel Casellario Giudiziale Centrale, circa un terzo (6.091) sono condanne per atti contrari ai doveri di ufficio, 4.737 sono condanne per peculato, 4.634 per abuso di ufficio. L’abuso d’ufficio e’ il reato piu’ grave registrato nel 2006 dalla Corte di Cassazione, con 1.403 sentenze su un totale di 3.454 sentenze di condanna per atti contro la Pubblica amministrazione. Inoltre i dati riferiscono due aspetti importanti: il settore della sanita’ emerge come quello piu’ a rischio (3.219 persone denunciate su un totale di 6.752 denunce). A livello territoriale, le Regioni che risultano piu’ colpite dai fenomeni della corruzione sono quelle meridionali: Calabria, Sicilia, Puglia si collocano ai primi posti nella classifica delle denunce ed e’ sempre la sanita’ il settore piu’ a rischio. Ad esempio, in Calabria su 1.759 persone denunciate, ben 1.491 sono collegate al settore sanitario. Secondo il SAeT, pero’, la corruzione “scoperta” e registrata in base alle denunce dei reati contro la Pubblica amministrazione, al suo patrimonio e al suo buon andamento, e’ solo “la punta di un iceberg” rispetto ad una corruzione “coperta” che e’ enorme e diffusa nella societa’ italiana. (AGI)

red (Segue)

EURISPES: CORRUZIONE, CALABRIA FRA REGIONI PIU’ ESPOSTE

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Secondo Transparency International, nel 2009 l’Italia e’ risultata al 63° posto (su 180 paesi) nella classifica sullo stato della corruzione nei paesi del mondo. L’anno precedente, nel 2008, l’Italia era stata collocata al 55° posto mentre nel 2007 risultava al 41° posto. Un dato ed una tendenza analoga si leggono nel Rapporto della Banca Mondiale, “Worldwide Governance Indicators 1996-2007″, con riferimento, tra i vari indicatori, a quello relativi al controllo della corruzione (Control of Corruption). Siamo quindi di fronte - rileva l’Eurispes - a due dati molto significativi: un livello di corruzione assai elevato ed una tendenza al peggioramento.

I dati del Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione elaborati dall’Eurispes parlano chiaro. Nel decennio 1996-2006, su 18.553 sentenze di condanna registrate nel Casellario Giudiziale Centrale, circa un terzo (6.091) sono condanne per atti contrari ai doveri di ufficio, 4.737 sono condanne per peculato, 4.634 per abuso di ufficio. L’abuso d’ufficio e’ il reato piu’ grave registrato nel 2006 dalla Corte di Cassazione, con 1.403 sentenze su un totale di 3.454 sentenze di condanna per atti contro la Pubblica amministrazione. Inoltre i dati riferiscono due aspetti importanti: il settore della sanita’ emerge come quello piu’ a rischio (3.219 persone denunciate su un totale di 6.752 denunce). A livello territoriale, le Regioni che risultano piu’ colpite dai fenomeni della corruzione sono quelle meridionali: Calabria, Sicilia, Puglia si collocano ai primi posti nella classifica delle denunce ed e’ sempre la sanita’ il settore piu’ a rischio. Ad esempio, in Calabria su 1.759 persone denunciate, ben 1.491 sono collegate al settore sanitario. Secondo il SAeT, pero’, la corruzione “scoperta” e registrata in base alle denunce dei reati contro la Pubblica amministrazione, al suo patrimonio e al suo buon andamento, e’ solo “la punta di un iceberg” rispetto ad una corruzione “coperta” che e’ enorme e diffusa nella societa’ italiana. (AGI) red

EURISPES: CORRUZIONE, ITALIA AL 63MO POSTO NEL MONDO

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Secondo Transparency International, nel 2009 l’Italia e’ risultata al 63° posto (su 180 paesi) nella classifica sullo stato della corruzione nei paesi del mondo. L’anno precedente, nel 2008, l’Italia era stata collocata al 55° posto mentre nel 2007 risultava al 41° posto. Un dato ed una tendenza analoga si leggono nel Rapporto della Banca Mondiale, “Worldwide Governance Indicators 1996-2007″, con riferimento, tra i vari indicatori, a quello relativi al controllo della corruzione (Control of Corruption). Siamo quindi di fronte - rileva l’Eurispes - a due dati molto significativi: un livello di corruzione assai elevato ed una tendenza al peggioramento.

I dati del Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione elaborati dall’Eurispes parlano chiaro. Nel decennio 1996-2006, su 18.553 sentenze di condanna registrate nel Casellario Giudiziale Centrale, circa un terzo (6.091) sono condanne per atti contrari ai doveri di ufficio, 4.737 sono condanne per peculato, 4.634 per abuso di ufficio. L’abuso d’ufficio e’ il reato piu’ grave registrato nel 2006 dalla Corte di Cassazione, con 1.403 sentenze su un totale di 3.454 sentenze di condanna per atti contro la Pubblica amministrazione. Inoltre i dati riferiscono due aspetti importanti: il settore della sanita’ emerge come quello piu’ a rischio (3.219 persone denunciate su un totale di 6.752 denunce). A livello territoriale, le Regioni che risultano piu’ colpite dai fenomeni della corruzione sono quelle meridionali: Calabria, Sicilia, Puglia si collocano ai primi posti nella classifica delle denunce ed e’ sempre la sanita’ il settore piu’ a rischio. Ad esempio, in Calabria su 1.759 persone denunciate, ben 1.491 sono collegate al settore sanitario. Secondo il SAeT, pero’, la corruzione “scoperta” e registrata in base alle denunce dei reati contro la Pubblica amministrazione, al suo patrimonio e al suo buon andamento, e’ solo “la punta di un iceberg” rispetto ad una corruzione “coperta” che e’ enorme e diffusa nella societa’ italiana. (AGI) red (Segue)