Archivio per il Aprile, 2010

BORSA: FTSE MIB (+0,6%) FRENA DOPO AVVIO, GIU’ CIR CON TRIMESTRE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 apr. - Frena Piazza Affari a meta’ seduta. I listini, che erano arrivati a superare l’1,1%, hanno ripiegato fin sotto lo 0,7%. Il Ftse Mib sale dello 0,6% e l’All Share guadagna lo 0,63%. Rispetto all’inizio si registra un rallentamento dei guadagni, con titoli come Prysmian e Cir che sono passati in territorio negativo e che stanno lasciando rispettivamente un -1,44% e un -1,43%.

In particolare l’holding della famiglia De Benedetti sta soffrendo dopo la presentazione dei conti dei primi tre mesi dell’anno, chiusi con ricavi stabili e utili stabili, al netto delle plusvalenze registrate nel 2009. Soffrono anche Luxottica, che perdendo l’1,57% continua la discesa iniziata dopo la presentazione della trimestrale di ieri, che pure vedeva risultati superiori al consensus degli analisti, e Parmalat, uno dei pochi titoli negativi sin dall’inizio della seduta (-1,46%). Restano positivi i bancari (Intesa Sanpaolo +2,11%, Unicredit +1,49%), mentre sono contrastati gli assicurativi: denaro su Fonsai, con un guadagno dell’1,53%, vendite su Generali, che perde lo 0,43% a 16,04 euro. Fuori dal paniere principale sale, dopo i conti, Safilo, con una crescia del 1,86%. (AGI) Red/Car

CRISI: SCHAUBLE, AGENZIA RATING EUROPEA BENE MA DIFFICILE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Berlino, 30 apr. - Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, si e’ detto “a favore” della costituzione di un’agenzia di rating europea ma ritiene che sia di difficile attuazione. “Da anni la discussione e’ aperta sull’agenzia di rating europea ma finora i nostri sforzi non hanno avuto successo - ha spiegato il ministro tedesco nel corso di una conferenza stampa nell’ambito di un convegno internazionale dell’Aspen - perche’ la supremazia del settore privato e’ forte e quindi, per quanto avremmo voluto averla, e’ stato impossibile”. Per Schauble si tratta di “un tema estremamente complesso. Dobbiamo tenere sotto occhio le agenzie di rating internazionali, regolamentarle meglio - ha aggiunto - e i mercati devono decidere quanto importanza dare loro. A volte mi sorprendo nel vedere come i mercati reagiscono alle loro decisioni”. Tuttavia, ha precisato, dopo gli errori commessi durante la crisi le stesse agenzie “hanno contribuito al fatto che non si prende piu’ per oro colato quello che dicono”. Schauble ha spiegato che le singole banche tedesche potranno partecipare su base volontaria al pacchetto di aiuti varato per fronteggiare la crisi del debito in Grecia e che’ c’e’ un rischio contagio ad altri Paesi europei ed e’ per questo che le autorita’ si stanno muovendo. (AGI) Gaa

BORSA: PIAZZA AFFARI ANNULLA GUADAGNI IN ATTESA DI WALL STREET

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 apr. - Borsa Valori, dopo essere cresciuta per tutta la mattina, superando l’1% e sovraperformando le altre piazze europee, ha rallentato vistosamente e a meta’ seduta ha annullato i guadagni, con il Ftse Mib che sale dello 0,09% (dopo aver virato anche in negativo) e l’All Share dell’0,15%. Poco mossi anche i futures di New York, dove il Dow Jones guadagna lo 0,1% in attesa dei dati sulla crescita economica Usa nel primo trimestre, che saranno diffusi alle 14.30 (ora italiana) e per cui gli analisti stimano una crescita del 3,3%. (AGI) Red/Car

INFLAZIONE: COLDIRETTI, CALANO PREZZI SALGONO CONSUMI +1,1%

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - Aumentano dell’1,1 per cento gli acquisti familiari di prodotti alimentari delle famiglie italiane dopo che per la prima volta da quasi cinque anni si e’ verificata una riduzione dei prezzi al consumo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento ai dati Istat sull’inflazione ad aprile 2010, sulla base dei dati Ismea relativi al primo trimestre del 2010 . Il leggero aumento dei consumi alimentari nel 2010 e’ stato favorito - sottolinea la Coldiretti - dal contenimento dei prezzi alimentari al consumo che ad aprile si riducono per la prima volta del giugno 2005 facendo segnare un calo medio dello 0,1 per cento su base annua, con il prezzo della pasta che e’ sceso dell’1,6 per cento, quello del latte del 2 per cento, la frutta del 4,9 per cento ed i vegetali dello 0,2 per cento. In realta’ la riduzione avrebbe dovuto essere ben piu’ rilevante se si considera .- denuncia la Coldiretti - che nei campi le produzioni agricole sono in piena deflazione con un crollo del 10 per cento su base annuale a marzo. I prezzi dei prodotti agricoli in campagna - sottolinea la Coldiretti - si sono ridotti drasticamente per gli ortaggi e legumi (-38 per cento) , per la frutta fresca e secca (-21 per cento), per cereali (- 8 per cento) e i vini (-6 per cento) mentre tra i prodotti di allevamento si registrano ribassi del 10 per cento per i volatili domestici e del 4 per cento per i bovini. Ad aumentare - continua la Coldiretti - sono del 10 per cento le uova, seguite dall’8 per cento dei suini, dal 5 per cento degli ovicaprini, dal 4 per cento dei lattiero caseari e del 10 per cento gli oli. I consumatori italiani - sottolinea la Coldiretti - non hanno dunque potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi agricoli, che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne, a causa delle inefficienze e delle speculazioni lungo la filiera agroalimentare. Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale - sostiene la Coldiretti - i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. Si tratta - conclude la Coldiretti - di un forte ostacolo alla ripresa economica in un Paese dove quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all’anno (dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori), con l’agroalimentare che svolge peraltro una funzione da traino per l’intero Made in Italy all’estero.(AGI) Bru

INFLAZIONE: REGGIO CALABRIA, AD APRILE +0,2%

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Reggio Calabria, 30 apr. - L’ufficio statistica del Comune rende nota la variazione dell’indice dei prezzi al consumo registrato a Reggio Calabria nel mese di aprile. L’indice NIC a Reggio, secondo le rilevazioni, presenta una variazione pari al piu’ 0,2 per cento rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale, ossia la variazione registrata nello stesso mese dell’anno precedente, rimane invariato al piu’ 1,6 per cento. Una variazione significativa in aumento, per effetto del rialzo dei prezzi su benzina e altri carburanti, si rileva a livello congiunturale sul capitolo “trasporti” (+0,9%). Dati piu’ contenuti sono invece registrati sui capitoli “Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,3), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,1%) e infine “Abbigliamento e calzature”. In lieve calo i capitoli “abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (-0,1%) e “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,1%). Nessuna variazione per i capitoli “Bevande alcoliche e tabacchi”, “Mobili, articoli e servizi per la casa”, “Servizi sanitari e spese per la salute”, “Comunicazioni”, “Istruzione” e “Altri beni e servizi”. Su base annua, le variazioni tendenziali sono in aumento nei capitoli “Trasporti” (+4,9), “Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili” (3,1%), “Altri beni e servizi” (+2,6%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (+2,3%), “Istruzione” (+1,8%). (AGI) Ros

INFLAZIONE: BONANNI, BRUTTA NOTIZIA SENZA CRESCITA CONSUMI

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - L’incremento dell’inflazione, secondo i dati diffusi oggi dall’Istat “non e’ una buona notizia anche perche’ arriva in assenza di una crescita dei consumi”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, stamani a margine delle celebrazioni per i 60 anni del sindacato. “Se i consumi salissero - ha aggiunto Bonnani - potremmo considerarlo quasi un sintomo di benessere, ma non e’ cosi’ e vedo che non c’e’ una discussione appropriata sui problemi generati dalla crisi”. (AGI) Cli/Cva/Stp

1 MAGGIO: UIL, UNA GRANDE PROGETTO PER I GIOVANI CALABRESI

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 30 apr. - Un Primo Maggio all’insegna della solidarieta’, della lotta, senza quartiere, all’illegalita’ ma soprattutto della richiesta di lavoro per tanti giovani diplomati e laureati costretti ad emigrare. Questi i temi scelti dal Sindacato nazionale che ha voluto scegliere Rosarno non solo come emblema di un grande e grave problema che interessa tutto il paese - l’immigrazione - quanto una doverosa testimonianza per lenire una ferita sociale aperta a Rosarno nei primi di gennaio di quest’anno. Il Segretario generale della UIL Calabrese, Roberto Castagna, parla di una “operazione verita’ ” su Rosarno e sulla Calabria precisando che non esiste intolleranza e razzismo ma cio’ che e’ avvenuto e’ causa di una totale mancanza dello Stato in tutte le sue articolazioni. Gli arresti eccellenti dimostrano come la schiavitu’ e l’assenza del rispetto di ogni minima regola sul lavoro e’ causa dell’azione di una ristretta cerchia di criminalita’ che ha lucrato e provocato sfruttamento e condizioni disumane, nell’assenza totale dello Stato e nella negligenza dei livelli di controllo locali. La verita’ e’ emersa, finalmente lo Stato c’e'! Ha fatto sentire la sua forza e il peso della giustizia. Da Rosario, quindi, bisogna ripartire, facendo ognuno le proprie autocritiche, per rilanciare una stagione dei diritti e la costruzione di un habitat civile per queste persone che, con il loro lavoro, aiutano la nostra fragile economia. Ma questa grande occasione in Calabria deve essere anche un momento di impegno del Sindacato nazionale e un segnale forte nei confronti della politica e delle istituzioni, a tutti i livelli, per rilanciare un grande progetto di sviluppo capace di creare condizioni di lavoro per i tanti giovani calabresi diplomati e laureati. Bisogna evitare di affrontare i problemi allo stesso modo con cui sono stati affrontati nel passato. I giovani - conclude Castagna - dovranno sapere interpretare, con mente libera, le opportunita’ che il Mezzogiorno e’ ancora in grado di mettere in campo, valorizzando i suoi vantaggi competitivi a sostegno di una industria innovativa, di un turismo accogliente, di una agricoltura specialistica. (AGI)

Ma per realizzare cio’, bisogna predisporre un contesto di piena legalita’; recuperare l’efficienza quale valore positivo perche’ sprechi e privilegi rubano soldi alla collettivita’.

Se i contributi elargiti, a vario titolo, dallo Stato, negli ultimi sessantanni, fossero stati gestiti correttamente, il Mezzogiorno avrebbe potuto conseguire lo stesso tasso di industrializzazione del Veneto.

Collusione fra politica ed amministrazione, scarsa efficienza di scuola, ospedali e trasporti hanno allargato il divario con il Nord del paese.

L’efficienza nell’uso delle risorse esprime la qualita’ di una classe dirigente.

Infine, il recupero di un positivo senso di solidarieta’ collettiva in quanto coesione sociale e crescita economica sono sempre piu’ legate tra di loro.

Nel Mezzogiorno, poi, la mobilita’ sociale e’ bloccata, le scelte professionali sono spesso eredita’ di famiglia e il merito quasi sempre mortificato.

L’accesso al poco lavoro, che c’e', e’ fortemente condizionato dalla discrezionalita’ o peggio ancora dal clientelismo.

Bisogna attivare strumenti di trasparenza, premiare il merito ed invertire radicalmente questo odioso modello sociale che rischia di creare fratture insanabili nella societa’ e di allontanare definitivamente i giovani dalla politica e dalle istituzioni locali e trovare nella emigrazione al nord l’unica strada da intraprendere.

Siamo consapevoli che i tempi per reinserirsi nel circuito di sviluppo sono ridotti ma altrettanto consapevoli che se si rimane nel vecchio modello di uno sviluppo lento e tendenziale, il Mezzogiorno, e la Calabria in particolare, rischia di diventare una area di vecchi e di poveri.

Cio’ creera’ ripercussioni sugli stili di vita e di consumo, e sulla tenuta del Welfare e delle politiche sociali.

I tempi sono stretti e piu’ che valide le ragioni affinche’ i giovani del Sud diventino parte attiva di un progetto di impegno civile a sostegno del proprio futuro. Red

INFLAZIONE: COLDIRETTI, CALANO PREZZI SALGONO CONSUMI +1,1%

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - Aumentano dell’1,1 per cento gli acquisti familiari di prodotti alimentari delle famiglie italiane dopo che per la prima volta da quasi cinque anni si e’ verificata una riduzione dei prezzi al consumo.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento ai dati Istat sull’inflazione ad aprile 2010, sulla base dei dati Ismea relativi al primo trimestre del 2010 . Il leggero aumento dei consumi alimentari nel 2010 e’ stato favorito - sottolinea la Coldiretti - dal contenimento dei prezzi alimentari al consumo che ad aprile si riducono per la prima volta del giugno 2005 facendo segnare un calo medio dello 0,1 per cento su base annua, con il prezzo della pasta che e’ sceso dell’1,6 per cento, quello del latte del 2 per cento, la frutta del 4,9 per cento ed i vegetali dello 0,2 per cento. In realta’ la riduzione avrebbe dovuto essere ben piu’ rilevante se si considera .- denuncia la Coldiretti - che nei campi le produzioni agricole sono in piena deflazione con un crollo del 10 per cento su base annuale a marzo. I prezzi dei prodotti agricoli in campagna - sottolinea la Coldiretti - si sono ridotti drasticamente per gli ortaggi e legumi (-38 per cento) , per la frutta fresca e secca (-21 per cento), per cereali (- 8 per cento) e i vini (-6 per cento) mentre tra i prodotti di allevamento si registrano ribassi del 10 per cento per i volatili domestici e del 4 per cento per i bovini. Ad aumentare - continua la Coldiretti - sono del 10 per cento le uova, seguite dall’8 per cento dei suini, dal 5 per cento degli ovicaprini, dal 4 per cento dei lattiero caseari e del 10 per cento gli oli. I consumatori italiani - sottolinea la Coldiretti - non hanno dunque potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi agricoli, che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne, a causa delle inefficienze e delle speculazioni lungo la filiera agroalimentare. Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale - sostiene la Coldiretti - i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. Si tratta - conclude la Coldiretti - di un forte ostacolo alla ripresa economica in un Paese dove quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all’anno (dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori), con l’agroalimentare che svolge peraltro una funzione da traino per l’intero Made in Italy all’estero.(AGI)

Bru

INFLAZIONE: CONSUMATORI, RICADUTE DI 450 EURO ANNUI A FAMIGLIA

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr - Con un tasso di inflazione all’1,5% su base annua, le famiglie “dovranno far fronte a maggiori spese di 450 Euro annui”: e’ questa la stima di Adusbef e Federconsumatori secondo cui “non accenna ad arrestarsi, infatti, la contrazione dei consumi, che, nel 2009, per le famiglie a reddito fisso si e’ attestata circa il -3% (con una riduzione della spesa di oltre 20 miliardi di Euro)”. Secondo le proiezioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, “in assenza di un’inversione di tendenza capace di rilanciare realmente la domanda interna, nel 2010, e’ prevedibile un’ulteriore caduta dei consumi delle famiglie a reddito fisso pari a -1,5%, con una riduzione di spesa di oltre 10 miliardi di Euro. Di fronte a tale situazione, come possono crescere i prezzi?”.

I consumatori ritengono che “tutto cio’ e’ gravissimo, dal momento che avra’ pesanti ricadute, non solo sul benessere delle famiglie, che, con un tasso di inflazione all’1,5% su base annua, dovranno far fronte a maggiori spese di 450 Euro annui, ma anche sull’intera economia del nostro Paese che, di questo passo, rischia di registrare a fine anno un PIL vicino allo zero %”. “Per questo e’ urgente che, chi ha responsabilita’ di Governo, si decida ad intervenire al piu’ presto, con manovre per rilanciare la domanda interna e con seri provvedimenti per bloccare le intollerabili speculazioni in atto, non solo nel settore dei carburanti” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Ad incidere fortemente sulla crescita dei prezzi, infatti, e’ anche la continua corsa al rialzo dei costi dei carburanti, che, come denunciamo da tempo, troppo spesso, e’ ingiustificata.

Le manovre da mettere in campo, quindi, devono agire in direzione di una lotta ai fenomeni speculativi; un’anticipazione della riforma fiscale che preveda una immediata detassazione per il reddito fisso, da lavoro e da pensione, di almeno 1200 Euro annui, misura indispensabile per avviare, finalmente, una ripresa dei consumi e dell’economia; un blocco delle tariffe, come gia’ promesso da diversi mesi; un’applicazione immediata dei provvedimenti previsti dal protocollo sui carburanti. (AGI) Red

INFLAZIONE: CAGLIARI, AD APRILE +0,2% MENSILE E +1,9% ANNUO

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Cagliari, 30 apr. - A Cagliari ad aprile l’inflazione congiunturale e’ cresciuta dello 0,2%, una percentuale inferiore a quella registrata a marzo, pari allo 0,4%. L’indice tendenziale, invece, e’ aumentato dell’1,9%, in diminuzione rispetto al +2% del mese precedente. L’incremento annuale dei prezzi al consumo nel capoluogo sardo e’ superiore a quello medio nazionale del +1,5%, secondo la stima preliminare diffusa stamane dall’Istat, mentre quello mensile e’ inferiore al dato nazionale, pari al +0,4%.

I dati provvisori di Cagliari sono stati anticipati dal Servizio Informatica e statistica del comune. Quelli definitivi saranno diffusi dall’Istat il 14 maggio prossimo. (AGI) Rob (Segue)

EUROZONA: INFLAZIONE SALE ALL’1,5% AD APRILE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Bruxelles, 30 apr. - L’inflazione nell’Eurozona sale all’1,5% ad aprile dall’1,4% di marzo. Lo rende noto Eurostat nella stima flash. (AGI) Gaa

INFLAZIONE: BOLOGNA, IN APRILE +0,6% - ANNUO +0,8%

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Bologna, 30 apr. - L’inflazione registra a Bologna nel mese di aprile un +0,6% (tasso annuo +0,8%, tasso medio sugli ultimi 24 mesi +0,2%). Sono i capitoli dell’abitazione e dei trasporti a far segnare l’aumento mensile piu’ accentuato: +1,6%. Nel primo caso la causa e’ determinata dall’aumento della tariffa del gas di rete e del gasolio da riscaldamento, solo in parte compensati dai cali della tariffa dell’energia elettrica e degli affitti, mentre nel secondo le variazioni hanno interessato diversi comparti tra cui soprattutto i trasporti aerei ed i carburanti. La benzina sale infatti del +2,8% rispetto a marzo e del +17,1% rispetto a un anno fa ed il gasolio per auto aumenta su base mensile del +2,2% (+15,7% il tasso tendenziale). In leggero aumento la variazione mensile del capitolo dell’alimentazione (+0,1%), mentre il tasso tendenziale prosegue la sua lenta, ma costante discesa portandosi al -0,5%. Gli aumenti piu’ significativi hanno interessato gli “Ortaggi” (+0,5%), “Latte, formaggi e uova” (+0,3%) e le “Carni” (+0,2%), mentre tra i cali segnaliamo quelli dei “Pesci” (-0,8%), degli “Olii e grassi” (-0,6%) e della “Frutta” (-0,4%). In aumento anche i servizi ricettivi e di ristorazione (+1,4% il tasso mensile) a causa dei rincari degli alberghi e dei bed&breakfast a seguito delle importanti manifestazioni fieristiche bolognesi che si sono svolte nel mese di aprile. In diminuzione, solo il capitolo degli altri beni e servizi (-0,1% la variazione mensile) che vede, tra i cali, anche quello delle assicurazioni auto. (AGI) Ari

INFLAZIONE: ISTAT, SALE ALL’1,5% AD APRILE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, L’inflazione sale all’1,5% su base annua ad aprile. E’ il livello piu’ alto dal febbraio 2009. Lo comunica l’Istat nella sua stima preliminare. Su base mensile i prezzi al consumo dono saliti dello 0,4%. (AGI) Gaa