Le carte per i pagamenti sono oramai diventate sempre più numerose e dalle funzionalità peculiari, al punto che riescono quasi totalmente a rimpiazzare il contante: non dovrebbe sorprendere che anche i minorenni ne facciano oramai largo uso (quasi la metà dei giovani tra i 12 e i 18 anni ne possiede almeno una), tanto che numerose banche e piattaforme permettono una speciale carta per i minori di 18 anni, ossia non ancora maggiorenni.

Diffusione

Proprio per questo è bene distinguere tra le vere e proprie carte di credito, e le carte prepagate: queste ultime non sono correlate ad un conto bancario ma per poterle utilizzare devono essere ricaricate presso esercenti come tabaccai, o simil, e nel caso provviste di IBAN, anche tramite bonifico. Le carte di credito per minorenni invece sono delle versioni “depotenziate” di quelle standard, solitamente con plafond ridotti e con una sorta di collegamento a quelle principali. In tutti i casi per ottenerle il minore ha bisogno del consenso firmato da parte del genitore o di chi ne fa le veci.

Rischi

Questi strumenti hanno raggiunto oramai un grado di sicurezza elevato, anche in fase di acquisto, essendo anche direttamente collegate con le applicazioni ufficiali, è di buona norma mettere in guardia il minore educandolo alla responsabilità dei soldi, magari installando le applicazioni associale anche sui vostri dispositivi, così da tenere sott’occhio i movimenti ed eventuali acquisti.
Nonostante i limiti di spesa ridotti, un sito inaffidabile potrà provocare un “buco” più che discreto nelle vostre finanze.
Molti giovani sono soliti spendere cifre considerevoli in videogiochi definibili pay to win, fatti apposta per “spillare” soldi con oggetti in game quasi esclusivamente cosmetici.

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