(AGI) - Roma, 30 dic. - Un fulmine a ciel sereno, quello che ha attraversato stamane le stanze del Quirinale, mentre Giorgio Napolitano era al lavoro per limare il suo discorso di fine anno. Le anticipazioni del sito web del Wall Street Journal, attribuivano alla cancelliera tedesca Angela Merkel una pressione verso il Capo dello Stato per sostituire l’allora premier Silvio Berlusconi, considerato dai tedeschi poco affidabile verso gli impegni di risanamento di bilancio appena presi dall’Italia. Dal Pdl sono giunte immediate le richieste al Colle di smentire ufficialmente l’indiscrezione.
Smentita che e’ giunta a stretto giro di posta: “nella telefonata, niente affatto segreta, del 20 ottobre 2011″ a Napolitano, il Cancelliere Merkel “non pose alcuna questione di politica interna italiana, ne’ tanto meno avanzo’ alcuna richiesta di ‘cambiare il premier’. La conversazione ebbe per oggetto soltanto le misure prese e da prendere per la riduzione del deficit, in difesa dell’Euro e in materia di riforme strutturali”. (AGI) Ted (Segue)
Pubblicato Dicembre 30th, 2011 in Economia | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 30 dic. - “Convince la smentita di Napolitano, manca ancora quella della Merkel. L’Euro resta in pericolo proprio per colpa cancelliera che non si decide ad agire. Merkel smentisca e soprattutto agisca”. Cosi Adolfo Urso, presidente di Fareitalia, commenta su twitter le rilevazioni odierne del Wall Street Journal. (AGI) Ted
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(AGI) - Milano, 30 dic. - Sono una sessantina i titoli del listino di Piazza Affari che accusano ‘maxi-ribassi’ superiori al 50% nell’arco del 2011. Questo il dato piu’ eclatante sull’andamento della Borsa in un anno decisamente negativo. Sono ben otto, inoltre, i titoli che perdono piu’ dell’80% e tra i primi cinque vi sono tre posizioni occupate dal gruppo Premafin-Fondiaria, a sintetizzare la situazione difficile delle controllate dei Ligresti.
La palma del titolo peggiore va alle risparmio Fonsai che, secondo i dati di Borsa italiana, perdono l’86% sostanzialmente a pari merito con le azioni Neurosoft e Cogeme Set. Vengono poi le ordinarie Fonsai (-83%), Arkimedica (-82%) e Premafin (-81%). Finmeccanica (-66,3%), Monte Paschi (-65%) e Bpm (-64%) sono le peggiori tra le blue chips. (AGI) Gla
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(AGI) - Milano, 30 dic. - Sono solo 28 i titoli del listino di Piazza Affari che riescono a chiudere il 2011 con un rialzo della quotazione. Si tratta di meno del 10% sui 304 valori dell’Mta, il mercato telematico azionario. Di questi 28, appena cinque sono blue chip (Lottomatica, Impregilo, Pirelli, Campari ed Enel Green Power).
Al top, secondo i dati della Borsa italiana, ci sono le Zucchi risparmio, che guadagnano nell’anno solare il 203%; seguono Moviemax (la ex Mondo Home Entertainment) a +198%, Txt E-Solutions (+122%) e Fullsix (+103%). Al quinto posto Caleffi (+41%). Migliore tra le big e’ Lottomatica (+24,3%), poi Impregilo (+12,6%). (AGI) Gla
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(AGI) - Milano, 30 dic. - Si e’ ridotta a circa 330 miliardi di euro la capitalizzazione della Borsa italiana nel corso del 2011: in un anno ad altissima tensione il mercato milanese ha mandato in fumo 100 miliardi di euro, bruciando completamente quello che aveva recuperato nel 2009 e andando a finire sotto i livelli del 2008 (372 miliardi). L’indice All Share, che misura l’intero listino, ha perso in dodici mesi il 24,29%, mentre il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 25,2%.
Dopo un 2011 da dimenticare, i titoli quotati a piazza Affari capitalizzano complessivamente meno della meta’ di fine 2007, quando la Borsa di Milano ‘valeva’ oltre 730 miliardi. Il mercato italiano rappresenta oggi il 20,7% del prodotto interno lordo nazionale (era al 27,6% nel 2010). Agosto, con una flessione dell’indice principale del 15,6%, e’ stato il mese peggiore del 2011, mentre il dato migliore e’ quello relativo a gennaio (+9,3%). (AGI) Mi3
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(AGI) - Milano, 30 dic. - Sono solo 28 i titoli del listino di Piazza Affari che riescono a chiudere il 2011 con un rialzo della quotazione. Si tratta di meno del 10% sui 304 valori dell’Mta, il mercato telematico azionario. Di questi 28, appena cinque sono blue chip (Lottomatica, Impregilo, Pirelli, Campari ed Enel Green Power).
Al top, secondo i dati della Borsa italiana, ci sono le Zucchi risparmio, che guadagnano nell’anno solare il 203%; seguono Moviemax (la ex Mondo Home Entertainment) a +198%, Txt E-Solutions (+122%) e Fullsix (+103%). Al quinto posto Caleffi (+41%). Migliore tra le big e’ Lottomatica (+24,3%), poi Impregilo (+12,6%). (AGI) Gla
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(AGI) - Milano, 30 dic. - Sono una sessantina i titoli del listino di Piazza Affari che accusano ‘maxi-ribassi’ superiori al 50% nell’arco del 2011. Questo il dato piu’ eclatante sull’andamento della Borsa in un anno decisamente negativo. Sono ben otto, inoltre, i titoli che perdono piu’ dell’80% e tra i primi cinque vi sono tre posizioni occupate dal gruppo Premafin-Fondiaria, a sintetizzare la situazione difficile delle controllate dei Ligresti.
La palma del titolo peggiore va alle risparmio Fonsai che, secondo i dati di Borsa italiana, perdono l’86% sostanzialmente a pari merito con le azioni Neurosoft e Cogeme Set. Vengono poi le ordinarie Fonsai (-83%), Arkimedica (-82%) e Premafin (-81%). Finmeccanica (-66,3%), Monte Paschi (-65%) e Bpm (-64%) sono le peggiori tra le blue chips. (AGI) Gla
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(AGI) - Milano, 30 dic. - Dopo un primo semestre piu’ o meno tranquillo, con i mercati turbati ma non sconvolti dalle agitazioni rivoluzionarie nel mondo arabo, da agosto la Borsa italiana ha fatto quasi quotidianamente i conti con lo spettro della speculazione. Dapprima la crisi dei debiti sovrani, con le conseguenze del caso Grecia e la minaccia di allargamento a Spagna, Irlanda, Portogallo; poi la scure delle agenzie di rating, con S&P arrivata a togliere agli Usa la tripla ‘A’; infine la minaccia di implosione dell’Euro. A farla da padrone l’ormai famoso ’spread’ tra Btp e Bund, ovvero il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, sorta di misura del ‘rischio’ connesso al Paese: in escalation da agosto, ha raggiunto livelli record nei giorni immediatamente precedenti le dimissioni del governo Berlusconi per tornare in tensione a fine anno.
Sorvegliate speciali le banche, tra le piu’ sofferenti alla prova del mercato: sottoposte a stress test sempre piu’ stringenti, sono state costrette a pensare e realizzare notevoli ricapitalizzazioni. Nel 2011, secondo i dati di Borsa italiana, Intesa Sanpaolo ha perso il 32%, Unicredit e Banco Popolare il 59%, Ubi Banca il 48%, Bper il 41%. Le peggiori sono state Mps (-65%) e Bpm (-64%). (AGI) Mi3
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(AGI) - Roma, 30 dic. - “La versione del Wall Street Journal sul cambio di premier in Italia e’ poco credibile. Rimane pero’ sotto gli occhi di tutti l’atteggiamento di ostilita’ tenuto dalla Germania e dalla Francia nei confronti di Berlusconi reo di aver giustamente criticato la miopia con cui quei Paesi intendevano ed intendono affrontare la crisi che attanaglia l’Europa”. Lo dichiara il senatore del Pdl Altero Matteoli. “Bene dunque la smentita del Capo dello Stato. Tutti sanno che Berlusconi, contro il parere di molti tra i quali il sottoscritto, si e’ dimesso senza essere stato sfiduciato per alto senso di responsabilita’ verso l’Italia e non perche’ qualcuno glielo ha imposto. Auspico che ora Monti, che finora abbiamo appoggiato con lealta’, passi dai titoli sulle cose da fare ai contenuti e che lo faccia concordando con le forze che lo sostengono le misure per la crescita. E’ chiaro che ll Pdl non potra’ piu’ appoggiare altre manovre tutte tasse. Diveramente meglio il voto anticipato per ridare al Paese un governo politico”. (AGI) Ted
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(AGI) - Milano, 30 dic. - Piazza Affari chiude con un piccolo balzo l’ultima seduta del 2011. L’indice Ftse Mib ha segnato un +1,22% a 15.089 punti, mentre l’All share ha guadagnato l’1,17%. Malgrado l’andamento debole di Wall Street, i listini europei hanno reagito bene alle rassicurazioni fornite dal ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, secondo cui, nel corso del 2012, i Paesi dell’Eurozona riusciranno a mettere sotto controllo la crisi del debito, stabilizzando la regione. A Milano, ancora tensione sul differenziale di rendimento tra Btp decennali e corrispettivi Bund tedeschi, che si e’ mantenuto sopra i 500 punti base.
Sul paniere principale, bene i bancari, tranne Bper. Nell’energia, bene Enel ed Eni; giu’ A2a. In rialzo gli industriali e Telecom.
Fuori dal Ftse Mib, ancora occhi puntati sulla galassia Ligresti: ok Fonsai, giu’ Milano assicurazioni, balzo in avanti di Premafin, piu’ volte sospesa per eccesso di volatilita’, sulle indiscrezioni riguardo all’ingresso di nuovi soci. (AGI) Mi7
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(AGI) - Roma, 30 dic. - Dopo la chiusura anticipata per Londra e Francoforte, anche le borse di Milano, Parigi e Lisbona mettono fine all’ultima seduta dell’anno registrando il segno positivo. A Parigi il Cac 40 sale dell’1,03% a 3.159,81 punti. A Milano l’Ftse Mib avanza dell’1,22% a 15089,74 punti e l’Ibex guadagna lo 0,92%. Wall Street e’ mista. (AGI) Ila
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(AGI) - Roma, 30 dic. - “Nel nostro Paese si discute molto di come recuperare risorse per l’economia: la lotta alla corruzione e quella all’evasione fiscale sono due delle strade possibili”. Luca Palamara, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, giudica “molto favorevolmente” quanto detto su un tema “cosi’ delicato” dal ministro della Giustizia, Paola Severino, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.
Tanto per cominciare, spiega Palamara all’Agi, “occorre dare attuazione alla Convenzione anticorruzione di Strasburgo”, non ancora ratificata dall’Italia: il presidente dell’Anm spiega di “condividere la proposta del guardasigilli di prevedere sanzioni piu’ severe per l’abuso d’ufficio”, ma lo stesso dovrebbe valere per la corruzione, “tenuto conto che i termini di prescrizione sono eccessivamente brevi e che spesso cio’ impedisce l’accertamento dei fatti”.
Per Palamara, bisogna “prevedere la fattispecie del traffico di influenza illecita” cosi’ come quella della “corruzione tra privati”, ma anche “insistere sul piano della prevenzione, rendendo sempre piu’ trasparenti le modalita’ di aggiudicazione degli appalti”. Il problema - ammette - e’ che “su questo terreno scontiamo la politica deficitaria degli ultimi anni che ha impedito anche la possibilita’ per lo Stato del recupero importante e fondamentale di risorse, al pari di quanto puo’ avvenire in tema di lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio”. (AGI) Bas
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(AGI) - Roma, 30 dic. - Stefano Fassina e’ tornato a chiudere a ogni ipotesi di riforma dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, cui pure e’ tornato a fare accenno questa mattina il sottosegretario Gianfranco Polillo. “Spero che parlasse a titolo personale”, ha detto il responsabile Economia del Pd contattato telefonicamente.
“Non abbiamo bisogno di alimentare ulteriormente l’insicurezza di milioni di lavoratori e lavoratrici”, ha ammonito all’indomani della conferenza stampa del premier Mario Monti, “l’articolo 18 va messo fuori dal tavolo del confronto tra governo e organizzazioni sociali sul mercato del lavoro e la riforma degli ammortizzatori sociali”. (AGI) Sab (Segue)
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