Anche nel bel mezzo della pandemia, ci sono alcuni settori che non sembrano aver percepito una vera e propria crisi, e tra queste c’è quello legato ai trasporti postali ed alla consegna di pacchi.
Ecco perchè le Poste Italiane, da anni una vera e propria SPA seppur collegata direttamente allo Stato, è riuscita a non “crollare”, nonostate una naturale flessione nel primo quadrimestre del 2020, è riuscita a rialzarsi nella seconda metà dell’anno.

Boom di pacchi

E’ sopratutto la crescita di consegne di pacchi, naturale conseguenza del periodo del lockdown che tuttavia si è protratta anche oltre l’estate, a rendere le Poste Italiane mediamente speranzose sul futuro a breve termine, visto che al netto di calo del 10,2 % relativo alla prima parte del 2020, la seconda parte si è risaliti con un utile netto di 18,2 %, come spiegato dall’a.d. delle Poste Italiane Matteo del Fante: “Nonostante il primo e più duro lockdown abbia avuto un impatto grave sull’operatività per un quarto dell’anno, la resilienza dei nostri business ha portato nel 2020 ad un utile netto di 1,2 miliardi di euro“.

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