Archivio per il Settembre, 2010

AIG: ACCORDO CON TESORO USA PER RESTITUIRE PRESTITO SALVATAGGIO

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI/AFP) - Washington, 30 set. - Il colosso Usa delle assicurazioni Aig ha raggiunto un accordo con il Tesoro per restituire il prestito da 70 miliardi di dollari con il quale ha scongiurato il crac. Ne da’ notizia l’ad della societa’ Robert Benmosche, che ha definto l’intesa “una pietra miliare” e ha ringraziato i contribuenti americani per il loro sostegno.
Nei dettagli, Aig deve restituire 20 miliardi di dollari alla Federal Reserve e trasferire azioni per 49 miliardi di dollari al dipartimento del Tesoro, che poi dovra’ rivenderle sul mercato. Soddisfazione e’ stata espressa dal segretario al Tesoro, Tim Geithner. “C’e’ ancora molto lavoro da fare per mettere in pratica questo accordo, ma oggi siamo piu’ vicini a vedere con chiarezza una via d’uscita” ha detto Geithner.
Un tempo il piu’ grande assicuratore del mondo, Aig rischio’ il collasso in seguito all’esplosione della crisi dei mutui e divenne l’emblema della societa’ “too big to fail”, ovvero quelle compagnie di rilevanza sistemica tale da poter causare, con un loro fallimento, un devastante effetto domino. Di fronte alla prospettiva di un crac di Aig la Casa Bianca fu quindi costretta a mettere in piedi quello che e’ passato alla storia come il salvataggio piu’ costoso della storia dell’economia americana.
Aig raccogliera’ parte della liquidita’ necessaria con l’offerta pubblica di azioni della propria controllata asiatica Aia sui listini di Hong Kong (operazione che potrebbe fruttare fino a 15 miliardi di dollari) e con una serie di dismissioni. Nei dettagli, American Life Insurance Company sara’ venduta a MetLife per 15 miliardi e mezzo di dollari, mentre Aig Star Life e Aig Edison passeranno a Prudential Financial per 4,8 miliardi di dollari. (AGI) Cli

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA “FRENA” AL CONSUMO CRESCE ALIMENTARE

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 sett. - I prezzi praticati sui campi continuano a scendere (meno 13,6 per cento nel 2009 e meno 4 per cento nei primi otto mesi di quest’anno), ma a settembre sugli scaffali i listini degli agroalimentari, dopo un prolungato periodo di stasi e anche di flessioni, riprendono la corsa (piu’ 0,3 per cento rispetto ad agosto e piu’ 0,4 per cento nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso). Una crescita, tuttavia, molto al di sotto dei livelli raggiunti negli ultimi anni. In questo modo, la “forbice” dalla produzione agricola alla tavola, anche se in alcuni casi resta ancora accentuata, risulta sensibilmente ridotta. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati provvisori dell’Istat sull’inflazione. Ancora una volta -segnala la Cia- l’agricoltura ha fornito un deciso apporto al rallentamento del trend inflazionistico. Contributo che, pero’, gli agricoltori stanno pagando in maniera molto pesante: il “mix” micidiale tra crollo dei prezzi all’origine e vertiginoso aumento dei costi produttivi, contributivi e burocratici (che, oltretutto hanno subito un’ulteriore impennata a causa della fine della fiscalizzazione degli oneri sociali e dell’abolizione del “bonus gasolio” per le serre) ha, infatti, determinato un nuovo taglio dei redditi dei produttori che nello scorso anno sono scesi di circa il 21 per cento. Un eguale andamento, purtroppo, non si e’ ancora avuto nei vari passaggi della filiera e, quindi, i prodotti alimentari non hanno registrato, al dettaglio, la tanto attesa diminuzione. Anzi, a settembre hanno registrato una ripresa, anche se non vistosa come quella degli anni scorsi. I listini al consumo restano su livelli ancora alti. E per alcuni prodotti ci sono rincari totalmente ingiustificati. Per questo la Cia ribadisce la necessita’ di rapporti piu’ stretti ed intese nella filiera e l’importanza di una maggiore trasparenza nei processi di formazione dei prezzi lungo i vari passaggi dal campo alla tavola, per contrastare rincari artificiosi e ingiustificati e manovre speculative.(AGI) Bru Bru

REGIONE: SCOPELLITI, SEI AZIONI PER RILANCIARE L’ECONOMIA

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 30 set. - “Si tratta di un Piano ambizioso - ha affermato il governatore Scopelliti - che intende rilanciare le nostra economia. Non dobbiamo, comunque, cullarci sugli allori. C’e’ ancora tanto da lavorare perche’ la strada e’ in salita e, come primo passo, serve un’immediata accelerazione sull’utilizzo dei fondi comunitari”. “Le azioni di rilancio, condivise con le Camere di commercio, daranno un forte impulso - ha dichiarato Caridi - alle aziende calabresi. Nel corso di questi mesi abbiamo lavorato intensamente, a conferma che l’assessorato da me presieduto ha decisamente invertito rotta. Le imprese calabresi vanno aiutate alla luce pure della crisi economica che sta attraversando l’Italia”. (AGI) Adv/Cli

BORSA: MIGLIORA CON DATI USA, FTSE MIB +0,6%, SU FIAT E UNICREDIT

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 set. - Piazza Affari riparte di slancio, reagendo positivamente alla diffusione dei dati Usa sul Pil e sul mercato del lavoro: il Ftse Mib guadagna lo 0,62% a 20.499 punti e l’All Share lo 0,55%. Migliorano anche i futures di Wall Street.
A Milano balza Fiat che, galvanizzata dalle parole di Marchionne guadagna il 3,37% e segna il nuovo record del 2010 (a 11,36 euro); bene Unicredit (+1,85%) mentre e’ in corso il cda a Varsavia. Passano in positivo anche gli altri titoli del comparto bancario e gli assicurativi; bene gli energetici. Resta, invece, in calo Telecom Italia (-0,87%). (AGI) Cli/Car

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA “FRENA” AL CONSUMO CRESCE ALIMENTARE

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 sett. - I prezzi praticati sui campi continuano a scendere (meno 13,6 per cento nel 2009 e meno 4 per cento nei primi otto mesi di quest’anno), ma a settembre sugli scaffali i listini degli agroalimentari, dopo un prolungato periodo di stasi e anche di flessioni, riprendono la corsa (piu’ 0,3 per cento rispetto ad agosto e piu’ 0,4 per cento nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso). Una crescita, tuttavia, molto al di sotto dei livelli raggiunti negli ultimi anni. In questo modo, la “forbice” dalla produzione agricola alla tavola, anche se in alcuni casi resta ancora accentuata, risulta sensibilmente ridotta.
Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati provvisori dell’Istat sull’inflazione.
Ancora una volta -segnala la Cia- l’agricoltura ha fornito un deciso apporto al rallentamento del trend inflazionistico. Contributo che, pero’, gli agricoltori stanno pagando in maniera molto pesante: il “mix” micidiale tra crollo dei prezzi all’origine e vertiginoso aumento dei costi produttivi, contributivi e burocratici (che, oltretutto hanno subito un’ulteriore impennata a causa della fine della fiscalizzazione degli oneri sociali e dell’abolizione del “bonus gasolio” per le serre) ha, infatti, determinato un nuovo taglio dei redditi dei produttori che nello scorso anno sono scesi di circa il 21 per cento.
Un eguale andamento, purtroppo, non si e’ ancora avuto nei vari passaggi della filiera e, quindi, i prodotti alimentari non hanno registrato, al dettaglio, la tanto attesa diminuzione. Anzi, a settembre hanno registrato una ripresa, anche se non vistosa come quella degli anni scorsi. I listini al consumo restano su livelli ancora alti. E per alcuni prodotti ci sono rincari totalmente ingiustificati.
Per questo la Cia ribadisce la necessita’ di rapporti piu’ stretti ed intese nella filiera e l’importanza di una maggiore trasparenza nei processi di formazione dei prezzi lungo i vari passaggi dal campo alla tavola, per contrastare rincari artificiosi e ingiustificati e manovre speculative.(AGI) Bru

TURISMO: DAL 2006 -14,5% PRESENZE IN SICILIA

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Palermo, 30 set. - Il turismo siciliano perde terreno: in cinque anni le presenze totali sono passate da 14.592.498 del 2006 a 12.497.745 del 2009 (-14,5%). Un quinquennio nero coinciso con il periodo in cui l’isola ha avuto a disposizione ingenti stanziamenti europei, che hanno portato alla creazione di nuovi posti letto, passati dai 164.085 del 2005 ai 190.618 del 2009 con un incremento del 16%. I dati sono dell’Osservatorio Turistico della Regione e secondo il recente rapporto di Bankitalia, nei primi sei mesi del 2010 i turisti italiani in Sicilia hanno speso 175 milioni di euro, 36 milioni in meno rispetto al primo semestre 2009 quando furono 211 milioni. Anche l’impatto dei visitatori stranieri fa segnare una performance negativa: una spesa pari a 356 milioni, con una riduzione di 26 milioni (382 milioni nel primo semestre 2009). Per fare il punto della crisi sicilia.travelnostop.com ha promosso una serie di “open forum” in tutte le nove province, e uno dedicato alle isole, previsto a Lipari. L’iniziativa ha trovato anche la condivisione di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, Assoturismo Confesercenti, Uras Federalberghi Sicilia, Fiavet e dipartimento regionale al Turismo. “Oggi tentiamo di stimolare e raccogliere le testimonianze e le istanze di soggetti pubblici e privati -dice Toti Piscopo, editore e direttore editoriale di travelnostop.com- per individuare la vocazione turistica, soluzioni possibili e le opportunita’ per ciascuno territorio. Abbiamo scelto un unico titolo per i dieci Open Forum, ‘La regione dei territori - I territori per la Regione’.. Puntiamo ad elaborare un progetto complessivo che sia in grado di utilizzare le risorse attualmente disponibili, ma che riesca anche ad immaginare un nuovo modello di organizzazione che coordini le esigenze degli operatori pubblici e di quelli privati, secondo un obiettivo comune e condiviso. La bozza di questo progetto contiamo di presentarla in occasione di Travelexpo In, il Salone dell’offerta turistica siciliana di eccellenza che si svolgera’ a Palermo dal 10 al 12 dicembre 2010″. Il primo Open Forum e’ in programma sabato a Catania. (AGI) Rap/Mzu

INFLAZIONE: ISAE, DINAMICA IN MODERATO RALLENTAMENTO

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 set. - Corsa dell’inflazione in moderato rallentamento: secondo l’indicatore elaborato dall’Isae “negli ultimi tre mesi, il tasso di crescita congiunturale dei prezzi, espresso in termini annualizzati, si e’ portato all’1,8% dal 2% del trimestre precedente”.
L’Isae commentando i dati Istat sul Pil osserva che sul piano congiunturale, la variazione e’ risultata negativa (-0,2%) per la prima volta nell’anno. “Tale risultato - spiega l’Isae - e’ stato determinato essenzialmente dai forti ribassi stagionali per i trasporti aerei e per taluni servizi legati al turismo e alle attivita’ ricreative, nonche’ dal calo dei prezzi per le comunicazioni”. Le altre principali voci dei bilanci delle famiglie, prosegue l’Isae, hanno registrato aumenti moderati o in linea con il profilo di crescita stagionale (come nel caso dell’”istruzione”); qualche spinta al rialzo piu’ significativa si riscontra per i prodotti alimentari.
Il clima delle attese inflazionistiche degli imprenditori che si ricava dall’inchiesta Isae “evidenzia un orientamento dei listini industriali in moderata crescita per i prossimi mesi, mentre le aspettative dei consumatori appaiono piu’ favorevoli e delineano una dinamica futura dei prezzi in rallentamento”. (AGI) Ila

BORSA/FOCUS: UNICREDIT SALE, +0,38%, IN CORSO CDA SU DOPO-PROFUMO

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 set. - Sale in controtendenza Unicredit a Piazza Affari nel giorno che si preannuncia decisivo per la nomina dei nuovi vertici. Il titolo, in un comparto bancario negativo come gli indici, guadagna lo 0,38% a 1,84 euro per azione, avendo oscillato finora tra un valore minimo di 1,82 e un massimo di 1,85 euro; nella media il volume degli scambi.
Da quasi due ore e’ in corso a Varsavia il consiglio di amministrazione che dovrebbe procedere alla nomina del nuovo amministratore delegato a nove giorni dalla burrascosa uscita di Alessandro Profumo; attesa dai consiglieri anche la risposta ai quesiti della Banca d’Italia in merito all’impatto sulla governance della salita dei soci libici.
Nella prima mattinata si e’ riunito nella capitale polacca il comitato nomine per la formalizzazione delle candidature da sottoporre al consiglio, scaturite da giorni di intense e contatti tra il presidente Dieter Rampl, i vicepresidenti e gli azionisti. Si attende una riunione-fiume: secondo indiscrezioni di stampa, la scelta per il sostituto di Profumo dovrebbe ricadere su uno dei vice, con un testa a testa tra Roberto Nicastro, dato da giorni come il candidato naturale, e l’outsider’ Federico Ghizzoni.
Da martedi’ 21 settembre, giorno delle dimissioni di Profumo, a oggi il titolo di Unicredit ha perso in Borsa poco piu’ del 5%. (AGI) Cli/Car

LA NOTIZIA: UNICREDIT, IL GIORNO DEL CDA DOPO-PROFUMO (ORE14)

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 set. - Giornata decisiva per Unicredit: il cda riunito a Varsavia dovrebbe nominare il sostituto di Alessandro Profumo nella carica di amministratore delegato. Ancora nessuna certezza sul nome, ma la scelta sarebbe circoscritta a Roberto Nicastro, attuale vice ad e capo del retail, e Federico Ghizzoni, vice ad e capo delle banche estere: quest’ultimo, secondo alcuni organi di stampa, sarebbe in pole position. Intanto, il titolo in Borsa - nonostante piazza Affari a meta’ seduta risultasse debole - e’ attualmente in rialzo dello 0,49%, in controtendenza con gli altri titoli del comparto bancario.
In mattinata, intanto, si e’ tenuta la riunione del Comitato nomine di Unicredit, che dovra’ sottoporre al consiglio di amministrazione le candidature per i vertici della banca. Il consiglio di amministrazione e’ ora in corso e dovrebbe terminare nel tardo pomeriggio, dopo aver esaminato una lunga serie di punti all’ordine del giorno. Al termine sono previsti due comunicati stampa, uno sulle nomine ai vertici, l’altro riguardante la risposta alla Banca d’Italia, circa l’impatto della presenza dei soci libici sulla governance della societa’. Ed infatti, nella sede di Bank Pekao nella capitale polacca, c’e’ tra i presenti anche il governatore della Banca Centrale Libica Farhat Omar Bengdara, assieme a Antonio Maria Marocco, Donato Fontanesi, Lucrezia Reichlin, Anthony Wyand e Franz Zwickl. Oltre alle nomine, la questione libica e’ infatti un altro importante punto all’ordine del giorno: nel dettaglio, il Cda dovra’ dire se considera i due soci (Lia e Banca centrale) come un’unica realta’ o due soggetti separati. Cio’ e’ molto importante perche’ al fondo Lia fa capo il 2,5%, alla Banca centrale libica circa il 5%: bisognera’ quindi stabilire se si tratta di un unico azionista, o due soggetti separati. Decisione non irrilevante ma significativa ai fini dei diritti di voto. Secondo lo statuto, infatti, c’e’ un limite del 5%, e se i due soggetti libici venissero considerati un unico soggetto, avrebbero congelati i loro diritti di voto. (AGI) Pit

IMPRESE:PROVINCIA NAPOLI A REGIONE,COSTRUIAMO PASSAGGI COMPETENZE

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Napoli, 30 set. - Stimolare la Regione Campania a trasferire competenze in materia di industria, artigianato, commercio ed energia, cosi’ come gia’ fatto in materia di urbanistica con deliberazione di giunta provinciale del luglio scorso. E’ questo il senso della deliberazione che l’esecutivo provinciale, su proposta dell’Assessore competente Nello Palumbo, ha approvato nella seduta di Giunta del 27 settembre. “La Provincia di Napoli - spiega l’assessore Provinciale alle Attivita’ Produttive e all’Energia, Nello Palumbo - intende avviare una fase di costruttivo confronto con la Regione Campania, attraverso il quale siano conferite, alla Provincia, una serie di funzioni attualmente esercitate in materia di industria, energia, commercio e artigianato dall’Ente di S.Lucia”. “Piu’ precisamente - aggiunge - in una logica di governance dello sviluppo, come insieme indissolubile di economia, societa’ e territorio, riteniamo che, in ambito industriale e artigianale, siano assegnate alle Province i servizi di assistenza e promozione del tessuto produttivo, nel rispetto delle vocazioni dei singoli sistemi territoriali di sviluppo, con particolare riguardo all’attivazione di strumenti di finanzia agevolata e innovativa a favore delle pmi e delle microimprese. In materia energetica riteniamo, ormai, indifferibile trasferire alla Provincia tutte le autorizzazioni di cui all’articolo 12 del decreto Legislativo n. 387 e successive modifiche, senza distinguere tra tipologie di impianto”. “Questa delibera - sottolinea il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro - e’ il frutto di una strategia condivisa con il presidente della Regione Stefano Caldoro e in sintonia con l’istituzione imminente del Consiglio delle Autonomie Locali, quali sede di consultazione e concertazione tra Regione ed enti locali”. (AGI) Lil

BORSA: RESTA DEBOLE IN ATTESA DATI USA, FTSE MIB -0,3%, SALE FIAT

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 set. - Il mercato resta debole a meta’ seduta, con il Ftse Mib che cede lo 0,3% a 20.310 punti e l’All Share lo 0,31%. Piazza Affari si conferma poco sotto la parita’ mentre gli occhi sono puntati sui dati che arriveranno nelle prossime ore dagli Usa su Pil e occupazione; al momento i futures di Wall Street scommettono su un’apertura di segno negativo.
A Milano contrastato il comparto bancario, dove si muove in controtendenza Unicredit (+0,49%) mentre a Varsavia e’ in corso il cda che dovrebbe dare il via al dopo-Profumo; giu’, invece, Intesa Sanpaolo (-1,27%) e Banco Popolare (-1,18%).
In decisa controtendenza Fiat, che ha superato gli 11 euro per azione e guadagna l’1,91% a 11,18 euro, spinta dalle nuove indiscrezioni su un interesse di Volkswagen per la Alfa Romeo; bene anche la controllante Exor (+0,38%), invariata Pirelli.
In calo gli energetici, con Enel -0,39% ed Eni -0,88%, mentre resta sulla parita’ Saipem. Segno negativo per Telecom Italia (-1,65%); giu’ i titoli del lusso, cosi’ come cementi e costruzioni.
Brillante Lottomatica (+1,55%), su cui Credit Suisse ha avviato la copertura con raccomandazione ‘outperform’. (AGI) Cli/Car

BORSA/FOCUS: CORRE FIAT (+2,46%) CON RIALZO TARGET E VOCI SU ALFA

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 set. - Seduta in controtendenza a Piazza Affari per Fiat, che svetta con un rialzo del 2,46% a 11,24 euro per azione. Il titolo, su cui gli scambi sono voluminosi (15 milioni i pezzi gia’ passati di mano contro una media giornaliera di 20 milioni), e’ il migliore sul paniere Ftse Mib ed e’ al momento sui massimi dell’anno grazie alle ultime dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato del gruppo Sergio Marchionne al salone dell’auto di Parigi.
A fronte di conti del terzo trimestre migliori delle attese, secondo il manager il Lingotto puo’ “alzare gli obiettivi”. Quanto al ritorno di indiscrezioni in merito a un interesse di Volkswagen per Alfa Romeo, Marchionne ha ribadito l’interesse di Fiat a puntare sul marchio, dichiarando che la vendita non e’ “nel radar di opzioni” per il gruppo. (AGI) Cli/Car

REDDITI: L’ESPRESSO, BARBIERE “BATTE” MANAGER TRA 2005 E 2009

Giovedì, Settembre 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 set. - La Cgil ha appena lanciato l’allarme sulla forte diminuzione del potere d’acquisto dei lavoratori, bruciato negli ultimi dieci anni da inflazione e fisco, che si e’ tradotto in una perdita media di 5.500 euro. Il grosso della perdita si e’ realizzato nella prima meta’ del decennio, poi, proprio durante la crisi degli ultimi anni, c’e’ stato addirittura un recupero. Ma per chi? E’ quanto si rileva in un servizio pubblicato su L’Espresso in edicola domani.
L’Istat fotografa le retribuzioni dal 2005. Stilando una classifica dei redditi in base alla crescita che si e’ prodotta fino al 2009 (con l’aiuto anche di dati delle categorie professionali), emergono significative differenze. In cima alla lista di 80 professioni, ci sono parrucchieri e barbieri titolari del proprio salone. Per loro l’aumento annuo e’ stato di 12.100 euro lordi, che fanno 1.000 euro in piu’ al mese. Subito dopo si piazzano gli estetisti: nel 2009, si sono ritrovati in tasca 8.700 euro lordi in piu’ rispetto a quattro anni prima. Seguono i commercialisti, i ragionieri, i veterinari del servizio pubblico e gli insegnanti.
La maggior parte dei lavoratori (operai, badanti, bibliotecari, operatori di call center), si e’ pero’ dovuta accontentare di un aumento piuttosto misero, tra i 2.500 e i 2.000 euro lordi annui. Mentre la crisi ha lasciato il segno meno sui redditi di ingegneri e architetti, manager e direttori di aziende. (AGI) Fra