(AGI) - Milano, 25 feb. - Ancora una giornata di nuovi, importanti ribassi per i titoli Telecom e Fastweb oggi in Borsa. La falla aperta dall’inchiesta su frode e riciclaggio avviata dalla procura di Roma produce ulteriori danni alle quotazioni in Piazza Affari, tanto che in sole tre giornate il bilancio delle perdite diventa del -15,1% per Fastweb e del -5,3% per Telecom.
La situazione di incertezza collegata all’approvazione dei conti della controllata Sparkle, dopo il sequestro di un importo di 300 milioni di euro deciso dall’autorita’ giudiziaria, ha portato al rinvio dell’approvazione del bilancio e del piano di Telecom Italia. L’appuntamento, in programma oggi, slitta al mese prossimo, il 25 marzo. Il cda di Telecom si e’ tenuto comunque e ha esaminare i primi risultati del 2009: i ricavi organici sono scesi del 5,6%, il Mol organico e’ rimasto invariato, l’indebitamento e’ sceso a 34 miliardi di euro. L’assemblea di bilancio e’ stata spostata al 29 aprile. L’a.d. Franco Bernabe’ ha definito ’soddisfacenti’ i risultati, mentre il gruppo ‘guarda al 2010 con serenita’. Sull’inchiesta, Telecom prende tempo e attiva consulenze tecnico-legali; Bernabe’ si e’ dichiarato ‘fiducioso’.
Negativa la reazione della Borsa, che aspettava dal ‘Telecom day’ di domani novita’ sia sul piano, con la definizione dei target, sia sul dossier Telefonica. Qualche notizia in merito potrebbe invece venire, sempre domani, dallo stesso gruppo spagnolo, che presentera’ i propri risultati 2009. In Borsa le azioni Telecom registrano un calo del 3,12%, a 1,056 euro, ma hanno anche toccato un minimo a 1,025 euro, mentre le risparmio cedono il 3,14%. Scambiati 182 milioni di pezzi. Sul gruppo c’e’ tra l’altro il report negativo di Chevreux, che da’ un giudizio ‘underperform’ e target price di 0,9 euro. Giu’ anche TI Media (-2%) che ha approvato regolarmente il bilancio, chiuso con una perdita di 72,5 milioni, licenziato il piano al 2012 e dato l’ok a un aumento di capitale da 240 milioni di euro.
Continua a perdere terreno in Borsa anche Fastweb. In attesa del rientro del fondatore, Silvio Scaglia, atteso nella notte, poco ha potuto sull’andamento del titolo l’appassionata difesa dell’attuale a.d. della societa’, Stefano Parisi, secondo cui Fastweb non dispone di fondi ne’ ha commesso frodi, ma sarebbe stata vittima di due dipendenti infedeli. Il pericolo per il gruppo sembra ora rappresentato dal possibile commissariamento, su cui si esprimera’ il Gip il prossimo 2 marzo, anche se Parisi ha messo le mani avanti sostenendo che comunque la continuita’ aziendale sarebbe garantita. In Piazza Affari il titolo cede il 9,08% a 13,81 euro, con scambi elevati per 966mila pezzi, contro i 138mila abituali. (AGI) Gla