* AGIAFRO: NIGERIA, 150 MLN PER SVILUPPO PRODUZIONE AGRICOLA

Lagos (Nigeria) - Il governo della Nigeria, in collaborazione con la Banca mondiale, investira’ altri 150 milioni di dollari per aumentare la produzione agricola nazionale. I fondi, spiegano i funzionari del governo locale, arriveranno a circa 50mila aziende agricole “distribuite su tutto il territorio nigeriano”. Significa che (secondo un collaudato manuale Cencelli che spesso sovrintende ogni aspetto della vita nigeriana) i finanziamenti andranno, in modo proporzionale, a tutte le sei aree geopolitiche della nazione: due al nord, una al centro e tre al sud. Piu’ in generale, si puntera’ all’aumento della produzione delle colture piu’ redditizie, senza tralasciare investimenti in infrastrutture per facilitare l’accesso ai mercati dei prodotti. (AGIAFRO) .



* AGIAFRO: AFRICA OCC., 5 MLD IN 5 ANNI PER AVERE FIBRA OTTICA

Abuja - I principali Paesi dell’Africa occidentale hanno speso in media un miliardo di dollari all’anno negli ultimi cinque per portare ai propri cittadini cavi in fibra ottica per avere connessioni internet piu’ veloci, oramai una necessita’ anche a queste latitudini. Circa il 50 per cento di questi fondi e’ arrivato dalla Nigeria, riporta uno studio dell’Ecowas, l’organismo che riunisce 15 nazioni dell’Africa occidentale. Del resto la Nigeria si colloca in questo contesto come la potenza principale, grazie al peso economico (e’ la seconda economia del continente) e demografico (e’ la nazione piu’ popolata dell’Africa con 160 milioni di abitanti). I cinque miliardi di euro sono stati messi a disposizione, oltre che da governi locali e enti istituzionali internazionali, da compagnie di telecomunicazioni locali ed estere che stanno cercando di stare dietro a uno dei mercati piu’ in crescita e promettenti a livello mondiale. (AGIAFRO) .



WALL STREET: IN DECISO RIALZO GRAZIE A DATI ECONOMICI USA

(AGI/AFP) - New York, 29 dic. - Chiusura in deciso rialzo per la borsa di New York grazie all’ottimismo innescato dalla pubblicazione di alcuni dati economici Usa. L’indice Dow Jones ha terminato gli scambi a quota 12,287.04, in rialzo di 135.63 punti, pari all’1.12%, mentre l’indice Nasdaq e’ salito dello 0,92%, a quota 2,613.74. (AGI) Dos



MONTI: BOSSI, NON CAPISCE NIENTE, ERA MEGLIO UN IMPRENDITORE

(AGI) - Albino (Bergamo), 29 dic. - Nuovo attacco di Umberto Bossi a Mario Monti. Per il leader della Lega Nord, il Presidente del Consiglio “non capisce niente: non e’ riuscito a creare un solo posto di lavoro”. “Era molto meglio mettere un imprenditore che non un Professore”, ha affermato, in un comizio alla Berghem Frecc.
Monti, ha sostenuto, “va in Commissione e fa le sue lezioni di economia: solo che le sue lezioni non funzionano; anche un cretino capirebbe che, se aumenti le tasse, la gente ha meno soldi e produce meno”.
Per Bossi, la manovra del Governo e’ “una manovra cattiva, fatta da persone cattive d’animo, perche’ ha tagliato anche le pensioni ai vecchietti”. (AGI) Mi7/Msc



EDISON: EDF-DELMI, PREZZO 0,84 EURO DOPO NEGOZIATO TRA LE PARTI

(AGI) - Milano, 29 dic. - Il prezzo di 0,84 euro per azione che sara’ pagato da Edf agli altri azionisti di Edison nell’ambito del riassetto del gruppo energetico “e’ il risultato di un negoziato tra le parti”. Lo spiegano, in una nota congiunta diffusa in risposta ai chiarimenti richiesti dalla Consob, Delmi, Edf e la stessa Edison. Il prezzo, aggiungono, “e’ in linea con la media dei prezzi di borsa dei precedenti dodici mesi”. Sulla base della struttura dell’attivo e del passivo di Transalpina di Energia (la holding che controlla il 61% circa di Edison) il prezzo che il colosso francese paghera’ ai soci italiani per rilevarne il 50% oggi non in suo possesso “derivera’ dalla suddetta valorizzazione delle azioni Edison (pari a circa 1,33 miliardi di euro per il 50% della partecipazione detenuta da Tde in Edison), dedotta la quota parte della posizione finanziaria netta di Tde al momento del perfezionamento dell’operazione. Ipotizzando una posizione finanziaria netta complessiva di Tde pari a 1,26 miliardi di euro, il prezzo sarebbe pari a circa 700 milioni di euro”. Quanto al prezzo fissato per il trasferimento del 70% del capitale sociale di Edipower da Edison a Delmi “si specifica che tale prezzo e’ stato determinato ad esito di un negoziato che ha fatto riferimento all’estremo superiore della valorizzazione del 20% del capitale di Edipower espressa nel preliminare di acquisto, concordata tra Edf e Alpiq e gia’ nota al mercato (vale a dire 150 - 200 milioni di euro per il 20% del capitale di Edipower). Con riferimento alla partecipazione del 50% di Edipower, all’esito delle negoziazioni l’acquirente ha accettato di corrispondere un ammontare ulteriore pari a 100 milioni di euro, per cui il prezzo che Delmi dovra’ corrispondere ad Edison sara’ pari a circa 600 milioni di euro”. Edf rende noto inoltre che l’esclusiva prevista dal contratto preliminare sottoscritto con Alpiq per rilevare il 20% di Edipower in suo possesso e’ stata prorogata fino al 31 gennaio; il gruppo francese “sta valutando le modalita’” con le quali la stessa quota sara’ trasferita a Delmi per 200 milioni di euro. In merito ai contratti di fornitura di gas tra Edipower ed Edison, si precisa che l’intesa “ha natura preliminare, persegue l’interesse delle due societa’, e non prevede termini specifici al di la’ di quanto annunciato, vale a dire una durata pari a sei anni, volumi pari al 50% del fabbisogno di Edipower e prezzi a condizioni di mercato”. Eventuali clausole di flessibilita’ di consegna “saranno oggetto di negoziazione tra le parti secondo condizioni di mercato”. Agli advisor Goldman Sachs e Rotschild e’ stata affidata infine dai consiglieri indipendenti di Edison la valutazione dell’intesa, attivando cosi’ la procedura prevista per le operazioni con parti correlate. L’intesa annunciata due giorni fa “all’esito di una negoziazione evolutasi in un arco temporale molto ristretto” riflette - ricorda la nota - esclusivamente gli “elementi essenziali dell’operazione di riorganizzazione di Edison” e resta “tuttora condizionata all’approvazione dei relativi organi competenti”. (AGI) Mi3/Dos



USA: WSJ, BP RISCHIA INCRIMINAZIONE PER DISASTRO IN GOLFO MESSICO

(AGI/AFP) - Washington, 29 dic. - Il colosso petrolifero britannico Bp potrebbe essere incriminato per il disastro della Deepwater Horizon, la piattaforma di perforazione che nell’aprile del 2010 salto’ in aria nel Golfo del Messico provocando una delle piu’ grandi catastrofi ambientali della storia. Lo riferisce il Wall Street Journal, spiegando che i procuratori americani stanno esaminando la posizione di alcuni ingegneri della Bp di base a Houston e di almeno uno dei loro supervisori che, a quanto si apprende, potrebbero essere accusati di aver fornito informazioni false ai regolatori federali sui rischi delle trivellazioni nel Golfo. L’indagine, i cui dettagli sono ancora segreti, potrebbe portare al primo processo penale per il disastro.
Le accuse potrebbero essere formalizzate gia’ all’inizio del nuovo anno, riferisce il Wall Street Journal, spiegando che le leggi americane prevedono aspre sanzioni e pene fino a cinque anni per chi dichiara il falso in documenti federali.
La Deepwater Horizon, di proprieta’ della Transocean, salto’ in aria il 20 aprile del 2010, provocando la morte di 11 persone. Secondo le stime, oltre 4,9 milioni di barili di greggio si riversarono nel Golfo del Messico per 87 giorni, con danni enormi per l’ecosistema marino e per le attivita’ economiche connesse alla pesca e al turismo. Lo scorso ottobre, il governo americano ha citato in giudizio Bp, Transocean e Halliburton, la societa’ responsabile della cementificazione del pozzo, per violazione delle regole federali in materia di trivellazioni. (AGI) Rmq



CRISI: BERLUSCONI, SPREAD RESTA ALTO;NO SUCCUBI DI MERKEL-SARKOZY

(AGI) - Roma, 29 dic. - “La realta’ e’ sotto gli occhi di tutti. Nonostante la manovra, lo spread e’ tornato a livelli molto elevati. E gli italiani sono fortemente preoccupati per il carico di sacrifici che rischiano di diventare inutili se l’Unione Europea non cambia strategia, puntando non solo sul rigore ma anche sulla crescita e soprattutto se la Banca Europea non diventa garante della moneta unica”. E’ la ricetta indicata da Silvio Berlusconi per uscire dalla crisi.
In un lungo audiomessaggio ai Promotori della Liberta’, Berlusconi spiega che “nei prossimi giorni, di fronte al perdurare della crisi economica e ai sacrifici che l’ultima manovra del governo tecnico comporta per ogni famiglia, la vostra missione, anzi la nostra missione, sara’ quella di trasmettere a tutti gli italiani un messaggio di verita’, ma anche di speranza”.
“Anzitutto di verita’, per dire fino in fondo come stanno le cose, cancellando una volta per tutte la menzogna di chi aveva indicato il nostro governo come l’unica causa dello spread elevato, e quindi della crisi. Ma anche un messaggio capace di aprire i cuori alla speranza, indicando le riforme che siamo pronti a sostenere per un grande cambiamento dell’Italia, perche’ diventi finalmente una democrazia moderna”. Berlusconi ricorda quindi le riforme su cui puntava il suo governo e sulle quali l’Italia aveva assunto un impegno in Europa: “l’attuazione del federalismo fiscale, con riguardo ai costi standard della sanita’ e ai fabbisogni standard dei comuni; i nuovi ammortizzatori sociali e la nuova legislazione sul lavoro per rendere possibili le ristrutturazioni aziendali; il completamento della riforma della giustizia civile, partendo dal lavoro svolto dai nostri ministri della Guistizia; le liberalizzazioni dei servizi pubblici locali per superare gli sprechi delle partecipazioni municipali; il sostegno alla ricapitalizzazione delle banche per assicurare il credito e la liquidita’ alle imprese, indispensabili per uscire al piu’ presto dalla recessione”. Infine, Berlusconi parla dell’Europa e della crisi: “l’Italia non deve essere mai succube delle agenzie di rating e della burocrazia europea. E tanto meno succube di quei capi di governo che, per calcolo elettorale, hanno preteso di sostituirsi all’Europa unita e di imporre ad altri Paesi dell’eurozona egoismi nazionali spacciati per giuste soluzioni comuni, soluzioni che si stanno rivelando sbagliate nel metodo e nel merito”. Per il Cavaliere “la crisi non finira’ fino a quando l’euro rimarra’ una moneta anomala, che non ha dietro di se’ una Banca centrale che sia garante e prestatore di ultima istanza, che garantisca i debiti pubblici come accade per le altre monete forti. Questa missione deve impegnarci nei prossimi anni”. (AGI) Rm6



GOVERNO: BERLUSCONI, BENE NO NUOVA MANOVRA MA BASTA ALTRE TASSE

(AGI) - Roma, 29 dic. - “Purtroppo il maggior carico fiscale e’ stato imposto soprattutto sulla casa, che e’ da sempre il bene rifugio principale, l’investimento giudicato piu’ sicuro per l’oggi e per il domani, una sicurezza e una garanzia per il futuro dei propri figli. Monti ha fatto bene ad escludere ulteriori manovre di bilancio, perche’ nuove tasse sarebbero inconcepibili e determinerebbero effetti recessivi sulla nostra economia ancor piu’ pesanti di quelli che la Banca d’Italia ha gia’ previsto. Come sapete, noi abbiamo votato in Parlamento la manovra di questo governo perche’ era il male minore, vista la situazione di assoluta emergenza in cui si trova l’unita’ europea e lo stallo in cui la speculazione internazionale avevano fatto precipitare l’Italia”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un audiomessaggio ai Promotori della Liberta’. (AGI) Rm6



PATTO STABILITA’: PISAPIA, RISPETTO ANCHE GRAZIE A TAGLIO SPRECHI

(AGI) - Milano, 29 dic. - “Il Comune di Milano ha rispettato il Patto di Stabilita’ per il 2011. Questo evitera’ conseguenze pesantissime per la citta’, ad iniziare da un rilevante taglio dei trasferimenti statali, pari a molte decine di milioni di euro, oltre all’impossibilita’ di contrarre mutui e il blocco totale delle assunzioni. Provvedimenti che avrebbero certamente inciso in modo significativo sulla possibilita’ del Comune di offrire servizi essenziali ai cittadini. Questo risultato, non scontato vista la difficile situazione del bilancio che abbiamo ereditato, e’ il frutto anche di una opera significativa di risparmio attuata attraverso la ’spending rewiew’ che l’Amministrazione ha varato subito dopo l’insediamento”. A dichiararlo e’ il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Sono stati eliminati numerosi sprechi - ha detto - e spese non necessarie, a partire dalle consulenze e dai costi delle ‘auto blu’. Siamo invece riusciti ad attuare interventi a favore delle fasce piu’ deboli della popolazione come, ad esempio, la riduzione del 20% degli affitti delle case di edilizia residenziale pubblica o la gratuita’ dell’abbonamento dell’Atm per gli anziani meno abbienti. Abbiamo inoltre aumentato i posti per il ricovero dei ’senza dimora’ superando per la prima volta quota 1.300 e, grazie anche ai soldi ottenuti dalla vendita dei biglietti della Prima della Scala assegnati al Comune, abbiamo avviato la ristrutturazione di un edificio che sara’ utilizzato dalle famiglie cadute in poverta’. Avere un bilancio in ordine ci ha consentito poi di sbloccare i pagamenti a favore dei fornitori del Comune, aiutando cosi’ l’intera economia milanese. Il rispetto del Patto di Stabilita’ ci permette per il 2012 di proseguire con ancora maggior forza nell’obiettivo di aumentare i servizi concretamente offerti ai cittadini”. (AGI) Mi5/Car



PEI NEWS: INVESTIRE IN SUD EST ASIATICO, LA FARNESINA SPIEGA COME

(AGI) - Roma, 29 dic. - Il ministero degli Esteri organizzera’ il prossimo marzo un evento promozionale per presentare agli imprenditori italiani le opportunita’ d’affari nei Paesi del Sud est asiatico. Lo si apprende da fonti della Farnesina, che spiegano come all’evento saranno presenti rappresentanti del mondo politico, istituzionale ed economico dei Paesi membri dell’Asean (l’Associazione delle nazioni dell’Asia sud-orientale), insieme a delegati della stessa associazione e ai vertici delle istituzioni finanziarie ed economiche internazionali.
Il Made in Italy, spiegano dalla Farnesina, rappresenta un marchio molto apprezzato nei Paesi del sud est asiatico, dove pero’ la presenza delle imprese tricolori e’ ancora piuttosto debole. Con l’evento del prossimo marzo, il ministero degli Esteri intende essere al fianco degli imprenditori italiani nella valutazione delle opportunita’ d’affari nella regione, protagonista negli ultimi anni di una rapida espansione e di un’ integrazione crescente.
A tal fine, a quanto si apprende, la Direzione generale per la Promozione del sistema Paese della Farnesina ha commissionato alla Fondazione Economia Tor Vergata uno studio delle opportunita’ offerte dal mercato Asean alle aziende italiane. (AGI) Rmq



BORSE EUROPEE: CHIUDONO IN RIALZO, MAGLIA ROSA A PARIGI +1,84%

(AGI) - Roma, 29 dic. - Chiusura in rialzo per le Borse europee sulla scia dell’andamento positivo di Wall Street e dei dati macroeconomici Usa diffusi oggi. Maglia rosa a Parigi, dove il Cac 40 guadagna l’1,84% a 3.127,56 punti. A Londra il Ftse 100 avanza dello 1,08% a 5.566,77 punti. Bene anche Francoforte con il Dax che sale dell’1,34% a 5.848,78 punti e Madrid +1,55% a 8.487,9 punti. A Milano il Ftse Mib segna +0,76% a 14.908,53 punti. (AGI) Rmo



BORSA: CHIUDE IN RIALZO CON WS, FTSE MIB +0,76%; BENE ENERGIA

(AGI) - Milano, 29 dic. - Piazza Affari chiude in rialzo una giornata altalenante, dominata dai segnali contrastanti giunti dall’asta dei btp, trovando nel finale spunti positivi dai dati macro statunitensi e dall’andamento positivo di Wall Street. Il Ftse Mib sale dello 0,76% a 14.908 punti, mentre l’All Share sale dello 0,7% a 15.667 punti, poco sotto i massimi di giornata. A sostenere le contrattazioni nel finale il dato sui sussidi di disoccupazione Usa, che, da un lato, sono saliti piu’ delle attese in settimana, mentre dall’altro hanno fatto segnare nel mese il valore piu’ basso degli ultimi tre anni. Bene anche le vendite di case in corso e l’indice Ism di Chicago, rimasto sostanzialmente stabile mentre gli analisti aspettavano un calo. Contrastati il settore bancario e quello industriale, bene l’energia. (AGI) mi1/Car (Segue)



MONTI: ‘TORNA’ IN CATTEDRA E SPIEGA IL GRAFICO DELLO SPREAD

(AGI) - Roma, 29 dic. - Armato di fogli e penna, il premier Mario Monti risale in cattedra e durante la conferenza stampa di fine anno spiega l’andamento dello spread facendosi aiutare da un grafico alle sue spalle.
Monti chiarisce che e’ il mercato che fa il prezzo anche se, aggiunge il Professore, “sicuramente nei fondamentali della nostra economia non c’e’ nulla che giustifichi uno spread cosi’ alto”.
Il premier inizia la sua ‘lezione’ solo con carta e penna, poi si accorge che alle sue spalle viene proiettato un grafico e, premettendo che nelle aule universitarie solitamente i professori usano ‘la bacchetta’, Monti prosegue la spiegazione facendo riferimento ai fogli in mano.
“Anch’io piu’ volte al giorno osservo l’andamento dello spread, senza ne’ divinizzarlo quando scende ne’ demonizzarlo quando sale”, afferma il Professore. “Il punto di minimo dello spread e’ stato toccato l’11 aprile, poi c’e’ stato una salita fino al 1 luglio, il giorno in cui le agenzie hanno messo in discussione l’Italia. La salita e’ stata inarrestata, fino ad un massimo il 9 novembre”, aggiunge. Il premier ricorda quella data perche’ “mi trovavo a Berlino e ricevetti una telefonata dal Capo dello Stato che mi annunciava la nomina”.
Monti continua nelle sue valutazioni: “Il 6 dicembre lo spread e’ sceso, era il giorno successivo all’annuncio del decreto sulla manovra. Poi c’e’ stato un flusso decrescente dal 9 novembre ad oggi”, spiega ricordando che prima la Bce era costretta maggiormente ad intervenire sui mercati. (AGI)
Rm1/Rm6



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