Archivio per il Giugno, 2010

INFLAZIONE: CONFESERCENTI, TESTIMONIA DEBOLEZZA ECONOMIA

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - “Che l’inflazione rallenti e’ una buona notizia che pero’ contiene anche delle insidie. E di certo segnala il senso di responsabilita’ delle imprese in una fase difficile. Ma non si puo’ nascondere il fatto che il dato di giugno sa di stagnazione a riprova della attuale debolezza dell’economia italiana”. E’ il commento di Confesercenti al dato sull’inflazione. Secondo la confederazione, “non c’e’ crescita, consumi sotto traccia. Bisogna uscire da questa spirale negativa al piu’ presto. Al Governo chiediamo di fare il possibile per rinvigorire la ripresa. Servirebbe, fra l’altro, un anticipo della riforma fiscale annunciata che faccia respirare i bilanci sempre piu’ compressi delle famiglie ed aiuti in particolare le Pmi a superare gli scogli che ostacolano il ritorno allo sviluppo”.(AGI) Red

SICILIA: IRCAC, FINANZIARIA STRUMENTO DI RILANCIO

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Palermo, 30 giu. - La Finanziaria regionale 2010 rappresenta uno strumento importante per il rilancio della cooperazione in Sicilia e il consolidamento del ruolo dell’Ircac. E’ fondamentale che all’approvazione di questa legge , certamente innovativa, seguano le norme di attuazione che rendano concreti gli interventi previsti. E’ quanto emerso oggi dal convegno organizzato a Palermo dall’Ircac sul tema “La Finanziaria regionale 2010: interventi sulla cooperazione, il credito e la crisi” in accordo con le centrali cooperative Agci, Confcooperative, Legacoop, Unci ed Unicoop. E’ stato l’assessore all’economia Michele Cimino ad aprire i lavori dopo il saluto del commissario straordinario dell’Ircac Antonio Carullo che ha ricordato l’importanza del ruolo dell’Istituto per la concessione del credito agevolato alle cooperative siciliane. Cimino, per sua parte, ha sottolineato il valore dato dal Governo regionale guidato da Raffaele Lombardo al comparto cooperativistico: ” Questa Finanziaria- ha detto- interviene in maniera significativa valorizzando alcuni strumenti importanti come il credito di imposta, le zone franche urbane, i consorzi fidi. E’ un importante contributo al superamento della crisi economica - ha detto Cimino- e conferma l’interesse del governo nei confronti della piccola e media impresa isolana. Di misure efficaci per il rilancio ha parlato anche il professore Maurizio Ballistreri dell’ateneo messinese secondo il quale si tratta di un primo passo in direzione del necessario riassetto organico del settore cooperativo: “L’ispirazione autonomista del governo regionale - ha sottolineato -e i molti interventi in favore della cooperazione valorizzano il modello di una economia sociale di mercato, terza via da privilegiare rispetto ai fallimentari modelli dei sistemi statalista e liberista”. Il presidente della Banca Don Rizzo di Alcamo Giuseppe Mistretta , dal canto suo, ha sottolineato l’importanza di collegare il sistema delle banche cooperative all’Ircac per offrire maggiori servizi e prodotti finanziari alle imprese associate siciliane . Un giudizio complessivamente positivo dei contenuti della Finanziaria regionale e’ venuto dal mondo della cooperazione : Gaetano Mancini presidente di Confcooperative Sicilia , Felice Coppolino presidente di Unicoop , Pasquale Amico presidente dell’Unci, Pietro Piro direttore di Legacoop e Antonella Cappadona dell’Agci. Il settore delle cooperazione- e’ stato ricordato- organizza 10mila imprese con 100mila addetti ed un fatturato di molti miliardi di euro. Un settore che negli ultimi anni nonostante la crisi ha registrato un incremento del 20% dell’occupazione. Questa Finanziaria e’ uno strumento importante : e’ per questo che il mondo della cooperazione ha confermato la massima attenzione alle norme di attuazione dei diversi articoli e ha chiesto all’Ircac la creazione di un tavolo di confronto permanente con le istituzioni per disegnare un percorso finalizzato a creare strumenti di sostegno e valorizzazione del settore. (AGI) Mrg/Mzu

BORSA: LIMA I GUADAGNI, FTSE MIB -0,07%

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 giu. - Piazza Affari lima i guadagni e diventa piatta a circa tre ore dalla chiusura, con l’indice Ftse Mib che segna un -0,07 a 19.225 punti, mentre l’All Share perde lo 0,08%. Intesa Sanpaolo (+1,29%) e Banco popolare (+1,39%) recuperano terreno dopo i cali di ieri. Mentre Monte dei paschi scende dello 0,59%. Deboli gli energetici con Enel -0,71%; Snam -0,83%. Tenaris perde l’1,51%. Bene Fiat ed Exor (+0,71% e +1,61%). Cosi’ come Ansaldo (+1,77%). (AGI) Cli/Car

INFLAZIONE: CONFCOMMERCIO, CONTENUTA SOPRATTUTTO PER ALIMENTARI

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - L’inflazione italiana continua a mostrare, dopo gli aumenti di fine 2009 e inizio 2010, un profilo molto contenuto ed in linea con le dinamiche registrate negli altri Paesi dell’euro zona: e’ il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio sui dati Istat di oggi. “In linea generale - sottolinea la nota - per molti beni la tendenza e’ improntata ad una evoluzione molto contenuta dei prezzi, ed in particolare i prezzi dei prodotti alimentari sono sostanzialmente fermi da luglio dello scorso anno mostrando, negli ultimi tre mesi, dinamiche tendenziali negative”. (AGI) Red/Fra

INFLAZIONE:CIA, CROLLO PREZZI CAMPI BLOCCA CORSA ALIMENTARI

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - La caduta verticale dei prezzi sui campi (meno 15 per cento negli ultimi due anni) blocca la corsa dei listini al dettaglio (meno 0,4 per cento a giugno rispetto all’analogo periodo del 2009 e meno 0,1 per cento nei confronti del precedente mese di maggio). Un calo che, tuttavia, non favorisce la ripresa dei consumi alimentari che, dopo la ripresa del primo trimestre (piu’ 1,1 per cento rispetto ali primi tre mesi dell’anno passato), hanno registrato un calo ad aprile del 2 per cento. E nonostante il rallentamento delle quotazioni sugli scaffali, le famiglie cambiano il menu’ e cosi’ modifica anche il carrello della spesa: meno pane, pasta, carne bovina, vino e di olio d’oliva e piu’ prodotti trasformati, formaggi, latte, ortaggi e frutta. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento dei dati provvisori dell’Istat sull’inflazione a giugno. L’agricoltura, in questo modo, ha dato il suo significativo contributo al rallentamento del trend inflazionistico. Un apporto che, pero’, e’ stato pagato a caro prezzo dagli agricoltori che -rileva la Cia- nello scorso anno hanno visto ridurre di circa il 21 per cento i loro redditi. Un effetto dovuto al mix micidiale tra crollo delle quotazioni all’origine e vertiginoso aumento dei costi produttivi, contributivi e burocrati, che, oltretutto, dal primo agosto prossimo subiranno un’ulteriore impennata per la fine della proroga (il 31 luglio) della fiscalizzazione degli oneri sociali. La frenata al dettaglio dei prodotti agroalimentari -ricorda la Cia- ha permesso di alleggerire la spesa alimentare (meno 3,9 per cento nel primo trimestre 2010), grazie soprattutto alla riduzione delle quotazioni di prodotti come la frutta, gli ortaggi, il latte, i formaggi, il vino e alcuni tipi di carne (avicole in particolare). Nonostante cio’, circa 60 per cento delle famiglie, negli ultimi dodici mesi, ha cambiato il menu’, indirizzando le proprie scelte verso alimenti meno cari, grazie alle promozioni esercitata dalla distribuzione. E di conseguenza si e’ modificata anche la composizione del carrello. Si acquista con maggiore consapevolezza e attenzione al prezzo, con l’obiettivo di spendere al meglio le risorse disponibili. Si cercano -rimarca la Cia- alternative piu’ convenienti, si rincorrono, appunto, le promozioni, si compra in punti vendita dove gli stessi prodotti si trovano a prezzo piu’ basso, si guarda con interesse a saldi, sconti, offerte. Si punta, quindi, al prezzo piu’ basso. E cosi’ l’indice degli acquisti domestici resta al palo. La ripresa ritarda e, al momento, e’ difficile prevedere quando si manifestera’ in maniera tangibile. (AGI) Bru

INFLAZIONE: CONFESECENTI, TESTIMONIA DEBOLEZZA ECONOMIA

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - “Che l’inflazione rallenti e’ una buona notizia che pero’ contiene anche delle insidie. E di certo segnala il senso di responsabilita’ delle imprese in una fase difficile. Ma non si puo’ nascondere il fatto che il dato di giugno sa di stagnazione a riprova della attuale debolezza dell’economia italiana”. E’ il commento di Confesercenti al dato sull’inflazione. Secondo la confederazione, “non c’e’ crescita, consumi sotto traccia. Bisogna uscire da questa spirale negativa al piu’ presto. Al Governo chiediamo di fare il possibile per rinvigorire la ripresa. Servirebbe, fra l’altro, un anticipo della riforma fiscale annunciata che faccia respirare i bilanci sempre piu’ compressi delle famiglie ed aiuti in particolare le Pmi a superare gli scogli che ostacolano il ritorno allo sviluppo”.(AGI) Red

INFLAZIONE: CONFAGRICOLTURA, CROLLANO REDDITI IMPRESE

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - Prosegue la frenata dei prezzi al consumo degli alimentari che anche a giugno sono stati di segno negativo: -0,1% rispetto al mese precedente e -0,4% rispetto allo stesso mese del 2009; a fronte di cio’, la variazione dei prezzi medi complessivi ha segnato valori nulli a giugno rispetto a maggio, ma aumenti dell’1,3% a giugno 2010 su giugno 2009″. Lo rileva Confagricoltura analizzando l’andamento dell’indice provvisorio dei prezzi al consumo di giugno, diffuso dall’Istat.

“I produttori agricoli contribuiscono sempre piu’ a frenare l’inflazione e ad agevolare la spesa dei consumatori - sottolinea Confagricoltura - ma restano in grande difficolta’, con un crollo dei loro redditi del 21% nel 2009 ed una flessione dei prezzi all’origine che sta colpendo in particolare alcune produzioni significative, come quelle cerealicole e zootecniche”.(AGI) Bru

LA NOTIZIA: CALA INFLAZIONE, ALIMENTARI FRENANO LISTINI (ORE14)

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - L’inflazione tira il freno a giugno per effetto soprattutto dei beni alimentari. La stima preliminare dell’Istat indica che e’ rallentata all’1,3% tendenziale contro l’1,4% di maggio, mentre la variazione congiunturale risulta nulla. E i prezzi al consumo rallentano a giugno anche nei 16 paesi dell’Eurozona: secondo la stima flash di Eurostat, l’inflazione e’ scesa all’1,4% dall’1,6% del mese scorso.

Tornando al dato italiano, l’inflazione continua a mostrare, dopo gli aumenti di fine 2009 e inizio 2010, un profilo molto contenuto: e’ il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio. “In linea generale - sottolinea - per molti beni la tendenza e’ improntata ad una evoluzione molto contenuta dei prezzi, ed in particolare i prezzi dei prodotti alimentari sono sostanzialmente fermi da luglio dello scorso anno mostrando, negli ultimi tre mesi, dinamiche tendenziali negative”.

La Cia aggiunge appunto che la caduta verticale dei prezzi sui campi (-15 per cento negli ultimi due anni) blocca la corsa dei listini al dettaglio (-0,4 per cento a giugno rispetto all’analogo periodo del 2009 e -0,1 nei confronti del precedente mese di maggio). Un calo che, tuttavia, non favorisce la ripresa dei consumi alimentari che, dopo la ripresa del primo trimestre (+1,1 per cento rispetto ai primi tre mesi dell’anno passato), hanno registrato un calo ad aprile del 2%. L’agricoltura, secondo la Cia, ha dato il suo “significativo contributo al rallentamento del trend inflazionistico”. Un apporto che, pero’, e’ stato pagato a caro prezzo dagli agricoltori che nello scorso anno hanno visto ridurre di circa il 21% i loro redditi. “Un effetto - commenta la Confederazione agricola - dovuto al mix micidiale tra crollo delle quotazioni all’origine e vertiginoso aumento dei costi produttivi, contributivi e burocrati, che, oltretutto, dal primo agosto prossimo subiranno un’ulteriore impennata per la fine della proroga (il 31 luglio) della fiscalizzazione degli oneri sociali”. (AGI) Red

INFLAZIONE: ISAE, PER PROSSIMI MESI ATTESO SCENARIO NON CRITICO

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - “La dinamica inflazionistica italiana e’ risultata anche in giugno analoga a quella dei partner europei, ma la convergenza sembra riflettere l’evoluzione inflativa a noi piu’ favorevole delle componenti maggiormente volativi (energia e alimentari), mentre si va ampliando in misura significativa il divario inflazionistico per le componenti di fondo”. L’Isae commenta cosi’ la stima Istat dei prezzi al consumo. “Per l’Italia, il tasso tendenziale dell’indice armonizzato complessivo si e’ attestato all’1,4%, in rallentamento dall’1,6% del bimestre aprile-maggio e in linea con la stima flash dell’Eurostat relativa alla zona euro. “In termini di core inflation, viceversa, almeno fino a maggio (ultimo dato disponibile) si e’ osservata una divaricazione delle tendenze, con una distanza pari a 0,7 punti percentuali (si era annullata nell’estate dello scorso anno), confermando come per la nostra economia rimanga relativamente importante il contributo inflazionistico proveniente da fattori endogeni di spinta sui prezzi. Tenuto conto delle informazioni preliminari (relative all’indice nazionale), l’indicatore elaborato dall’Isae per tenere conto degli effetti stagionali mostrerebbe, dopo tre mesi, un rallentamento della dinamica inflazionistica. Tra aprile e giugno il tasso di variazione congiunturale, espresso in termini annualizzati, si sarebbe ridotto all’1,5%, a fronte del massimo appena inferiore al 2% del trimestre terminante in maggio. Potrebbe essere difficile, pero’, assistere il mese prossimo ad un nuovo rallentamento dell’inflazione, poiche’ oltre ad un confronto statistico poco favorevole (nel luglio 2009 i prezzi rimasero invariati) potrebbero manifestarsi sui prezzi degli energetici (soprattutto carburanti, ma anche tariffe) le ricadute dei recenti appesantimenti del costo dell’approvvigionamento delle materie di base: la quotazione del brent in euro e’ infatti aumentata di quasi il 4% tra fine maggio e fine giugno. Per i prossimi mesi, lo scenario inflazionistico atteso dagli operatori economici non presenta comunque aspetti critici”.

“Per quanto riguarda i consumatori, dopo la risalita emersa il mese scorso, in giugno le aspettative circa la dinamica futura dell’inflazione si sono nuovamente ridimensionate. Soprattutto sono tornati a prevalere, anche se di poco, coloro che si aspettano una stabilita’ o una diminuzione dei prezzi rispetto a quanti ne prevedono aumenti piu’ o meno significativi. Anche nel settore produttivo il quadro prospettico appare leggermente piu’ favorevole rispetto a quello delineato due mesi fa. Tra le imprese che producono beni destinati al consumo e’ emersa una minore diffusione degli aumenti dei listini da qui alla fine dell’estate: nei dati destagionalizzati si e’ infatti nuovamente ridotto, pur rimanendo positivo, il saldo tra coloro che intendono aumentare i prezzi di vendita e quanti ne prospettano una riduzione. (AGI) Red

DIGA MELITO: VALENTINO (CGIL), ISTITUZIONI SI MOBILITINO

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 30 giu. - Giuseppe Valentino, Segretario Generale della Cgil Catanzaro - Lamezia. “C’e’ il brutto vezzo, ormai, - si legge - per chi ricopre cariche istituzionali e pubbliche, che e’ quello di continuare a sbagliare e di non mettere mai in discussione il proprio mandato. Non si capisce bene infatti se il presidente dell’Urbi Calabria, Grazioso Manno, con la decisione di arrendersi rispetto alla vicenda della “Diga del Melito” abbia rassegnato o meno le sue dimissioni. Se il presidente Manno - continua - avesse sentito quelle che all’epoca dei fatti non esito’ a definire “Cassandre” forse oggi staremmo ragionando in termini diversi. Invitiamo il presidente Manno, tutti i cittadini, le altre Organizzazioni Sindacali, le Istituzioni e le varie Forze Politiche, a rileggere i comunicati diramati dal Consorzio nel maggio 2008 e quelli della Fillea Cgil. Purtroppo lo avevamo detto: se si continua cosi’, i lavori salteranno ed il rischio e’ quello di non realizzare l’Opera. Il Presidente e i suoi collaboratori - prosegue la nota - affermavano il contrario “La diga si fara’” annunciavano i Comunicati di allora. Anziche’ ascoltare le posizioni della Cgil, si e’ preferito sbattere alle porte l’Impresa che aveva in appalto i lavori (Astaldi spa) per farli eseguire “in economia”, cosi’ ci spiego’ Manno, ad una impresa di gradimento del Consorzio. Risultato? Molto propabilmente si dovra’ pagare una grossa cifra all’Astaldi spa per l’avventata rescissione del contratto. Sicuramente, se non si interviene, l’invaso non si realizzera’ col risultato che un intero territorio rimarra’ deturpato. Ci rivolgiamo a quei soggetti istituzionali, sindacali, politici che nel maggio 2008 hanno espresso tutte in coro vicinanza e solidarieta’ al presidente Manno. In particolare all’attuale Presidente del Consiglio della Regione Calabria, Franco Talarico, - si legge infine - per sollecitare da subito un tavolo con i soggetti interessati a partire dal Ministero delle Infrastrutture per capire come si possa oggi, riprendere in mano la situazione, modificare il progetto, riappaltare i lavori e concluderli. Crediamo che i sindaci e le istituzioni interessate vadano coinvolti in questo processo, cosi’ come lo debbono essere le Organizzazioni Sindacali, anche quelle che sostenevano e difendevano a spada tratta il Presidente Manno”. (AGI) Adv

INFLAZIONE: CONFCOMMERCIO, CONTENUTA SOPRATTUTTO PER ALIMENTARI

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - L’inflazione italiana continua a mostrare, dopo gli aumenti di fine 2009 e inizio 2010, un profilo molto contenuto ed in linea con le dinamiche registrate negli altri Paesi dell’euro zona: e’ il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio sui dati Istat di oggi. “In linea generale - sottolinea la nota - per molti beni la tendenza e’ improntata ad una evoluzione molto contenuta dei prezzi, ed in particolare i prezzi dei prodotti alimentari sono sostanzialmente fermi da luglio dello scorso anno mostrando, negli ultimi tre mesi, dinamiche tendenziali negative”. (AGI) Red/Fra

INFLAZIONE:CIA, CROLLO PREZZI CAMPI BLOCCA CORSA ALIMENTARI

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - La caduta verticale dei prezzi sui campi (meno 15 per cento negli ultimi due anni) blocca la corsa dei listini al dettaglio (meno 0,4 per cento a giugno rispetto all’analogo periodo del 2009 e meno 0,1 per cento nei confronti del precedente mese di maggio). Un calo che, tuttavia, non favorisce la ripresa dei consumi alimentari che, dopo la ripresa del primo trimestre (piu’ 1,1 per cento rispetto ali primi tre mesi dell’anno passato), hanno registrato un calo ad aprile del 2 per cento. E nonostante il rallentamento delle quotazioni sugli scaffali, le famiglie cambiano il menu’ e cosi’ modifica anche il carrello della spesa: meno pane, pasta, carne bovina, vino e di olio d’oliva e piu’ prodotti trasformati, formaggi, latte, ortaggi e frutta. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento dei dati provvisori dell’Istat sull’inflazione a giugno.

L’agricoltura, in questo modo, ha dato il suo significativo contributo al rallentamento del trend inflazionistico. Un apporto che, pero’, e’ stato pagato a caro prezzo dagli agricoltori che -rileva la Cia- nello scorso anno hanno visto ridurre di circa il 21 per cento i loro redditi. Un effetto dovuto al mix micidiale tra crollo delle quotazioni all’origine e vertiginoso aumento dei costi produttivi, contributivi e burocrati, che, oltretutto, dal primo agosto prossimo subiranno un’ulteriore impennata per la fine della proroga (il 31 luglio) della fiscalizzazione degli oneri sociali.

La frenata al dettaglio dei prodotti agroalimentari -ricorda la Cia- ha permesso di alleggerire la spesa alimentare (meno 3,9 per cento nel primo trimestre 2010), grazie soprattutto alla riduzione delle quotazioni di prodotti come la frutta, gli ortaggi, il latte, i formaggi, il vino e alcuni tipi di carne (avicole in particolare). Nonostante cio’, circa 60 per cento delle famiglie, negli ultimi dodici mesi, ha cambiato il menu’, indirizzando le proprie scelte verso alimenti meno cari, grazie alle promozioni esercitata dalla distribuzione. E di conseguenza si e’ modificata anche la composizione del carrello.

Si acquista con maggiore consapevolezza e attenzione al prezzo, con l’obiettivo di spendere al meglio le risorse disponibili. Si cercano -rimarca la Cia- alternative piu’ convenienti, si rincorrono, appunto, le promozioni, si compra in punti vendita dove gli stessi prodotti si trovano a prezzo piu’ basso, si guarda con interesse a saldi, sconti, offerte. Si punta, quindi, al prezzo piu’ basso. E cosi’ l’indice degli acquisti domestici resta al palo. La ripresa ritarda e, al momento, e’ difficile prevedere quando si manifestera’ in maniera tangibile.(AGI)

Bru

MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE: CONVEGNO DOMANI A BARI

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Bari, 30 giu. - Introducono i lavori il dott. Vito Savino (Presidente Tribunale di Bari), il dott. Luigi Farace (Presidente C.C.I.A.A. Bari), l’avv. Emmanuele Virgintino (Presidente Ordine degli Avvocati di Bari), il dott. Giorgio Treglia (Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari) e il dott. Riccardo Magni (Presidente Camera Arbitrale e della Mediazione di Bari). Secondo la Banca Mondiale, in Italia il tempo stimato per la soluzione di una disputa commerciale e’ di 1.210 giorni. Questo colloca il Paese al 13^ posto della graduatoria generale (insieme allo Sri Lanka, alla Liberia e Gibuti), ben distante dalla Francia (331 giorni), dall’Austria (397) e dalla Grecia (819). In Puglia - dati Unioncamere nazionale - la durata media per la soluzione di una controversia fra imprese e fra imprese e consumatori attraverso la conciliazione nei primi sei mesi del 2009 e’ stata di 32 giorni, per una spesa media complessiva di 1.494 euro. In particolare nella regione le conciliazioni gestite dalle Camere di Commercio sono state 489, di cui 158 hanno riguardato controversie fra imprese e 158 controversie fra imprese e consumatori.(AGI) com/Tib